ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sulla seconda stagione di A Thousand Blows!!
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Se desiderate perdervi in un’Inghilterra vittoriana sporca e buia, tra i vicoli sudici dei sobborghi dimenticati, dove pullula una vita piena di tensioni e impulsi contraddittori, allora Steven Knight è l’autore che dovreste cercare. Tra Peaky Blinders e House of Guinness, Knight ha dato vita a un altro period drama che è rimasto un po’ defilato, ma porta il marchio riconoscibilissimo del suo autore. A Thousand Blows è una serie Hulu disponibile in Italia su Disney+. La prima stagione è uscita l’anno scorso, quando era già tutto pronto anche per la seconda. Il nuovo capitolo è approdato sulla piattaforma venerdì 9 gennaio e conta 6 episodi come il precedente. La storia, mischiando fantasia, leggende e fatti realmente accaduti, è ambientata nella Londra di inizio Novecento. Per la precisione, nell’East End della Londra di inizio Novecento.
Un posto buio, poco raccomandabile, frequentato da criminali, poveracci, avanzi di galera, furfanti e bande di picchiatori e alcolizzati. Non è insomma il West End, non è la Londra pulita e squadrata di Sua Maestà. È una città piena di pulsioni e istinti animaleschi, in cui vige un codice basato sulla legge del più forte e su un disequilibrato senso dell’onore. È in questo contesto che prendono vita le storie di A Thousand Blows, con quello stile inconfondibile che è presente nei drammi storici firmati da Steven Knight. La prima stagione ci aveva presentato i protagonisti: Hezekiah Moscow (Malachi Kirby), un immigrato giamaicano con il sogno di trovare successo a Londra, Sugar Goodson (Stephen Graham), un pugile rabbioso sulla via del tramonto, e Mary Carr (Erin Doherty), una donna che ambiva a diventare la leader dei Forty Elephants, una banda di truffatori realmente esistita nell’Inghilterra di inizio secolo.
Intorno a questi tre personaggi ruotava la grande trama di A Thousand Blows. Una trama dolorosa, spregevole, che ha condannato tutti i personaggi a perdere le proprie illusioni.
I sogni di rivalsa vaneggiati da Hezekiah si sono scontrati con l’aspra realtà di una città in cui non si fa sconti a nessuno e, se si nasce dal lato sbagliato del fiume, si è costretti ogni giorno a misurarsi con chi mette a rischio la tua sopravvivenza. Il finale di stagione, visto poco più di un anno fa, non ha avuto nulla di lieto per i protagonisti. Tutti, chi in un modo, chi nell’altro, hanno perso qualcosa. Hezekiah ha visto morire il suo migliore amico ed è stato bandito dagli incontri di boxe della città. Sugar si è smarrito completamente, perdendo il rispetto di sé e degli altri. E neppure a Mary Carr le cose sono andate benissimo. Il piano della donna è fallito, lasciando a bocca asciutta le compagne della banda.
Ognuno dei protagonisti è stato mandato al tappeto e, nel countdown finale che sancisce il ko definitivo, ha perso qualcosa di se stesso. La seconda stagione di A Thousand Blows parte perciò dal fondo del ring, riacciuffando dei personaggi che sono stati presi a pugni in faccia. C’è una prima sostanziale differenza tra la prima e la seconda stagione di A Thousand Blows: la prima era permeata da un vago senso di speranza, la seconda l’ha perso completamente. Hezekiah, che era un personaggio pieno di sogni e aspettative luminose, ha dovuto seppellire il ragazzo speranzoso che viveva in lui per lasciar posto a un uomo disilluso e arrabbiato. Londra ha tirato fuori la parte peggiore di lui e, nei primi passi di questa seconda stagione, è mosso da sogni di vendetta.
Londra ti danneggia, ti corrompe. La sporcizia dei vicoli bui della città ti lascia addosso il sudiciume e il fango, tracciando un varco profondissimo tra gli esponenti della borghesia e gli ultimi, individui smarriti barricati dietro i detriti delle loro aspettative andate in putrefazione.
È così che Hezekiah ha perso se stesso, cercando la vendetta per tutto ciò che gli è stato strappato. Anche la seconda stagione, come era stato per la prima, ruota essenzialmente attorno ai destini di Hezekiah, Sugar e Mary Carr. Ma mentre nel primo capitolo le loro storie personali dovevano ancora intrecciarsi, in questi nuovi episodi i loro rapporti sono già consolidati e la storia può abbandonarsi a un ritmo più serrato. Mary Carr punta a diventare la leader indiscussa degli Elefanti e il primo passo per affrancare la sua banda dalle gerarchie maschili è eliminare Indigo Jeremy, che gestisce i traffici nell’East End. I piani di Mary Carr trovano un appoggio in Hezekiah, che eliminando Indigo può vendicare il suo amico Alec Munroe.
