3) Albakiara

La trama di fondo c’è, ma il problema è tutto lo sviluppo. Per prima cosa, Albakiara sembra un film a luci rosse, fino a qui nulla di male se non che non sarebbe questo il suo intento. Questo particolare, ahinoi, gli scappa dalle mani diventando uno degli aspetti principali della storia che, come anticipato, di per sé poteva anche non essere malaccio. Se trattata bene, Albakiara poteva raccontare lo smarrimento di un’adolescente che, entrando in giri più grandi di lei, finisce per perdersi dietro alle droghe e all’alcol. Peccato però che tutto questo aspetto si perda per diventare solo il contesto, lo sfondo di una storia che non consiglieremmo neanche al nostro peggior nemico, neanche a chi ci ha consigliato la visione di Non mi Uccidere. Chiara e Nico, i protagonisti di questa pellicola, sono due giovani ragazzi che dietro non hanno niente se non il vuoto, e la loro stessa sostanza – purtroppo – finisce per intasare completamente la pellicola. Il 2008, l’anno della sua distribuzione, rimarrà per sempre una data buia per il cinema italiano.






