Mentre lo guardavo negli occhi per la prima volta, confrontandomi concretamente con la sua tragica esperienza di vita, mi sono domandato più volte quanti anni avesse. Osservavo Ugo Fantozzi, il suo corpo consumato dall’inerzia e il suo sguardo spento da ogni voglia di rivalsa, e sono arrivato a una conclusione che mi ha straniato quanto il resto: abbiamo più o meno la stessa età. Io 36 anni, ma i 37 sono ormai vicini. Una quarantina lui, al tempo dei primi due film. Mi sono reso conto di averlo guardato per una volta con gli occhi con cui un bimbo in fasce osserva suo nonno, anche quando le distanze non erano poi così plateali. Ed è inevitabile, per molti versi: sui social si sprecano le sovrapposizioni di persone della stessa età in periodi storici differenti, marcando differenze apparentemente impossibili.