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8 iconici personaggi del cinema scritti tremendamente ma interpretati da attori straordinari

Personaggi del cinema

3) Dick Kelly di Robert De Niro

Robert De Niro e Zac Efron in una scena del film
credits: Eagles Pictures

Tra i personaggi del cinema più bizzarri, quello di Dick Kelly, interpretato da Robert De Niro nella commedia Nonno scatenato, è uno degli esempi più lampanti di come un attore immenso possa trovarsi intrappolato in un ruolo scritto male, anzi malissimo. Sulla carta, il film avrebbe dovuto giocare con il contrasto generazionale. Un nonno sboccato, irriverente e fuori controllo che trascina il nipote (Zac Efron) in una serie di avventure surreali, piene di eccessi e situazioni grottesche. Il problema è che la sceneggiatura non riesce mai a trovare un equilibrio tra comicità volgare e racconto genuinamente divertente. Questo cortocircuito ha trasformato Dick Kelly in una caricatura sopra le righe che vive solo di battute spinte e gag di cattivo gusto. Eppure, De Niro affronta il ruolo con un impegno sorprendente. Pur consapevole della debolezza del copione, l’attore mette in campo il suo talento comico – già intravisto in altre occasioni – e una fisicità inaspettata per la sua età, rendendo Dick Kelly quantomeno memorabile. 

C’è chi ha storto il naso, parlando di “svendita artistica”. Ma non si può negare che De Niro riesca a infondere al personaggio un’energia che altri attori non avrebbero mai potuto garantire. Anche quando il film scade nel ridicolo, lui resta credibile nel suo eccesso. E’ un po’ come se dicesse al pubblico: “So che questa è una follia, ma vi ci porto comunque fino in fondo”. Il risultato è ambiguo: Nonno scatenato è stato stroncato dalla critica, ma la performance di De Niro ha suscitato una certa curiosità. Vedere uno dei più grandi attori viventi cimentarsi con battute sboccate e situazioni volutamente trash ha trasformato Dick Kelly in un personaggio cult. Nel senso più bizzarro del termine. Non perché sia ben scritto – tutt’altro – ma perché dimostra che persino un Premio Oscar può, con carisma, dare vita a un ruolo altrimenti dimenticabile.

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4) Malekith di Christopher Eccleston

Christopher Eccleston nei panni di Malekith
credits: Marvel Studios

Malekith, il villain interpretato da Christopher Eccleston in Thor: The Dark World (2013), è uno degli esempi più eclatanti di cattiva scrittura in casa Marvel. Sulla carta, il personaggio aveva tutte le potenzialità per diventare un antagonista memorabile. Leader dei temibili Elfi Oscuri, desideroso di riportare l’universo all’oscurità primordiale attraverso l’Aether. Nelle mani di un attore del calibro di Eccleston, noto per la sua intensità drammatica, ci si poteva aspettare un villain stratificato, inquietante e carismatico. Invece, il risultato fu un personaggio piatto, dimenticabile e con pochissimo spazio narrativo, uno dei flop più memorabili tra i personaggi del cinema Marvel. Anche in questo caso, il problema non era l’attore, ma la sceneggiatura. Malekith parlava pochissimo (spesso in un linguaggio alieno incomprensibile) e non aveva mai l’occasione di esprimere vere motivazioni oltre al classico “distruggere tutto”. A renderlo ancora meno incisivo contribuiva anche un trucco pesante, che copriva gran parte del volto di Eccleston. 

Ciò gli impediva di trasmettere le sfumature espressive che da sempre sono il suo punto di forza. Il risultato fu un cattivo “di cartapesta”, lontanissimo dai livelli di un Loki, tanto da venire ricordato come uno dei peggiori villain del Marvel Cinematic Universe. Eppure, Eccleston non si risparmiò. L’attore interpretò il ruolo con serietà, cercando di dare gravità a battute ridotte all’osso e a una trama che lo usava più come pretesto. In diverse interviste successive, ha ammesso di aver vissuto male quell’esperienza, raccontando il disagio delle ore interminabili di trucco. Oltre alla frustrazione per una sceneggiatura che non gli permetteva di costruire nulla di solido. Eppure, il suo impegno resta evidente: se Malekith è ricordato almeno come una presenza scenica imponente e minacciosa, lo si deve esclusivamente all’aura di Eccleston. Grazie a Eccleston, quanto meno, il personaggio non è stato cancellato del tutto dalla memoria dei fan.

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