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Una puntata de I Soliti Ignoti, ma col cast di Better Call Saul 

<<Buonasera amici, benvenuti ai Soliti Ignoti. Concorrente di questa puntata è la Signora Nguyen>>. Gli applausi inondano lo studio, mentre la nuova concorrente viene presentata da Amadeus: un volto sconosciuto per la maggior parte del pubblico presente, ma ben noto ai fan di Better Call Saul.

<<Vediamo insieme i mestieri dei nostri 8 ignoti di questa sera>>. Di fronte alla signora Nguyen, 8 individui dai volti imperscrutabili rimangono immobili, aspettando di essere presentati. 8 soggetti la cui identità dovrà essere indovinata dalla concorrente, per portare a casa il bottino finale che permetterebbe a quest’ultima di realizzare il suo sogno di ingrandire il salone di bellezza che gestisce da anni.

La signora Nguyen li guarda con attenzione, d’altronde è sempre stata brava a capire con pochi sguardi chi è la persona che ha di fronte. Amadeus inizia a elencare le identità misteriose, rivelando hobby, mestieri e peculiarità associate a ognuno dei personaggi di Better Call Saul.

<<Abbiamo un o una esperta di sicurezza, un ignoto che realizza spot pubblicitari part-time, un avvocato pro bono, c’è qualcuno che ha la targa della macchina personalizzata, un o una venditrice di pollo fritto, il proprietario di una gelateria messicana, una guardia del corpo tuttofare e qualcuno che soffre di ipersensibilità elettromagnetica. Chiaramente la nostra indagine partirà dall’ignoto numero 1>>

Il primo ignoto avanza verso il centro dello studio. Si tratta di un uomo sulla cinquantina, dalla postura fiera e impeccabile, elegantemente vestito e con una capigliatura biondo ossigenata che risalta sulla sua pelle abbronzata. La Signora Nguyen conosce bene quel tipo di persone: ricchi snob che hanno avuto la fortuna di nascere tra gli agi. Amadeus invita l’uomo a presentarsi, mentre Nguyen ripercorre velocemente le identità a sua disposizione, già sicura di poter indovinare senza problemi quella da associare al suo primo ignoto.

<<Sono Howard Hamlin e vengo da Albuquerque, New Mexico>>. Il presentatore invita la sua concorrente a indicare l’identità che ritiene di associare a Howard e, senza esitare, la donna dichiara che l’ignoto sarà certamente il proprietario di una macchina con targa personalizzata. Subito dopo aver premuto il pulsante di conferma, un’ondata di “si” riecheggia per la sala, segno che il pubblico concorda con la decisione presa dalla concorrente.

<<Vediamo il passaporto dell’ignoto. Il valore di partenza è tremila euro. Chiediamo a Howard Hamlin da Albuquerque se è lui ad avere una targa personalizzata>>. Una musica di suspence intrattiene per qualche secondo gli spettatori in attesa del primo verdetto della serata. Il gioco è ancora all’inizio e la tensione è molto bassa, ma la signora Nguyen tira comunque un gran sospiro di sollievo quando sente Howard dichiarare di essere proprio lui il proprietario della targa personalizzata.

Amadeus mostra al pubblico in sala una foto dell’uomo insieme alla sua macchina, una targa con su scritto Namasté appare ben evidente al suo fianco.

Il gioco procede in fretta e il secondo ignoto viene subito portato al centro dell’attenzione: questa volta capire la sua identità non sarà altrettanto semplice per Nguyen.

Un uomo con camicia gialla e cravatta nera si posiziona davanti alla concorrente. Il suo volto è serio, esattamente come impongono le regole del gioco. Totalmente impassibile, il protagonista di Better Call Saul sembra avere qualcosa di inquietante nello sguardo.

L’ignoto si presenta: il suo nome è Gustavo Fring, originario del Cile. Vedendolo la Signora Nguyen immagina subito di avere di fronte un uomo di potere, ma l’ignoto è fin troppo impassibile per lasciare trapelare qualcosa in più su di sé.

Amadeus, secondo me questo ignoto potrebbe essere un avvocato, o forse un esperto di sicurezza. Preferisco andare sul sicuro usando l’indizio.

Non appena il conduttore gli passa la parola, Gus abbandona il suo sguardo serio, lasciandosi andare a un sorriso che sembra cambiare tutti i suoi connotati. Il viso diventa immediatamente cordiale e affabile, mentre l’ignoto ripete i suoi tre indizi.

<<Sono un’amante dell’ordine e della pulizia. Nel mio lavoro incontro sempre tanta gente. Quando posso mi dedico sempre alla beneficenza>>. Le parole di Gus convincono sempre di più la concorrente che egli sia un avvocato. La signora Nguyen si affretta, così, a selezionare la sua risposta, dal valore di 64 mila euro.

Il passaporto dell’ignoto, però, presente una spiacevole sorpresa: l’imprevisto. Se la soluzione della concorrente dovesse rivelarsi errata, il montepremi verrà azzerato, facendo perdere a Nguyen i soldi accumulati.

La musica di suspence parte nuovamente. Per quelli che sembrano essere infiniti secondi Gus riacquista la sua espressione più seria, prima di pronunciarsi nella fatidica sentenza: no, non è lui l’avvocato pro bono.

Il montepremi ritorna nuovamente a zero, mentre Nguyen si prepara ad affrontare gli ignoti rimasti: adesso non può più sbagliare se vuole portare con sé un bottino degno di nota.

