6) Il discorso del re

Era il 2011 quando Inception venne candidato come film da Oscar insieme a The Social Network, Il cigno nero, The Fighter, 127 ore, Il Grinta, Un gelido inverno e I ragazzi stanno bene. Un’edizione ricchissima che vide come vincitrice una pellicola insospettabile come Il discorso del re di Tom Hooper. Colin Firth, protagonista della storia, vinse l’Oscar a miglior attore e David Seidler quello per la miglior sceneggiatura originale. Il film è ispirato alla storia vera di Giorgio VI e al suo problema di balbuzie, mentre il discorso è quello che il sovrano fece alla nazione per annunciare l’ingresso del Regno Unito nella seconda guerra mondiale. Il regista di questa pellicola si è concentrato soprattutto sul disagio emotivo del protagonista, in un’epoca in cui non esisteva ancora il mezzo visivo e quindi la parola e la voce erano le forme di comunicazione più importanti.
La punta di diamante di quell’edizione tuttavia fu senza dubbio Inception, a cui andò meglio che ad altri film in concorso dato che vinse quattro statuette su otto nominations. Delle restanti pellicole ci è rimasta l’interpretazione impeccabile di Christian Bale e quella di Natalie Portman. The Social Network di David Fincher invece vinse “solo” tre premi Oscar, tra i quali quello a miglior colonna sonora e miglior montaggio.




