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Abbiamo assistito all’ANTEPRIMA di Ridatemi mia moglie: ecco tutte le curiosità e i dietro le quinte

Ridatemi mia moglie è il titolo della nuova miniserie Sky che gli abbonati potranno gustarsi questo autunno anche su Now Tv. Genovesi, Bognetti, De Luigi, Caprioli, Abatantuono e Signoris sono solo alcuni dei nomi che costituiscono il dream team che noi di Hall of Series abbiamo avuto il piacere di incontrare durante l’anteprima, tenutasi in videoconferenza la mattina del 10 settembre in collegamento con gli Sky Studios.

Tra aneddoti, sorrisi e battute il cast ha introdotto le peripezie coniugali che Giovanni (Fabio De Luigi) dovrà affrontare per riconquistare sua moglie Chiara (Anita Caprioli), ormai disillusa e apatica nei confronti di un matrimonio e di una relazione che non avverte più come propri. Ridatemi mia moglie vuole essere una commedia romantica che tuttavia non disdegna scene drammatiche e umoristiche, atte a scatenare nello spettatore momenti riflessivi. Durante la conferenza queste tematiche sono emerse anche grazie alle domande che hanno permesso di sviscerare i dietro le quinte di questo progetto interessante che sin dall’inizio ha coinvolto Fabio De Luigi. L’attore, infatti, dopo aver visto qualche puntata della sitcom britannica (qui Le 5 sitcom più imbarazzanti nella storia delle Serie Tv) da cui la nostra miniserie prende piede ha deciso di portare avanti questa avventura accompagnato dal regista Genovesi e dallo sceneggiatore Bognetti. “È un progetto nato banalmente” rivela al pubblico “da qualcosa che ci è piaciuto” poiché tutti loro hanno individuato in questo show britannico le caratteristiche giuste per poterne trarne qualcosa di altrettanto interessante per la tv italiana.

Ridatemi mia moglie è una commedia romantica che abbandona il mondo del cinema approdando finalmente al format delle serie tv.

Una delle curiosità che noi di Hall of Series abbiamo cercato di soddisfare riguardava le difficoltà riscontrate durante il processo di adattamento della sitcom britannica ai canoni della commedia italiana, da decenni uno dei pilastri rappresentativi del nostro grande e piccolo schermo. La risposta di Genovesi e Bognetti si è rivelata semplice ma anche soddisfacente poiché entrambi hanno spiegato di non aver voluto riproporre ogni aspetto della sitcom perché lo scopo era quello di creare qualcosa che fosse comunque nuovo.

Siamo ripartiti da zero tenendo ovviamente il canovaccio, ma il canovaccio di una storia d’amore che finisce, poi forse rinasce. Abbiamo inventato quasi tutto.

Giovanni Bognetti
Ridatemi mia moglie

Ed ecco che gli episodi e i personaggi iniziano a prender forma nella mente di questi artisti che hanno pensato di realizzare due episodi che verranno rilasciati rispettivamente il 13 e il 20 settembre, con lo scopo di suscitare nel pubblico sempre più hype per le vicende di Giovanni, Chiara e della loro famiglia.

Sono interventi durante la conferenza anche Diego Abatantuono e Carla Signoris, che nella miniserie interpretano i genitori di Chiara. Entrambi reagiscono diversamente all’improvvisa notizia della separazione della coppia protagonista mettendo in scena comportamenti eclettici che non hanno sin da subito una risposta, sebbene desiderino comunque strappare al pubblico un sorriso (come accade in alcune delle 5 migliori Serie Tv italiane che puoi trovare su Netflix). Nelle parole di Signoris e Abatantuono sono emerse la complicità e la simpatia che spesso hanno dominato l’intero periodo delle riprese e che hanno permesso a loro – come a tutti gli altri – di formare questi personaggi. Parlando dei due suoceri, Signoris ha aggiunto:

Il mio personaggio in realtà era scritto ma non scritto al massimo, quindi ha avuto anche un iter grazie alla complicità che c’è con Diego e quindi tante cose sono nate direttamente sul set, però è un personaggio in cui mi ritrovo moltissimo perché comunque dopo tanti anni di vita insieme è inevitabile che si passi dall’attrazione, il rispetto, il gioco e si arrivi poi alla sopportazione. Quindi fino a che lo abbandono, perché a un certo punto del film decido di andare in vacanza e lo lascio al personaggio di Fabio. Da qui nasce la deriva omosessuale di Renato.

Carla Signoris

Un tema che Bognetti ha voluto inserire è l’omosessualità del suocero, che secondo quanto rivelato da Abatantuono e dallo sceneggiatore sarà trattato con delicatezza ma anche con semplicità e divertimento. In effetti la chiave umoristica della miniserie è ciò che potrebbe renderla un prodotto ottimo che ci ha fatto riflettere sul futuro della commedia italiana e su come i tempi narrativi impiegati dalle serie tv possano favorire un racconto più approfondito, avvincente e divertente.

Anche Ridatemi mia moglie ha dovuto affrontare il disagio causato dalla pandemia.

Genovesi ha raccontato le difficoltà ma anche la bellezza di perdersi in un lavoro che appaga la mente e il cuore. Recitare, scrivere e girare hanno permesso all’intero team di produzione di immergersi in una realtà diversa, garantendo dei piccoli momenti di gioia in cui la paura del virus scompariva. “Ci dimenticavamo della pandemia” afferma Genovesi, aggiungendo tuttavia che i tamponatori erano sempre lì per ricordar loro giorno e notte quanto fosse accaduto all’esterno.

Ma al di là degli aspetti più malinconici, Ridatemi mia moglie vuole creare un’atmosfera unica e divertente accompagnando il pubblico in una storia che vuole essere romantica, quotidiana e interessante. Ridatemi mia moglie sarà disponibile su Sky (che ci stuzzica con le interviste ai giudici di XFactor) e Now Tv con i suoi due episodi che verranno rilasciati il 13 e il 20 settembre.

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Scritto da Anastasia Gervasi

Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei. Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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