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Daredevil: Born Again 2×05 – Una brusca distensione (e per ora va bene così)

Daredevil: Born Again 2x05

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Daredevil: Born Again 2×05 e sulle precedenti puntate della serie tv di Disney+

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Ci si aspettavamo un netto inasprimento dei toni dopo lo scioccante epilogo dell’ultima puntata, e invece Daredevil: Born Again 2×05 ha rallentato il ritmo narrativo. Una scelta tutto sommato comprensibile – considerando che stiamo al centro della stagione – e che permette di accomiatarci in modo significativo da un personaggio storico della serie tv come Vanessa e anche di gettare uno sguardo a momenti importanti del passato dei protagonisti.

A tal proposito Daredevil: Born Again 2×05 ci regala anche nuove immagini di Foggy, al centro del flashback relativo ai primi passi della carriera condivisa con Matt. Tramite il susseguirsi dei due diversi piani temporali questa puntata regala diversi paralleli davvero interessanti e concede uno sguardo d’insieme che lega passato e presente. L’episodio di questa settimana è più concettuale che narrativo. Accade poco – oltre chiaramente alla morte di Vanessa che però era ampiamente preventivabile – ma quello che succede possiede un preciso significato. Siamo di fronte a una distensione decisiva, atta a solidificare le basi del racconto prima di quella sterzata che ripartirà proprio dal tragico finale della scorsa puntata.


Foggy nel flashback di Daredevil: Born Again 2x05
Credits: Disney+

Il lungo requiem di Vanessa in Daredevil: Born Again 2×05

Ci aspettavamo che Vanessa non riuscisse a salvarsi dopo l’attacco di Bullseye di settimana scorsa. Tuttavia non ci attendevamo un epilogo del genere. Un’ulteriore mazzata per Wilson Fisk, che perde la propria amata dopo aver ceduto alla speranza. La scelta di far superare a Vanessa il delicato intervento solo per andare successivamente incontro al proprio destino è narrativamente potentissima. Il sindaco non sarà solo scosso da quanto accaduto, ma il suo dolore sarà inevitabilmente potenziato da quella speranza che si era fatta breccia nel suo cuore.

Daredevil: Born Again 2×05 assume dunque la duplice veste di requiem per Vanessa e di catalizzatore della furia di Fisk. Il flashback ci riporta ai tempi del primo incontro tra i due. Offrendoci anche una retrospettiva sul primo contatto tra Kingpin e Buck. Il percorso di Vanessa all’interno della serie tv viene così – allo stesso tempo – celebrato e anche strumentalizzato. In fondo la donna è sempre stata un riflesso di suo marito. Un termometro emotivo capace di indicare la preoccupante temperatura della crudeltà di Fisk.

Ha una sua estrema coerenza, dunque, la tragica morte di Vanessa. La sua parziale ripresa serve soltanto a lacerare ancora di più l’animo del sindaco. È un mezzo per caricare Kingpin prima del suo sfogo. L’intera Daredevil: Born Again 2×05 è come il movimento compressivo di una molla. Nelle prossime puntate ci aspettiamo la distensione, che sarà particolarmente dolorosa e violenta per New York. Il lungo requiem di Vanessa promette di essere un preludio al terrore di Wilson Fisk.


Matt, la Chiesa e la pietà

Nella recensione della scorsa puntata avevamo sottolineato – con estremo piacere – il ritorno del simbolismo religioso nella narrazione. Questo elemento cardine della mitologia del diavolo di Hell’s Kitchen è stato centrale nella gestione Netflix, ma era passato in secondo piano in quella di Disney+. Almeno sinora. In Daredevil: Born Again 2×05 la fede cattolica di Matt torna grande protagonista. C’è ancora la Chiesa come luogo fisico, ma soprattutto ci sono due concetti cardine del cattolicesimo che vengono posti alla base del comportamento di Murdock.

Il primo è il senso di colpa. Matt ammette di star aiutando Bullseye perché si sente in colpa per aver desiderato di ucciderlo. La colpa è un elemento ampiamente presente nella tradizione cristiana ed è considerato uno die sentimenti più importanti – e anche ambigui – nel rapporto tra il fedele e Dio. Tutto il sistema dei peccati si basa ovviamente sulla colpa e il senso di colpa si rifà a un tormento personale che è proprio del bisogno di indulgenza del fedele. Matt – impregnato nella cultura cattolica – percepisce quel senso di colpa come un monito ad agire, arrivando addirittura a salvare l’assassino del suo migliore amico.


E qui s’innesta il secondo grande concetto cristiano di questa puntata. La pietà. Il lungo flashback serve proprio a condurre a questo punto. Foggy – mosso a pietà per un suo vecchio amico in difficoltà – gli dona i soldi messi via per aprire lo studio assieme a Matt per consentirgli la fuga. Spinto da quel ricordo, Devil salva Bullseye dalla task force. Lo porta via proprio dalla Chiesa. È quello il luogo fisico dove si consuma la redenzione. Dove Matt tende la mano – o per restare in tema porge l’altra guancia – a Dex.

La metafora è potentissima. La serie tv di Disney+ in appena due puntate si è riappropriata di un elemento cardine della tradizione di Daredevil e lo ha trattato con estremo riguardo. Al netto di una puntata che non ci ha regalato troppi sussulti, questo passaggio concettuale merita davvero un plauso.

Matt e Bullseye in Daredevil: Born Again 2x05
Credits: Disney+

Daredevil: Born Again 2×05 è stata una tregua, ora arriva la battaglia

A livello narrativo Daredevil: Born Again 2×05 ci ha regalato una brusca distensione. Finora questa seconda stagione della serie tv di Disney+ aveva premuto con forza sull’acceleratore. Giunto a un punto cruciale, il racconto ha rallentato. Una scelta che – come già detto – ci sembra abbastanza coerente, specialmente perché condotta nel cuore della stagione. Con la narrazione in fase di arresto, la produzione Marvel ne ha approfittato per lavorare sull’apparato concettuale. Sullo sfondo cattolico – come visto – ma anche sulla rabbia di Fisk.


Un altro punto toccato da Daredevil: Born Again 2×05 è il passato di Buck. Questa figura sinora altamente ambigua si è resa protagonista di un gioco subdolo con il povero Daniel, che forse sta iniziando a capire in che trappola si è andato a infilare. La sensazione che il ragazzo venisse giustiziato da tuttofare di Fisk non è mai stata in realtà così pressante, ma c’è da dire che la tensione è stata costruita benissimo. Ad ogni modo questo passaggio ha avuto il merito di sottolineare due fatti: Buck è il vero uomo di Fisk, la sua arma più preziosa, e Daniel deve cominciare a sporcarsi le mani se vuole rimanere nelle grazie del sindaco.

I due fronti sono a pezzi, ma devono prepararsi alla battaglia. Fisk è feroce e colpire fortissimo. Matt ha recuperato la sua bussola morale e può trarne grande giovamento. New York si prepara a fare da sfondo a una guerra violenta. E se Daredevil: Born Again 2×05 ci ha regalato un emozionante e significativo tuffo nel passato, dalle prossime puntate ci aspettiamo di addentrarci in un futuro sempre più fosco.

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