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Saul Goodman, in 5 canzoni

Better Call Saul non è semplicemente lo spin-off di Breaking Bad ma un piccolo capolavoro che conferma e innalza il valore indubbio di Vince Gilligan. Nell’era di Walter White abbiamo conosciuto Saul Goodman in maniera per così dire superficiale: l’avvocato dei criminali che maneggiava con sapienza la legge delle ombre e delle luci.

Better Call Saul ci dà la possibilità di scavare a fondo nell’anima del personaggio e delle sue molteplici e contrastanti sfaccettature.

Slippin’ Jimmy, James McGill, Saul Goodman, Gene Takovic. Le mille sfumature che segnano il discrimine aleatorio tra l’essere buoni e l’essere onesti.

Oggi proviamo a entrare nei meandri del protagonista di Better Call Saul attraverso le parole di 5 canzoni che in qualche modo sembrano parlare di lui.

1) The Man Who Sold The World – David Bowie

Better Call Saul goodman

David Bowie è pittore e incarnazione del dissidio interiore che spesso ci porta a non dare ascolto al nostro Io, finendo per confonderci con una realtà omologata. Proprio così James McGill è l’uomo che vendette il mondo. Ma da cosa deriva questo dissidio?

James McGill in Better Call Saul rifiuta di dare ascolto alle sue inclinazioni, a quella personalità esuberante in bilico tra il lecito e l’illecito.

James sa che quella sua indole sprizzante produce guai e ferisce le persone che lo circondano, è per questo che decide di censurarsi aspirando a diventare quanto più simile possibile a suo fratello Chuck.

Chuck, la giurisprudenza e il mastodontico studio legale HHM sono la rappresentazione ingrigita e imborghesita della legge. Jimmy fa di tutto per scardinare la sua immagine da quella truffaldina di Slippin’ Jimmy.

You’re not a lawyer […] I know you. I know what you were, what you are. People don’t change! You’re Slippin’ Jimmy!

Chuck

Ma lui non è fatto per quel mondo in bianco e nero, per quanto si sforzi di restare nella luce finisce sempre nella ragnatela della criminalità. Lui è piccolo in una società di colossi e non può che essere attratto da quel mondo di emarginati che reclamano un portavoce, un difensore. Per quante volte egli voglia rinnegare se stesso è posto sempre faccia a faccia con Slippin’ Jimmy e con il brivido adrenalinico di liberare il suo essere e i suoi colori senza freni, inibizioni o finzioni.

You’re face to face
With the Man who Sold the World

Scritto da Clotilde Formica

Scrivo, mi piace farlo.

Mi piace scivolare via veloce sulla cresta dei pensieri che si affollano, si inseguono, si punzecchiano e a volte mi scappano.

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