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Black Mirror: il lato oscuro della tecnologia

Ci troviamo nel 21esimo secolo. Il mondo intero è governato dalla tecnologia. Viviamo con la tecnologia, tra la tecnologia, e a volte grazie alla tecnologia. La tecnologia è ovunque intorno a noi: frigoriferi, televisioni, smartphone, computer. La tecnologia ci facilita la vita, ci aiuta anche nelle piccole cose, cose che potremmo fare da soli. Ma perché dovremmo? Siamo in grado di salire le scale, ma perché fare movimento fisico se abbiamo l’ascensore? La tecnologia è nata come supporto per l’uomo ma sta diventando, col passare degli anni, sempre più fondamentale per noi. Non è più solo un supporto, è diventata il tutto.

Non siamo in grado di uscire di casa senza cellulare. Non sappiamo più lavare i vestiti senza lavatrice. Usiamo la calcolatrice per fare anche le addizioni, ormai. Ma quanto spesso ci rendiamo conto che la tecnologia sta prendendo il sopravvento nelle nostre vite? La tecnologia si sta evolvendo ma noi, umani, ci stiamo involvendo: ci appoggiamo completamente a questa “amica” senza renderci conto che se si spostasse, noi finiremmo col ritrovarci davvero per terra.

L’avvento, o meglio il sopravvento della tecnologia – o meglio, l’uso distorto di quest’ultima e dei media – è il tema di una miniserie assurda che di nome fa “Black Mirror”.

Due stagioni che contano tre puntate ciascuna più uno speciale natalizio. Critica sottile, e moralista al punto giusto, della società odierna trattata attraverso metafore futuristiche e fantascientifiche.

Black Mirror non è solo una serie tv che ci mette faccia a faccia con la realtà, Black Mirror mette faccia a faccia con noi stessi. Ci fa porre domande che normalmente non ci porremmo se non per mezzo di una causa scatenante, ed ecco qui.

1×01, Messaggio al Primo Ministro: sareste disposti a perdere completamente la vostra dignità, umiliandovi in diretta davanti il mondo intero, pur di salvare un’altra persona?

1×02, 15 Milioni di celebrità: credete davvero di essere persone incorruttibili?

1×03, Ricordi Pericolosi: pensate che ricordare e poter rivivere tutto ciò che avete vissuto in qualsiasi momento possa essere una svolta benefica nelle vostre vite?

2×01, Torna da me: vi accontentereste di una copia fittizia di un vostro caro pur di averlo ancora con voi o preferirete conservare il ricordo illeso dell’affetto reale?

2×02, Orso bianco: siete sicuri di essere i padroni delle vostre vite?

2×03, Vota Waldo!: potete davvero fidarvi di chi vi ispira fiducia?

Speciale natalizio, White Christmas: quello che vi circonda è davvero ciò che credete che sia?

Ovviamente queste domande sono nulla in confronto alle riflessioni che vi ritroverete a fare con voi stessi dopo ogni singolo episodio. Black Mirror ti entra nella testa, ti flippa il cervello –ma, ehi, in positivo-. Ti fa ragionare, aprire gli occhi. E se li avevi già aperti, beh, rimarrai estasiato nel vedere come tutto ciò che pensi sia materializzato in una serie TV.

Questa non è come le altre. Non è finzione, non è realtà: è qualcosa che sta in mezzo. Qualcosa che è pur non essendo: ti ritrovi, ma non sei tu. Rivedi la vita, ma non è la tua. Ti accorgi che ciò che stai guardando l’hai vissuto ma non puoi ricordarlo. Metterai in dubbio tutto. L’inconsistente diverrà tangibile e tu penserai “cosa sto facendo?!”.

A ognuno la sua interpretazione della realtà, sei disposto a mettere in dubbio la tua?

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