3) L’esistenza di un terzo mondo in Dark

Sale sul gradino più basso del podio quella rivelazione epifanica che districa l’incredibile matassa di Dark. Nel groviglio inestricabile dello spazio, del tempo e dell’inevitabile ripetersi di eventi ciclici, la scoperta dell’esistenza di un terzo mondo è una sorta di illuminazione religiosa che converte i protagonisti della serie tv e gli spettatori seduti sul divano. Il colpo di scena è geniale: due mondi interconnessi devono per forza di cose essere creati da una unica origine.
Così come i tre sconosciuti di età diverse sono stati creati dal frutto dell’amore, i due mondi di Adam e Eva nascono dallo stesso sentimento di amore. La triquetra, il simbolo del tempo ciclico, non sta più a indicare i 33 anni che intercorrono tra le varie epoche, anzi, non ha mai indicato questo. Sciocchi noi e sciocchi i protagonisti della serie a illudersi di questa verità. La realtà dei fatti è che l’unico mondo che deve esistere è quello di cui nessuno, eccetto Claudia, conosceva l’esistenza. Una rivelazione che scioglie tutti i nodi di Dark.




