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6 film che avrebbero potuto anche non vincere l’Oscar (e sarebbe stato giusto così)

The Millionaire

3) Nomadland 

Nomadland
Credits: Searchlight Pictures,

Dal mio personale punto di vista in quell’anno (era il 2021) l’Oscar al miglior film se lo contendevano Nomadland e Il processo ai Chicago 7. Se fossi stata un membro della giuria, dunque, mi sarei sentita divisa a metà tra questi due grandi lavori. Il primo infatti, soprattutto se visto al cinema su uno schermo grande, ha regalato a noi spettatori alcuni panorami americani semplicemente mozzafiato. Inoltre l’attrice protagonista, la bravissima Frances McDormand, ha saputo tenere in piedi da sola l’intero film solo come i grandi artisti sanno fare. Nulla da dire quindi ai due Oscar assegnati a miglior regista e miglior attrice protagonista.

Per Il processo ai Chicago 7 invece il destino è stato più amaro. La pellicola diretta da Aaron Sorkin quello stesso anno si è aggiudicata solamente un Golden Globe per la migliore sceneggiatura. E meno male. Perché il punto forte di questo film da Oscar risiede precisamente nella capacità di saper coinvolgere il pubblico nonostante la tematica narrata abbastanza impegnativa. Non era facile, insomma, eppure Sorkin e la coralità degli attori, uno più bravo dell’altro, hanno realizzato qualcosa che avrebbe meritato molti più premi di quelli effettivamente ricevuti. Gli altri sconfitti agli Oscar 2021 furono The Father – Nulla è come sembra, Una donna promettente, Judas and the Black Messiah, Mank, Minari e Sound of Metal.

4) CODA – I segni del cuore

CODA
Credits: Vendôme Pictures, Pathé Films

Alzi la mano chi si ricorda di questo film vincitore all’edizione dei premi Oscar del 2022. Di quell’anno in tutta sincerità ci ricordiamo perfettamente di Dune, di Drive My Car e di Don’t look up, tra gli altri. Ma di CODA proprio no. Nebbia fitta. Apriamo quindi una breve parentesi sulla trama, la quale ruota intorno a una famiglia di non udenti in cui l’unico membro a non avere questo deficit fisico è la protagonista, Ruby Rossi. Questo film da Oscar vanta un’ottima interpretazione attoriale da parte di Emilia Jones – bisogna concederglielo – ma resta comunque un racconto di formazione classico, con un copione già visto in altre opere di genere simile.

Se diamo uno sguardo agli altri lungometraggi in concorso nel 2022 troviamo un regista quale Paul Thomas Anderson con il suo Licorice Pizza. Un altro gigante del cinema contemporaneo come Steven Spielberg (qui la classifica dei suoi migliori film), in gara con la pellicola West Side Story. Guillermo Del Toro con La fiera delle illusioni – Nightmare Alley. E poi Il potere del cane, Una famiglia vincente e infine Belfast di Kenneth Branagh. Come avrete capito dunque di carne al fuoco ce n’era parecchia. Senza nulla togliere a CODA, la statuetta a miglior film sarebbe dovuta andare a qualcun altro di questo ricchissimo elenco.

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