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5 elementi chiave che hanno fatto di Dark un successo mondiale

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Dark è una delle serie tv più importanti tra quelle di nuova generazione. Solo un anno fa è uscita la terza e ultima stagione che ha chiuso la trilogia temporale della serie tv tedesca. La produzione Netflix in pochi anni è diventata un fenomeno di massa che ha coinvolto il mondo intero. Perché in questo articolo proveremo a rispondere a questa domanda, cercando di trovare 5 elementi che hanno reso Dark quella che è oggi: una pietra miliare della serialità. Non biasimateci se non siete d’accordo su questi elementi, siamo sicuri che se state leggendo questo articolo avrete amato come noi le vicende di Jonas e di tutta la città di Winden.

1) La sceneggiatura

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Una delle caratteristiche che più hanno contribuito all’enorme successo della serie tv tedesca prodotta da Netflix è quello di una sceneggiatura solida. I dialoghi, i cambi di piano temporale e i cambi di mondo sono gestiti in maniera egregia. E tutto questo non è così scontato vista quanto sia intricata la trama di Dark. Il merito degli autori è di aver creato un prodotto che nella sua complessità risulta fruibile e intelligibile grazie ad alcuni piccoli dettagli che risultano essere fondamentali. Pensiamo solo a come gli autori siano riusciti a far capire quando stavamo osservando le vicende legate al mondo di Martha e quando quelle legate a quelle di Jonas. Semplicemente cambiando cicatrici, mutilazioni, capelli o scambi di ruolo, geniale.

Ma oltre a questo c’è molto di più. Dialoghi che non stancano mai, tensione sempre palpabile e cliffhanger piazzati nel momento giusto che rendono la serie tv un piccolo capolavoro. E molto di questo merito va agli autori (che qui raccontano del difficile addio alla serie).

2) Il lato tecnico di Dark

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Il secondo elemento che ha reso Dark un successo mondiale è il suo lato puramente tecnico. La regia, la colonna sonora e soprattutto la fotografia sono, a tratti, incredibili. Gli esempi si sprecano, ma pensando all’ultimo elemento citato basta osservare la foto qui sopra. Una scala cromatica e una varietà di colori studiata in ogni minimo particolare. Quel Jonas che esce dalle grotte con una bandana gialla sulla bocca, che riprende il colore dei barili sparsi tra l’erba color petrolio che riprende la tonalità degli indumenti indossati da Jonas. Sembra di osservare un quadro in una galleria d’arte. Pensiamo poi alla colonna sonora, anche questa minuziosamente studiata nei minimi dettagli in base alla situazione.

Solamente la scena finale in cui suonano in sottofondo le note di What a wonderful world, vale il prezzo del biglietto, 5 minuti che sono entrati nella storia recente del piccolo schermo. E per finire chiudiamo citando una regia sempre dinamica ed efficace che immerge lo spettatore nell’immenso mare temporale di Dark.

3) I temi trattati

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Quello che è stato forse l’elemento rivoluzionario, o meglio, l’elemento che contraddistingue Dark da tutte le altre serie tv che attualmente sono presenti nelle varie piattaforme streaming è quello dei temi trattati. Non vogliamo scomodare mostri sacri della serialità, ma Dark può essere paragonata per tematiche a produzioni come Twin Peaks, Lost e True Detective. Se state leggendo questo articolo avrete sicuramente terminato la serie Netflix, e se oltre a questa avete avuto la possibilità di vedere i tre capolavori citati sopra saprete che non stiamo dicendo stupidaggini. Ma quello che è più importante è che Dark riesce a trattare di filosofia, tempo e amore senza mai risultare noiosa e stucchevole, senza mai appesantire la narrazione.

Dark è un trattato filosofico (ne parliamo qui), una lezione sulla fisica quantistica e sulla teoria della relatività, un romanzo d’amore che ci strazia il cuore.

4) L’ampio target a cui si rivolge Dark

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Il quarto punto che vogliamo sottolineare con il nostro evidenziatore immaginario giallo quasi quanto l’impermeabile del nostro protagonista Jonas è quello del bacino di spettatori che Dark riesce a raccogliere. Come potremmo definire la serie tv tedesca? Sotto quale categoria raggrupparla? Teen drama per le vicende legate a Martha e Jonas? Crime a tinte dark? Oppure thriller distopico? La verità è che risulta impossibile categorizzare la produzione. E questo non è un difetto, ma una virtù che permette a Dark di raggiungere molteplici categorie di spettatori. Dai più giovani ai più sofisticati, da chi cerca tematiche filosofiche a chi cerca solamente un po’ di amore. Una virtù non comune a tutte le serie, anzi se proprio dobbiamo essere precisi, se ne trovano davvero poche con queste caratteristiche.

Insomma, Dark riesce a farsi amare da tutti, davvero da tutti.

5) Il casting perfetto

Ultimo, ma non ultimo, il casting pazzesco che riguarda gli attori della serie tv che si è conclusa pochi giorni fa. I vari personaggi, da giovani, adulti e anziani, hanno delle somiglianze incredibili tra di loro. I responsabili del casting meriterebbero una statua per la minuziosa cura con cui hanno effettuato le selezioni degli attori. I Jonas, le Martha e tutti i personaggi che pullulano la Winden del 2019, del 1986 e del 1953 hanno delle somiglianze che in alcuni casi fanno rabbrividire. Viene da chiedere veramente se il Jonas adolescente sia parente con quello adulto. Il segreto del successo di Dark in fondo è proprio questo, l’attenzione con cui tutti gli addetti ai lavori (dagli autori, agli attori, ai registi e a tutti i responsabili) hanno messo nella realizzazione di questa serie tv.

Dark è una pietra grezza che è stata raffinata fino a diventare un diamante rarissimo.

Scritto da Giacomo Simoncini

“Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose. Ad un mondo di numeri ne preferisco uno di lettere. Scrivo per coinvolgere gli altri, per far appassionare le persone a ciò che amo. ”

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