8) Balem Abrasax di Eddie Redmayne
Concludiamo con il Balem Abrasax di Eddie Redmayne in Jupiter – Il destino dell’universo. Questo personaggio del cinema rappresenta uno dei casi più clamorosi di cattiva scrittura nel genere sci-fi moderno. Il personaggio, erede di un impero e antagonista principale della protagonista Jupiter Jones, sulla carta avrebbe dovuto incarnare il carisma crudele di un magnate interstellare. La sceneggiatura, invece, lo riduce a una figura caricaturale e poco credibile. Un personaggio annientato da dialoghi eccessivamente teatrali o spiegazioni banali dei suoi piani malvagi. Elementi che privano Balem di vera profondità psicologica. Eppure, Eddie Redmayne, noto per la sua intensità e versatilità, affronta il ruolo con totale dedizione. Trasforma ogni scena in cui appare in un piccolo spettacolo di espressività, come suo solito. Dai sorrisi gelidi all’energia nervosa, Redmayne riesce a conferire al personaggio una gravitas che il copione non contempla.
La sua fisicità, la modulazione della voce e le microespressioni danno vita a un villain memorabile. Un personaggio in grado di catturare l’attenzione dello spettatore anche quando le motivazioni narrative appaiono inconsistenti. Balem Abrasax diventa così un esempio tra i tanti personaggi del cinema destinati alla mediocrità ma salvati da attori straordinari. Redmayne riesce a trasmettere la follia e l’arroganza del personaggio, elementi che il film non sfrutta appieno ma che rimane impresso nella memoria. Anche se scritto male, Balem vive sullo schermo grazie all’interpretazione intensa e coraggiosa dell’attore, dimostrando ancora una volta che il talento può superare le evidenti lacune di una sceneggiatura. Il risultato è un villain assurdo ma magnetico, un personaggio che, pur imperfetto nella costruzione narrativa, resta memorabile grazie all’incredibile capacità di Redmayne di traslare una pessima scrittura in uno spettacolo visivo ed emotivo.