Il piano funziona e Indigo viene ammazzato, ma i suoi uomini riconoscono il colore della pelle di Hezekiah e preparano una rappresaglia. Vanno a cercare l’assassino nel locale di Sugar e Treacle, che scelgono sconsideratamente di non consegnarlo. Ne nasce uno scontro tra bande in cui resta ferita anche una bambina, la figlia di Treacle. È a questo punto che la famiglia Goodson si sfalda completamente. La moglie di Treacle parte con le bambine, mentre lui sprofonda in uno stato di autocommiserazione che lo porta ad allontanarsi dal Blue Coat Boy. Tutto ricade sulle spalle del giovane Thomas, che vorrebbe riportare la boxe all’interno del suo locale.
A Thousand Blows è uno show pieno di cazzotti, zuffe e scontri che lasciano emergere il lato più animalesco di ciascun individuo. Tutti hanno già perso tutto, per cui non sono spaventati dall’idea di dover sprofondare ancora più basso.
Ma è proprio dal basso, dal fondo del ring, che trovano la forza per lottare ancora. Per tornare a combattere. Mary Carr ha un piano per mettere a segno il colpo che potrebbe cambiare per sempre la sua vita e quella delle sue donne. Hezekiah inizia invece a dare le lezioni di boxe al giovane principe ereditario, ottenendo in cambio la promessa dell’isola in Giamaica che era stata strappata alla sua gente quando lui era ancora un ragazzo. Tutti tornano a combattere, persino Sugar, che abbandona la bottiglia per rimettersi in sesto e tenere insieme i pezzi della propria famiglia. I sei episodi della seconda stagione di A Thousand Blows sono perciò carichi di materiale narrativo.
La prima parte di questo nuovo capitolo si occupa di andare a recuperare i personaggi, ciascuno chiuso all’angolo del ring. Verso la fine invece, i tre protagonisti uniscono le forze per combattere il nemico comune e liberarsi dal ricatto di uomini bianchi, altezzosi e prepotenti. A Thousand Blows 2 continua a essere una storia di rivalsa. In un mondo brutale e violento, per emergere è necessario sfruttare tutto il proprio talento e un pizzico di ingegno. C’è più solidità rispetto all’intreccio della prima stagione. Ormai conosciamo i personaggi, le derive che hanno preso le loro vite, per cui ci risulta più facile concentrarci sulle loro storie. In A Thousand Blows 2 la connessione con i protagonisti è più automatica e naturale.
Stephen Graham, Malachi Kirby ed Erin Doherty sono l’elemento trainante dello show.
Le figure di comprimari che si affacciano di tanto in tanto lungo l’intreccio rappresentano una componente accessoria. La serie è ancorata alle performance di questi tre attori, che infatti riescono a dare quella scintilla in più a uno show che altrimenti farebbe fatica a toccare le corde del pubblico. Anche l’ambientazione fa la sua parte. In tutti gli show di Steven Knight si respirano le atmosfere tetre di un’Inghilterra incastonata nella fuliggine e nella sporcizia dei sobborghi più emarginati. I costumi e l’attenzione ai dettagli sono tipici dei period drama dell’autore di Peaky Blinders (arriva anche il film) e, poco alla volta, si assapora l’odore della storia vera sullo sfondo delle vicende.
La boxe era all’inizio l’innesco della narrazione. Le vicende narrate nella serie riprendono fatti realmente accaduti. Agli inizi del Novecento, la boxe iniziava ad affermarsi come lo sport che avremmo conosciuto in seguito. La prima stagione di A Thousand Bows si era soffermata molto di più su questo aspetto, rendendolo il vero traino della vicenda. Non che in questa seconda stagione sia venuto meno questo interesse – bellissimi i combattimenti e anche le scene in cui Ezekiah allena il principe ereditario -, ma i nuovi episodi hanno scelto di soffermarsi molto di più sulle trame criminali, sugli scontri tra bande e sul colpo di Mary Carr, lasciando l’evoluzione dello sport leggermente in secondo piano.
Una scelta narrativa che non ha snaturato la storia, al contrario.
Steven Knight sta rendendo A Thousand Blows uno show su bande criminali e clan familiari (vi ricorda qualcosa?). Il finale della seconda stagione spalanca le porte a nuovi risvolti, lasciando intendere che l’ambientazione si sposterà dalla capitale inglese alla caotica New York. Per quanto lo show sia rimasto un po’ ai margini della scena televisiva, A Thousand Blows è un prodotto avvincente e curato, che può contare su ottime interpretazioni e sulla firma di un grande autore di period drama. Attendiamo con fiducia la conferma della terza stagione.








