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Settembre 1998. Il nuovo millennio non è ancora scoccato, Friends non è nemmeno a metà del suo percorso e io ho appena messo il mio primo piedino all’asilo quando nelle tv del pubblico italiano spuntano quattro nuovi e giovanissimi volti seriali. Sono Dawson Leery, Joey Potter, Pacey Witter e Jen Lindley, i protagonisti di Dawson’s Creek. Personaggi che impareremo (io un po’ più tardi degli spettatori della primissima ora) prima a conoscere, poi ad amare. E che restano nei nostri cuori ancora oggi, anche se siamo un bel po’ più grandi e un bel po’ più duri rispetto a quando li abbiamo conosciuti. A settembre 1998 questo non lo sappiamo ancora, non immaginiamo quanto questi quattro volti ancora praticamente bambini saranno importanti per noi. Quello che sappiamo per certo però è che qualcosa tra quei personaggi succederà: sono adolescenti e l’amore è lì, proprio dietro l’angolo.
Dicembre 2003. Il nuovo millennio è ormai la nostra quotidianità, Friends è quasi giunta al termine e io sono a metà del mio percorso alle elementari quando gli italiani salutano con non poche lacrime i volti seriali non più nuovi ma ancora giovani conosciuti cinque anni prima. Li salutiamo, perché io intanto la serie l’ho recuperata e il ricordo di quell’ultima puntata lo porto ancora dentro. Nel corso delle sei stagioni di Dawson’s Creek a Dawson, Joey, Pacey e Jen succedono tante cose, e noi aspettiamo con trepidazione il finale di serie per capire come si risolveranno tutte le situazioni in sospeso. Una domanda su tutte però riempie le nostre menti: Joey, alla fine, sceglierà Dawson o Pacey? Oggi è storia, Pacey la spunta sul suo migliore amico/nemico, ma all’epoca per molti è una sorpresa. Eppure, a pensarci bene col senno di poi, neanche così tanto: era già tutto previsto.
Un ragazzo e una ragazza

Nel 1998, quando facciamo la loro conoscenza, Pacey Witter e Joey Potter sono all’apparenza i personaggi più distanti che una serie tv adolescenziale possa ideare. Lui è un adolescente nel pieno dei suoi bollori ormonali – non approfondiremo in questa sede il fatto che perde la sua verginità con un’insegnante – e in generale si pone nei confronti del mondo con un’attitudine da bad boy frutto del fatto di non sentirsi compreso. Un’attitudine che un po’ dà sui nervi e un po’ fa tenerezza. Si vede già che sotto la sua corazza, ben nascosto, c’è un giovane uomo dolcissimo. Ma Pacey non ha nessuna intenzione di mostrare questo lato di sé al mondo, e per questo Joey è la prima a cui non va troppo a genio.
Joey preferisce i tipi più tranquilli e romantici, quelli che sognano di diventare Steven Spielberg. Quella che incontriamo nella prima stagione di Dawson’s Creek è un’adolescente con un piede ancora nell’infanzia e l’altro già nell’età adulta. Da un lato si trova costretta a far notare al suo migliore amico che ormai non è più il caso di dormire insieme senza alcuna ulteriore implicazione, dall’altro – per quanto in fase di consapevolezza – sembra ancora una bambina rispetto a un relativamente più esperto Pacey. Certo, costretta dalla sua storia familiare a maturare parecchio in fretta, ma ancora caratterizzata da quell’innocenza che da adulti manca un po’ a tutti. A prescindere dalle esperienze accumulate, però, è l’attitudine di Pacey e Joey a essere agli antipodi: lui così pieno di sé; lei ancora così ingenua.
E un po’ per questa differenza palese, un po’ perché fin dal pilot la trama relazionale principale sembra scritta nelle stelle, nel 1998 abbiamo un’idea abbastanza chiara: Dawson e Joey sembrano destinati a stare insieme.
Eppure, guardando Dawson’s Creek col senno di poi, non è proprio così.

