Non è la prima volta che parliamo delle serie tv più sottovalutate di Apple TV: sottolineiamo spesso il solco che si crea tra il valore medio di gran parte delle produzioni e l’incapacità di sublimare il potenziale con numeri all’altezza della situazione. Poche serie hanno saputo affermarsi fino in fondo, ma non per questo valgono meno tutte le altre: in queste settimane, per esempio, abbiamo recensito la quinta stagione di For All Mankind, una che in questa lista ci sarebbe stata benissimo ma alla quale abbiamo già dedicato approfondimenti specifici, mentre oggi ci concentriamo su una lista variegata che dovrebbe accontentare tutti voi.
Il consiglio sarà sempre lo stesso: scoprirle, guardarle e, possibilmente, dar loro una seconda vita col vostro calore.
Iniziamo, allora.
Le 8 Serie Tv più sottovalutate che sono disponibili attualmente su Apple TV
Murderbot

- Anno d’uscita: 2025.
- Stagioni: 1.
- Genere – Sci-fi, comedy, drama.
- Trama – In un futuro dominato dalle corporazioni, un’unità di sicurezza androide riesce a ottenere il libero arbitrio ma lo nasconde a tutti.
- Perché è una delle serie tv più sottovalutate su Apple TV – Mescola fantascienza, introspezione e umorismo in modo sorprendentemente originale, affrontando il tema dell’intelligenza artificiale con un tono ironico ma mai superficiale.
Non ci siamo ancora stancati di elogiarla. Nel corso del 2025 avevamo menzionato a più riprese la prima stagione di Murderbot, inserendola più volte nelle nostre top ten mensili. E la motivazione è chiara: Murderbot è un particolare what if che risponde a una domanda che nessuno si era fatto. Ovvero: come sarebbe stata Westworld, se fosse stata una comedy? Murderbot comedy lo è solo fino a un certo punto, però è chiaro che beneficia di ibridazioni controllate che la inseriscono nel filone fantascientifico con un approccio decisamente sui generis. Un approccio ideale per riflettere a fondo sul nostro rapporto con l’intelligenza artificiale e le derive a cui potrebbe portare nei prossimi anni.
Tema complesso, troppo spesso banalizzato. Se però ci si approccia alla materia umanizzando fino in fondo un androide che sarebbe nato per proteggere e uccidere, apprezzandolo tuttavia nel momento in cui sfoga ogni sua frustrazione su una terribile soap opera, il risultato è suggestivo e del tutto imprevedibile. Merito di Alexander Skarsgård, il miglior Murderbot possibile, e di una scrittura che non cede mai ai soliti compromessi algoritmici.
In attesa della seconda stagione, consigliamo vivamente il recupero.
Nettare degli dei

- Anno d’uscita: 2023.
- Stagioni: 2.
- Genere – Drama, mystery.
- Trama – Alla morte di un celebre esperto di vini, i due eredi si ritrovano coinvolti in una complessa e singolare successione. Ciò li porterà a confrontarsi con il passato dell’uomo e con loro stessi.
- Perché è una delle serie tv più sottovalutate su Apple TV – Usa il mondo dell’enologia come linguaggio narrativo per raccontare legami familiari, identità e rivalità. Costruisce così un dramma elegante e sorprendentemente universale.
“Purtroppo è ancora così: ogni volta che si parla delle migliori serie tv uscite su Apple TV nell’ultimo periodo, non è raro imbattersi in produzioni d’alto livello di cui pochissimi hanno parlato. Serie sottovalutate, se non addirittura ignorate. Succede sempre, e questo appuntamento con la rubrica non è da meno: tra i titoli più emblematici in tal senso, segnaliamo l’arrivo della seconda stagione di Drops of God, meglio conosciuta in Italia col titolo Nettare degli dei”.
Così avevamo accolto alcuni mesi fa la seconda stagione di Drops of God, attraverso un leitmotiv che rappresenta in qualche modo l’essenza dell’articolo che state leggendo. Sottovalutata come poche altre, ha il merito indubbio di svilupparsi con un eclettismo narrativo ed espressivo raro, soprattutto nel corso della prima stagione. La seconda si arrocca maggiormente sulle certezze acquisite, ma ciò non toglie che sia una serie che merita un’occasione. Incatalogabile, camaleontica, intensa sul piano emotivo senza mai cercare il sensazionalismo fine a sé, Drops of God è una sorpresa continua. Difficile individuare il suo target di riferimento, ma chi l’ha vista non si è pentito. Affatto.