Fortunatamente le identità che si susseguono non si rivelano di complicata risoluzione. La concorrente individua facilmente nell’ignoto numero 3, Mike, l’esperto di sicurezza e procede a riconoscere in Huell la guardia del corpo, in Joey Dixon il regista di spot pubblicitari e in Kim l’avvocato pro bono.

Più tortuosa l’identità dell’ignoto numero 7, un uomo in sedia a rotelle che comunica attraverso una bizzarra campanella. Nguyen proclama sicura che l’ignoto è colui che soffre di ipersensibilità elettromagnetica, ma suonando con un solo colpo secco la sua campana, l’uomo sentenzia il suo no, che porta la concorrente a perdere 33 mila euro del suo bottino.

Con un montepremi di 50 mila euro e solo due identità sbagliate nel corso del gioco, la concorrente arriva finalmente all’ultimo ignoto, un uomo di mezza età dall’aspetto composto e lo sguardo duro.

Chuck McGill si presenta davanti al pubblico, annunciando i pochi dati che può mettere a disposizione della concorrente e mostrandole il suo passaporto. In ben 100 mila euro è fissato il valore della sua identità, a cui si aggiunge il temutissimo secondo imprevisto. Nguyen si trova di fronte al tutto o niente, la sua decisione potrebbe farle vincere 150 mila euro o farle perdere tutto ciò che ha accumulato fino a quel momento.

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Tre sono le identità rimaste in gioco: il venditore di pollo fritto, il proprietario della gelateria e il soggetto con ipersensibilità elettromagnetica. Nguyen non è ancora convinta di ciò che significhi l’ultima dicitura, ma ciò che più l’angoscia è la difficoltà di associare anche agli altri due ignoti ancora irrisolti una qualsiasi delle soluzioni rimaste.

Con le loro facce serie, gli sguardi tenebrosi e i volti composti, Gus, Hector e Chuck non sembrano proprio i tipi da possedere una gelateria o vendere del pollo. Nguyen sa già per certo di poter escludere per l’ignoto numero 7 l’ipersensibilità, ma non ha alcuna idea di quale professione affidare a tutti gli altri.

Brancolante nel buio e senza più indizi a disposizione, la concorrente decide di utilizzare l’unica arma rimasta: l’incontro ravvicinato. Poco convinta circa la proficuità di questa indagine, essendo le tre soluzioni tutte difficilmente desumibili da una veloce visione delle mani, la donna procede comunque verso l’ignoto destinato a decidere la sorte della sua partita.

Sorprendentemente, però, proprio non appena si ritrova in vicinanza dell’uomo nota un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo. Porgendo le mani alla donna, Chuck sembra quasi volersi tirare indietro. I suoi occhi inespressivi si lasciano scappare per un’istante un’espressione eloquente, quasi di paura, mentre il suo sguardo cade per un millesimo di secondo verso il piccolo microfono fissato sulla maglia della donna.

Uno strano rumore proviene da sotto la giacca dell’ignoto, che muovendosi rende evidente qualcosa al di sotto dei suoi vestiti. Un suono simile allo sfregamento di alluminio giunge alle orecchie di Nguyen, che immediatamente inizia a sospettare di trovarsi proprio di fronte a l’uomo soggetto a ipersensibilità elettromagnetica.

Nguyen è confusa. A primo impatto, il protagonista di Better Call Saul non sembra proprio avere l’aria di un uomo capace di farsi spaventare da qualcosa di così normale come l’elettricità.

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Eppure qualcosa in quella veloce occhiata potrebbe aver tradito Chuck: nel suo sguardo Nguyen ha colto una fragilità che l’uomo aveva ben cercato di nascondere sotto il suo abbigliamento severo e l’espressione dura.

La concorrente decide di fidarsi del suo istinto e, ben consapevole del rischio a cui va incontro, annuncia con voce sicura la sua soluzione: è proprio Chuck l’uomo che soffre di ipersensibilità elettromagnetica che tanto la donna stava cercando di individuare.

Questa volta l’attesa appare estenuante, i secondi scorrono lenti mentre la donna aspetta di sapere il responso finale. Alla fine, ecco che un sorriso amaro si manifesta sul volto di Chuck, che finalmente libero dall’obbligo del silenzio annuncia timidamente di essere lui l’uomo che Nguyen sta cercando.

Amadeus invita il protagonista di Better Call Saul a spiegare brevemente la sua situazione:

Non è una situazione, è una condizione. Si chiama ipersensibilità elettromagnetica. Per ragioni sconosciute, il mio sistema nervoso è diventato sensibile a certe frequenze di radiazione elettromagnetica.

Una foto di Chuck compare sullo schermo, l’uomo indossa il suo consueto scudo contro le onde elettromagnetiche e si dilunga per qualche secondo a spiegare il suo anomalo stile di vita. A quel punto Amadeus procede a rivelare l’identità dei due ignoti rimasti in studio: Gus Fring viene mostrato in un’immagine al fianco dell’insegna della sua catena di fast food, Los Pollos Hermanos, mentre Hector si rivela essere il proprietario della gelateria.

Una bottiglia di spumante viene portata in studio, mentre Amadeus annuncia la vittoria della signora Nguyen che porta a casa un premio di ben 150 mila euro. La sua attività è pronta a compiere finalmente un grande balzo in avanti, la donna non sarà più costretta a condividere il salone con quel fastidioso avvocato che occupa lo sgabuzzino insieme ai suoi strani clienti.

È tempo di festeggiare, ma soprattutto è tempo di godersi una piccola e meritata vacanza lontano da Albuquerque.

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