Ci vuole un rewatch – o una primissima visione – in età adulta, mentre non siamo più presi a riflettere su chi tra i quattro protagonisti vorremmo come partner di vita, per cogliere tutti quei piccoli segnali che sono sempre stati lì, ma noi non siamo riusciti a leggere. La chimica tra Joey e Pacey nasce ben prima della terza stagione, quella decisiva per la nascita della loro relazione. Ben prima di quando lui le fa notare che la loro non è una semplice amicizia per poi baciarla e ben prima della loro partenza per l’estate in barca a vela. Nasce subito, nei primi episodi di Dawson’s Creek, anche se noi all’epoca non l’abbiamo vista arrivare.
Ci basta tornare oggi a quelle prime puntate per capire tutto e chiederci come abbiamo fatto a essere così ciechi. Pacey e Joey non si relazionano molto, lei è presa da Dawson e lui da Tamara. Eppure, tra quelle poche interazioni, si celano i primi sguardi intensi, le provocazioni e le battutine che in adolescenza significano una sola cosa: prima o poi qualcosa succederà. Bisogna solo dare tempo al tempo. Lo vediamo in Convivenza forzata, l’episodio 1×07, quando i protagonisti finiscono insieme in punizione con non pochi scombussolamenti relazionali. E lo vediamo soprattutto quattro puntate dopo, in Esperimenti d’amore, quando praticamente di punto in bianco in Pacey scatta qualcosa. Galeotto è un esperimento di biologia sull’accoppiamento delle lumache. È qui che cominciano a conoscersi davvero, ad aprirsi ed entrare in sintonia. È qui anche che Pacey vede per la prima volta Joey in modo diverso, come qualcosa di più.
Il tentativo che fa con lei in questo caso non finisce per il meglio.
Pacey chiede a Dawson il permesso di provarci con Joey, come se ce ne fosse bisogno. Joey si tira indietro, lei ancora non lo vede. A lungo questo momento ci sembra nient’altro che uno stratagemma per far aprire gli occhi a Dawson e farlo tornare in un mondo in cui no, Joey non è solo un’amica. La leggiamo così, con gli occhi di chi la trama di Dawson’s Creek pensa di averla ormai ben chiara in testa. In realtà però questa vicenda è molto altro: è il primo avvicinamento tra due persone che si ritroveranno poi un paio di stagioni dopo, in qualche modo proprio grazie a Dawson. Due persone che sono destinate l’una all’altra.

Oggi lo sappiamo perché ci siamo passati, ma in adolescenza anche noi eravamo così: è per questo che non lo capivamo. Quante volte abbiamo abbiamo risposto “Ma ti pare, siamo solo amici” alla domanda se ci piacesse la persona con cui eravamo tanto palesemente quanto inconsapevolmente intenti a flirtare? Quante volte non ci siamo visti nello stesso momento e poi ci siamo ritrovati? E quante volte ancora abbiamo coperto sotto il velo dell’amicizia sentimenti che erano qualcosa in più e che prima o poi, per forza di cose, sono usciti fuori? Tante, troppe.
Ma il bello dell’adolescenza è proprio questo, e Dawson’s Creek ce lo ha raccontato (e lo racconta ancora) benissimo.
Era già tutto previsto, cantava Riccardo Cocciante nell’ormai lontano 1975 in una canzone alla quale Parthenope di Paolo Sorrentino ha recentemente dato nuova linfa. Se c’è una coppia per la quale era già tutto previsto fin dagli albori era proprio quella composta da Joey e Pacey. Così diversi eppure così uguali. Era già tutto previsto in modo inconsapevole anche per chi Dawson’s Creek l’ha scritta, per Kevin Williamson che in mente per Joey Potter aveva tutt’altro. Anche lui, il Dio della serie, ha dovuto fare i conti con il fatto che ci sono storie che vanno oltre la volontà, oltre ciò che dovrebbe essere. Storie che sono e basta. Per fortuna dei tanti segnali di una storia diventata eterna era ben conscio Joshua Jackson, che Pacey lo ha portato sullo schermo. Alcuni la chiamano fede, altri destino. Comunque la chiamiate, è bellissimo così.







