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Security – La Recensione in anteprima del nuovo thriller Sky Original

Security
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Il 3 giugno 2021 Sky ci ha invitati a Milano alla proiezione in anteprima del nuovo thriller Sky Original diretto da Peter Chelsom con Marco D’Amore, Maya Sansa, Silvio Muccino, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bilello e Ludovica Martino. Ecco la nostra recensione no spoiler del film.

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La verità è invisibile agli occhi, lo sa bene Roberto Santini, e lo negano gli abitanti di Forte dei Marmi, dove è ambientato Security, il nuovo thriller Sky Original di cui presto non potrete fare a meno di sentire parlare.

In Security Marco D’Amore si sveste dei panni di Ciro Di Marzio, per entrare in quelli di Roberto Santini, responsabile della sicurezza delle tante ville di Forte dei Marmi, munite dei suoi sofisticati circuiti di video-sorveglianza. Occhio vigile di tutte quelle seconde o terze case dei ricchi abitanti della cittadina toscana, Roberto si ritroverà a indagare, servendosi dei suoi potenti mezzi e arguzia, sull’aggressione di una giovane ragazza e su quanto, soprattutto se celata da candide facciate, l’apparenza spesso inganni.

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Accoglienti sì, ma con alcune postille, e protetti nelle loro fortezze d’oro, c’è una cosa che ai benestanti abitanti del film diretto dall’acclamato regista Peter Chelsom continua a fare paura, e quella cosa si chiama verità. Come ne Il capitale umano, che condivide con Security la scrittura dei due omonimi libri dai quali sono stati tratti i due successivi film, al centro della narrazione troviamo il grande ballo delle apparenze che, come in balia di una tempesta in grado di trascinare tutti i suoi protagonisti in una rivelazione e successivo smascheramento, renderà le loro vite l’inferno che hanno sempre temuto, ma che ora è pronto a portarli giù con sé.

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Scordatevi le lunghe distese di sabbia bianca finissima, minuziosamente rastrellata, il vociare dei bambi e le grida dei ragazzi in un campo di beach volley, quella di Security è una storia d’inverno, una storia che prende vita nelle corte e fredde giornate invernali in una città svuotata della spensieratezza estiva e riempita di nuovi e più oscuri demoni. Quando la paura dell’altro migra nelle case, nei salotti dei suoi altolocati padroni, qual è il prezzo per la nostra sicurezza?

Durante tutti i 112 minuti del film, la domanda riecheggia nella mente dello spettatore come una nenia dalla quale è inevitabilmente attratto e al contempo infastidito: se da un lato vediamo i frutti della messa in sicurezza dell’intera città mediante telecamere di videosorveglianza h24, dall’altro sappiamo che se mai questa distopia divenisse reale dovremmo essere pronti a barattare la nostra libertà al servizio della comunità e a scoprire la linea sottile tra l’apparenza e l’invisibile, tra un bell’arazzo e la polvere che vien nascosta al di sotto. In Security abbiamo la possibilità di vedere su schermo entrambe le facce della stessa medaglia, sicuri come non lo siamo mai stati prima, che la verità mieta molte più vittime di quante non ne educhi.

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E’ una notte come tante, quando una giovane ragazza si aggira per la città alla ricerca di aiuto: con i vestiti strappati, una spalla lussata, il volto tumefatto e nessuno che ascolti. Accoccolati nei loro agi e nella loro diffidenza, non c’è persona che sappia cosa sia accaduto quella domenica sera. Di certo sarà stato suo padre, l’ubriacone del paese. Pensano i benpensanti lavandosi le mani e lasciando che la vita semplicemente scorra come è sempre stato, incolpando gli oppressi e spalleggiandosi l’un l’altro. Marci dentro ma bellissimi fuori.

Ricoprire l’intera città e ogni singola stanza delle lussuose ville, di telecamere, sembra essere la soluzione più accreditata da ogni benestante cittadino di Forte dei Marmi, per contrastare l’irrimediabile ascesa degli indesiderati. Guardarsi le spalle ma non guardarsi mai dentro, si può essere davvero al sicuro da se stessi?

Security risponde a queste domande scomode restituendoci una visione drammaticamente realistica capace di dare sfogo ad ogni nostro what if, senza piegarsi di fronte a un falso lieto fine o a una morale capace di far redimere i cattivi. Crudo e puntale, Security si serve delle nostre paure per darci la misura di quanto la realtà che ci circonda sia dannatamente peggio del Truman Show, per quanto faccia male ammetterlo.

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Roberto, Claudia, Angela, Curzio e Walter sono solo alcuni dei protagonisti principali le cui vite verranno stravolte da quell’aggressione senza nome e senza testimoni su cui Roberto inizierà a indagare, scavando a fondo nella verità.

Con la magistrale regia di Peter Chelsom, poliedrico artista della macchina da presa che vanta la regia di successi come Serendipity e Shall We Dance, Security è un thriller tutto italiano ma dal respiro internazionale capace di darci sicurezze che da un momento all’altro verranno stravolte dal susseguirsi degli eventi, lasciandoci fino all’ultimo in preda alle nostre incertezze e a quella voglia incontenibile di sciogliere ogni dubbio a cui la trama ci mette di fronte.

Disponibile solo su Sky Cinema e NOW, Security andrà in onda dal 7 giugno 2021.

Scritto da Claudia Balmamori

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