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Ecco perché io amo Don Matteo

Don Matteo

Non mi piace nascondermi ed è per questo che mi vedo ‘costretta’ a fare coming out: io amo Don Matteo.

Prima che vi mettiate a urlare a gran voce che non sono degna di appartenere alla redazione di Hall of Series almeno arrivate fino in fondo a questo articolo. Perché ci sono dei motivi per cui amo Don Matteo e non sono diversi da quelli per cui molti fan amano Serie che francamente sono trash.


Prendiamo Xena ad esempio. Da un punto di vista storico, è un disastro. Ci sono salti temporali di secoli: in una puntata sta combattendo a Troia, in quella dopo è con Cesare, in quella dopo ancora è con Hercules, e in quella dopo con Euripide. Una pugnalata per chiunque – come me – sia un’appassionata di storia greca e romana. Eppure, a me Xena piace. Anzi, io amo questa serie. E la amo nonostante il contesto storico sia totalmente falsato e non solo per le tempistiche. Vogliamo parlare per un momento dei costumi? Cioè, i guerrieri con i pantaloni di pelle. Dai, ragazzi, è fantascienza! I ‘pantaloni’ li usavano solo i Barbari (specie i Persiani) e i Greci li raffiguravano con disprezzo, per distinguerli da loro. Infatti, se ammiravano un barbaro lo dipingevano con un abbigliamento greco sui vasi.

Okay, scusate i dettagli, torniamo a noi. Quello che voglio dirvi è che noi amiamo Xena per la costruzione e l’evoluzione dei personaggi, per le battaglie, per la storia d’amore tra Xena e Olimpia…

E perché con Xena la mia generazione – quella che va dalla metà degli anni ’80 alla metà degli anni ’90, per intenderci – ci è cresciuta. Come è cresciuta con Don Matteo.

Quindi sì, amo Don Matteo perché è una parte importante della mia infanzia e della mia adolescenza. Sono ben diciassette anni che va in onda. Sì, sono troppi, eh, però ha meno stagioni Grey’s Anatomy, per dirne una. E anche Grey’s Anatomy ha i suoi difetti, come quello di far morire più medici che pazienti.

Quello che voglio dire è che spesso Don Matteo viene disprezzata solo perché italiana e solo perché ha un prete come protagonista. Spesso senza riflettere sul fatto che i preti investigatori non sono questa grande novità nella letteratura poliziesca. Basti pensare a Padre Brown, giusto per citare il più famoso (e tra l’altro dai giallisti la saga di Padre Brown viene considerata parecchio superiore sia a quella di Holmes che a quelle degli investigatori di Agatha Christie).

Ma, a parte questo, Don Matteo riesce a combinare il crime con il drama e la comedy, cosa che alla fin fine fanno le migliori serie poliziesche americane, tipo Castle giusto per citarne una.

Chiaramente parlo di Serie con una trama verticale, ovvero con i casi di puntata e le storyline dei protagonisti che si sviluppano nel corso delle stagioni, non di serie orizzontali – più complesse e articolate – che hanno un caso a stagione, in stile True Detective. Per me sono due tipi differenti di Serie poliziesche che non si possono paragonare.

don matteo

Ora, in Don Matteo ci sono cose assurde, come quando lui prega Dio che il colpevole si costituisca e lui… lo fa. Ecco, qui stiamo nella fantascienza. Ma, di solito, i casi sono abbastanza interessanti e ben costruiti. Certo, seguono sempre lo stesso schema, ma non lo fanno anche Serie americane come Castle o Elementary? I primi due sospettati/arrestati sono sempre innocenti, l’ultimo è il vero colpevole (e si capisce quasi sempre negli ultimi dieci minuti della puntata).

Quindi perché se lo fanno in America va bene, se lo facciamo noi no? O questa avversione per Don Matteo dipende soltanto dal fatto che lui sia un prete? Che l’Italia è dominata dal cattolicesimo? (Abbiamo il Papa che risiede in un ministato nel bel mezzo di Roma, ragazzi, facciamocene una ragione!)

Il vero difetto di questa Serie è la conversione del colpevole/predica finale, ma lì gli sceneggiatori non hanno colpa: è Terence Hill che la scrive e nessuno può metterci mano. Insomma o così o lui molla. E dato che non ci può essere Don Matteo senza Terence Hill, si fa buon viso a cattivo gioco. Perché poi il vero problema di Don Matteo sono proprio quelle prediche: se non ci fossero sarebbe una serie molto meno denigrata dai giovani secondo me. E infatti all’inizio non era presente in tutte le puntate o comunque era più soft, poi man mano che la Serie ha preso piede e tutto…

Insomma, il succo di questo articolo è che sì, anch’io penso che Don Matteo dovrebbe chiudere i battenti, ma non perché sia stata una pessima serie, ma semplicemente perché ha esaurito il suo corso da tempo. Come anche Once Upon A Time, Supernatural, Grey’s Anatomy, e via dicendo.

Non denigriamo Don Matteo solo perché è italiana. Ci ha dato cose buone, così come molte Serie americane e inglesi non ci hanno dato proprio una bella impressione. Quindi sì, io amo Don Matteo e non me ne vergogno.

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Written by Olimpia Petruzzella

Tra un'indagine con Sherlock Holmes e un viaggio e l'altro col Dottore, sono anche riuscita a laurearmi in Archeologia (River, grazie ancora per quella dritta... e per avermi presentato Euripide!) e fare un master in sceneggiatura alla Silvio D'Amico. Perché siamo tutti storie, alla fine. Ed è meglio farne una buona, no?

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