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Light My Fire

Hank Moody
Hank Moody

Californication.

Una Serie Tv, un nome, una garanzia. Californicazione: la crasi perfetta tra vita al massimo e sesso. Tra il sole della California e l’oscurità della perdizione carnale. Californication può sembrare solo uno squallido teatrino di sesso, droga e bugie messe in atto dal suo protagonista, Hank Moody, ma la verità è che è molto di più.

È un inno alla vita, all’imperfezione dell’animo umano, una scanzonata parata di mascalzonate messe in atto da un uomo apparentemente forte, che nasconde la sua fragilità tra le cosce delle sue donne. Che affoga nel sesso e nella droga il dispiacere per aver perso la donna della sua vita, Karen, che lo ama ma non si fida di lui.

Californication

Californication ha al suo interno delle vere perle musicali. Vi avevamo parlato di California Dreaming, classico dei Mamas and Papas, colonna sonora di una scena sospesa tra sogno e realtà. Ma c’è una canzone che, più di qualsiasi altra, descrive alla perfezione la brama di sesso di Hank Moody.

Una canzone che, alla sua uscita nel 1967, fece scandalo. Così esplicita, così sfacciatamente sessuale, così pericolosamente provocatoria. Questa canzone è Light My Fire dei Doors, sesta traccia del primo e omonimo album della band, e primo grande successo del Re Lucertola, Jim Morrison.

Sai che non sarebbe vero

Sai che sarei un bugiardo

Se ti dicessi, ragazza, non potremmo eccitarci di più

Forza baby, accendi il mio fuoco

Forza baby, accendi il mio fuoco

Prova a dare fuoco alla notte

Lo sai, bimba, che non sarei sincero, se ti dicessi che non potremmo eccitarci di più. Tu lo sai, che sono un bugiardo. Poso gli occhi sulle studentesse, mi scopo ragazzine che hanno poco più dell’età di mia figlia.

Sono un ladro di cuori, un dipendente dalle mutandine, un perverso, un bastardo. Ti trascinerò all’inferno con me, se vorrai seguirmi. E allora sì, vedrai davvero la notte accendersi dei fuochi della passione. 

Californication

Il richiamo d’amore dell’antieroe di Californication è tutto qui, in queste primissime righe, cantate da Jim Morrison con il suo tono baritonale, sexy, conturbante. Jimmy passa il testimone a Hank, consegnandogli una California molto diversa da quella che aveva conosciuto lui negli anni Sessanta.

Ma sempre con tantissime fichette.

Il tempo di esitare è passato

Non c’è tempo per rotolarsi nel fango

Se ci proviamo ora possiamo solo perdere

E il nostro amore diventerà un rogo funerario

Quante volte ci ho provato, Karen. Quante volte ho provato a mettere da parte il mio “Io” selvaggio, distruttivo, che strappa le mutandine alle altre donne, per giurarti amore eterno. Ho fallito sempre. Tu sei fuggita dall’altare per me, hai fatto un rogo delle tue promesse nuziali. Siamo fuggiti da quella farsa come una vera famiglia, uniti, bellissimi, contro la notte che ci arrivava in faccia. 

Ma non ce l’ho fatta. Ho rovinato tutto, di nuovo, per sempre. Il nostro amore ha bruciato tutto, la nostra famiglia, nostra figlia, noi stessi. Ci siamo amati, distruggendoci. Ed ora possiamo solo bruciare…

Forza baby, accendi il mio fuoco

Forza baby, accendi il mio fuoco

Prova a dare fuoco alla notte

Californication

La vita di Hank Moody in Californication assomiglia a un girone infernale. Una punizione dantesca, un vortice di peccato che lo costringe a ripetere sempre gli stessi errori, in una spirale autodistruttiva che fagocita lui e i suoi affetti.

Come questa canzone, la vita di Hank Moody gira su binari concentrici: una sequela di impulsi infernali di sesso e trasgressione, intervallati da riff psichedelici. Poi di nuovo le strofe iniziali, cantate con una nuova forza, la forza di chi sa che quella del peccato, della dannazione, non è una condanna ma una scelta di vita.

Che può condannarci alla solitudine, sì, ma anche a vivere una vita più piena. Questo sembra dire Jimmy a Hank, attraverso le barriere inestricabili del tempo e dello spazio. Tu sei libero come un uccello, Hank, non appartieni a nessuno. La tua solitudine, la tua inettitudine di uomo sono ciò che ti rende speciale, gradito agli dei.

Agli dei infernali, ovviamente.

Così Hank sprofonda e riemerge dall’inferno, proprio come questa canzone si snoda su se stessa, come un serpente attorcigliato a una danzatrice del ventre. I bagliori di consapevolezza di Hank sono fugaci, rapidi, intensi.

Come la brace di una sigaretta che risplende nel buio, mentre prova a dare fuoco alla notte.

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