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Better Call Saul – L’uomo e l’incredibile imprevedibilità degli eventi

Un'immagine di Saul Goodman in Better Call Saul

Attenzione: il pezzo contiene spoiler su Better Call Saul.

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Better Call Saul è una serie che, più di molte altre,ha saputo ritrarre l’essere umano di fronte all’imprevedibilità della vita. Jimmy McGill non è soltanto l’avvocato furbo e scaltro che diventerà Saul Goodman, ma una figura tragicamente umana, che incarna l’illusione di poter controllare un mondo che in realtà sfugge a ogni regola.

Ogni sua scelta, anche quelle apparentemente più banali, porta a conseguenze impreviste: un piano elaborato che si ritorce contro di lui, un piccolo inganno che scatena un effetto domino. Kierkegaard parlava del “paradosso dell’esistenza”, la tensione continua tra il desiderio di prevedere e la consapevolezza che nulla sarà mai davvero sotto controllo.


Jimmy vive esattamente questo: tenta di scrivere da sé le regole del gioco, ma la vita trova sempre il modo di sorprenderlo, spesso nel modo più crudele. In questo, Better Call Saul si rivela molto più di un prequel: diventa una meditazione universale sul destino e sulla fallibilità dell’uomo.

Better Call Saul e il confronto con Walter White: due discese diverse

Better Call Saul
credit AMC

Il parallelo con Walter White è inevitabile. Se Breaking Bad raccontava la metamorfosi rapida e quasi mitologica di un uomo qualunque in un tiranno criminale, Better Call Saul mostra una caduta lenta, fatta di compromessi, esitazioni, scelte minime che sommate aprono il baratro.

Walter sceglie il potere, Jimmy sceglie la sopravvivenza; il primo è spinto dall’ego e dal bisogno di lasciare un’impronta, il secondo dal desiderio disperato di farsi riconoscere in un mondo che lo ha sempre trattato da impostore. Entrambi finiscono per perdersi, ma attraverso strade differenti: la discesa di Walter è quella dell’uomo che vuole dominare il caos, quella di Jimmy è dell’uomo che prova a barcamenarsi nel caos e finisce travolto.

Nietzsche avrebbe detto che Walter cerca di diventare oltre-uomo, Jimmy invece resta sempre troppo uomo, fragile e incoerente, ed è proprio questa la sua condanna. In loro, Oda—anzi, Gilligan e Gould—ci mostrano due volti della stessa imprevedibilità: quello titanico e quello quotidiano, entrambi destinati a fallire.

Better Call Saul: Kim Wexler e la seduzione dell’imprevisto

Saul Goodman in Better Call Saul
Credits: AMC

Accanto a Jimmy c’è Kim Wexler, forse il personaggio più enigmatico della serie. Apparentemente razionale, misurata, integra, anche lei cede alla vertigine dell’imprevedibile. Kim non è attratta dal crimine in sé, ma dal brivido dell’imprevisto, dal fascino oscuro di un mondo dove le regole possono essere piegate.

Qui la serie Better Call Saul diventa ancora più potente: ci mostra come l’imprevedibilità non sia soltanto una condanna, ma anche una seduzione irresistibile. Hannah Arendt scriveva che l’agire umano è sempre nuovo, che la natalità — la capacità di iniziare qualcosa di inedito — è ciò che ci definisce. Kim e Jimmy incarnano questa tensione: iniziano sempre qualcosa di nuovo, ma ogni volta finiscono per scatenare conseguenze incontrollabili. La loro unione è la perfetta dimostrazione di come il caos non distrugga soltanto, ma attragga, trascini, renda viva l’esistenza, anche a costo della rovina.

La caduta come rivelazione della condizione umana

Better Call Saul i
Credits: AMC

Better Call Saul non racconta soltanto la genesi di un personaggio iconico, ma la tragedia della condizione umana: l’imprevedibilità come motore della vita. La caduta di Jimmy non è spettacolare come quella di Walter White. Ma è forse più dolorosa proprio perché lenta e inevitabile, scandita da piccoli cedimenti quotidiani.

Camus, ne Il mito di Sisifo, ricordava che la vita è assurda, e che l’uomo deve imparare ad accettarla così com’è, senza cercare spiegazioni ultime. Jimmy non riesce mai ad accettare questa assurdità: cerca sempre la scorciatoia, il trucco, l’inganno. Illudendosi di poter vincere il caso, il fratello, la legge, persino il destino.

Ma la verità è che nessuno vince contro l’imprevedibilità. E forse proprio per questo, Better Call Saul colpisce così profondamente. Perché ci mostra che la rovina non è un incidente raro, ma la condizione naturale dell’uomo. Inciampa, cade, si rialza e ricade di nuovo. Una parabola dolorosa e insieme necessaria, che fa di Jimmy McGill uno dei personaggi più tragici e umani della televisione contemporanea.

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