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American Horror Story: mai lasciarsi ingannare dalle apparenze

Un nome. Quattro stagioni. Quattro storie diverse. Quattro epoche diverse. Un filo conduttore ancora da scoprire.
Ebbene, non sto parlando di assurdità futuristiche irrealizzabili ma di una serie televisiva americana che da quattro anni ci tiene inchiodati allo schermo. Non avete ancora capito di che parlo? Impossibile!

American Horror Story è una serie tv che ha debuttato con la prima stagione intitolata “American Horror Story: Murder House” circa quattro anni fa a cui ha seguito “AHS: Asylum”, “AHS: Coven” e “AHS: Freak Show”.

Che voi siate o meno amanti dell’horror questa serie tv fa per voi. Non lasciatevi ingannare dal titolo, non è terrificante come potrebbe sembrare. La suspense ne è padrona, puntata dopo puntata di ogni singola stagione si evolve a piccoli ma grandi passi una storia ricca di mistero. Non è ancora chiaro come sia possibile ma vi ritroverete a piangere con i protagonisti, a lottare con loro, ad odiare e ad amare i personaggi che durante i 40 minuti medi ad episodio saranno la vostra realtà. I nemici dei protagonisti saranno i vostri nemici. La famiglia dei protagonisti sarà la vostra famiglia, le ingiustizie che loro subiranno le sentirete vicine come se fossero le vostre e allo stesso modo la gioia, la vendetta, l’euforia, l’ira. 

Questa serie tv non vi procurerà incubi notturni, né vi devierà i pensieri: questa serie tv vi sconvolgerà con la sua genialità, vi catapulterà in storie dagli intrecci improbabili. Storie in cui suore, alieni, ufo, mostri d’ogni genere e persino il diavolo si troveranno tutti sullo stesso livello. Storie in cui le case infestate non sono più catapecchie diroccate in cui si sentono rumori di catene sulle scale, ma vere e proprie ville americane con un passato da brividi, in cui aleggiano misteri non convenzionali. Realtà in cui le streghe devono lottare per sopravvivere, e dove il circo non è composto da clown simpatici e goffi ma da veri e propri scherzi della natura in costante guerra col mondo esterno.

Tutto fa di questa serie televisiva un’opera d’arte in assoluto. Niente è lasciato al caso, tutto ha uno schema ben preciso. Gli stessi elementi horror e sovrannaturali non hanno il compito di terrorizzare lo spettatore, bensi di metterlo nelle condizioni di provare empaticamente paura per chi sta vivendo la storia. Abbiamo a che fare con tutti i classici personaggi dell’horror americano, ma rivalutati in chiave moderna. Gli zombie non sono come ve li aspettereste, putrefatti, zoppi e affamati di carne umana, irrazionali e messi li solo per far paura. Gli zombie sono ragazzi in grado di parlare, di far si che con la loro presenza facciano provare sentimenti a chi sta assistendo alla loro performance. Allo stesso modo i fantasmi, non esseri invisibili e ululanti ma persone raziocinanti che, in base alla stagione cui appartengono, assumono diversi ruoli che assicurano specificità e caratterizzazioni tanto affascinanti quanto sconosciute al grande pubblico. 

American Horror Story è una delle migliori serie tv in circolazione, di quelle che ti lasciano col fiato sospeso fino alla fine e che, arrivati agli ultimi minuti dell’ultima puntata, ti riduce a pregare affinché non finisca mai. American Horror Story è tanto tetro quanto intenso, tocca punti inesplorati dell’inconscio e s’insinua nella mente dello spettatore con una storyline dinamica ed a tratti strabiliante per originalità. Ahs è forte, per davvero. Guardatelo. Ma non abbiatene paura: il titolo è un inganno. Forse.

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