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Cosa avremmo dovuto capire già dal pilot di 13 Reasons Why

Serie Tv
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Quando facciamo il rewatch di una Serie Tv cogliamo dettagli che prima non avevamo notato, ma soprattutto capiamo che il finale non era così inaspettato come credevamo. Infatti gli episodi erano disseminati di indizi che, se avessimo colto, ci avrebbero aperto gli occhi e fatto capire quale sarebbe stato l’epilogo. Abbiamo già parlato in un altro articolo di come nel primo episodio di “How I Met Your Mother” ci fosse un indizio che anticipava già come si sarebbe chiusa la sitcom (leggete qui per scoprire di cosa sto parlando). Oggi vogliamo parlarvi però di 13 Reasons Why (leggi qui perché la Serie rappresenta il fallimento di una generazione) e di quante cose avremmo potuto capire già solo dal pilot.

Questa Serie Tv ha avuto un insperato e straordinario successo ed è stata seguita da un pubblico davvero numeroso. Tutti gli spettatori hanno guardato “13 Reasons Why” fino all’ultimo episodio, ascoltando la voce di Hannah in ogni cassetta sempre più curiosi di scoprire cosa le fosse accaduto. E se non fosse stato necessario guardare tutti gli episodi? Se tutto fosse stato chiaro fin dall’inizio?

E se vi dicessi che avremmo potuto capire tutto già dal pilot di 13 Reasons Why?

Il pilot della Serie Tv a una prima superficiale visione non sembra rispondere a molte delle nostre domande e anzi non lo inserirei tra i migliori pilot delle Serie Tv. Riguardandolo però, dopo aver visto il finale di “13 Reasons Why”, capiamo che nella prima cassetta Hannah ci aveva già raccontato tanto!

13 Reasons Why


Cominciamo dal protagonista della prima cassetta, Justin Foley. È lui il primo bersaglio del risentimento di Hannah, il primo dei 13 motivi. Cosa scopriamo di lui nel pilot? Justin è evidentemente un ragazzo carino, con un sorriso che riesce ad ammaliare qualunque ragazza, è popolare e molto amato a scuola. Fin da subito notiamo però che è allo stesso tempo un ragazzo molto debole, che obbedisce a tutti gli ordini del “branco” di cui fa parte per illudersi di essere più forte. Nel primo episodio Justin esce con Hannah e i due si scambiano un tenero bacio sullo scivolo. Il ragazzo però che non vuole apparire come uno sfigato agli occhi dei suoi amici mostra loro una foto che ha scattato ad Hannah in cui si intravede la sua biancheria e lascia intendere che loro siano andati ben oltre un bacio.

“Una voce partita da un bacio ha rovinato un ricordo che speravo fosse speciale. In realtà ha rovinato praticamente tutto…”

E tra l’altro chi è il ragazzo che gli strappa il telefono di mano e invia la foto a tutta la scuola, credendo che possa essere molto divertente? Il migliore amico di Justin, Bryce Walker!

13 Reasons Why

Bryce è l’antagonista della Serie Tv fin dal primo episodio. Lui ha dato inizio a tutto e ha anche spinto Hannah al suicidio. Ovviamente guardando il pilot non avremmo mai potuto immaginare fin dove Bryce si sarebbe spinto e cosa avrebbe fatto! Tuttavia possiamo già notare nel primo episodio il rapporto di dipendenza che Justin ha con Bryce. Il bel ragazzo ammira e vuole bene al suo migliore amico come a un fratello e fa tutto quello che gli dice, senza opporsi né chiedersi se sia giusto o sbagliato.

13 Reasons Why

Volete sapere cos’altro era chiaro fin da subito? Clay era innamorato di Hannah.

Fin dal primo episodio è stato evidente che Clay era diverso dagli altri ragazzi e che teneva realmente ad Hannah. Vedere quanto soffriva per la morte della ragazza e quanto fosse ammaliato da lei nei primi giorni, ci ha fatto capire che il suo sentimento era sincero. Le altre cassette ci hanno depistato facendoci credere, anche solo per un attimo, che Clay potesse essere uno dei responsabili della morte di Hannah Baker. Tuttavia nel pilot avevamo visto giusto: Clay era del tutto innocente e la amava.

Già alla prima festa a cui partecipano Hannah e Clay, Kat, la loro amica comune, si rende conto del sentimento che prova il ragazzo e lo esorta a dichiararsi. Sappiamo che purtroppo Clay ha tentennato per troppo tempo e non ha aperto il suo cuore ad Hannah, quando avrebbe potuto, però non possiamo fargliene una colpa. Tra l’altro forse non lo ricordate, ma è proprio Justin nel pilot a farci capire che Hannah non incolpa Clay nelle sue cassette.

“C’entri anche tu, Jensen, non mi importa quello che dice lei.”

Justin, evidentemente sotto shock, dice queste parole a Clay incontrandolo per i corridoi. Così senza che ce ne rendessimo conto, Justin ci anticipa il contenuto dell’episodio 11 già nel pilot. 

“Clay. Helmet. Il tuo nome non è in questa lista. Ma hai bisogno di essere qui se sto per raccontarti la mia storia. Se sto per spiegare perché ho fatto quel che ho fatto. Perché tu non sei come gli altri ragazzi. Tu sei diverso. Tu sei dolce e gentile e rispettoso. Ed io non meritavo di stare con uno come te. Non potevo. Ti avrei rovinato. Non eri tu. Ero io.”

Inoltre nel primo episodio ci vengono già presentati alcuni dei protagonisti delle cassette successive: oltre a Bryce, possiamo anche vedere Courtney e Tyler.

Una rapida occhiata a questi due ragazzi ci fa già capire molte cose su di loro: infatti vediamo Tyler scattare foto con la sua amata macchina fotografica a chiunque passi per la scuola e Courtney che fa sfoggio della sua gentilezza per coprire la sua cattiveria. Inoltre Clay comincia già a essere oggetto di attenzione da parte di Courtney e Justin, che vogliono assicurarsi che il ragazzo non riveli quello che Hannah ha detto nelle cassette. In seguito tutti i ragazzi si metteranno d’accordo per zittirlo con ogni mezzo possibile, ma già nel primo episodio cominciamo a vederli tessere la loro tela.

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Un altro elemento chiaro fin dall’inizio è la forte amicizia che lega Clay e Tony.

Tony è il suo angelo custode e lo sarà fino alla fine. Già nel primo episodio lo segue dappertutto, cerca di confortarlo e gli dà un passaggio a casa. Ed è proprio in auto che abbiamo assistito a una scena che ci ha fatto da subito sospettare di lui. Ha messo una cassetta nello stereo dell’auto, prima di mettere in moto. Una ragazza si è suicidata e ha lasciato delle cassette ai suoi amici e Tony è l’unico a usare ancora le cassette in tutta la città. Coincidenza? Io non credo! È sempre stato chiaro fin dall’inizio che lui aveva aiutato Hannah a registrare le cassette, anche se lo ha negato a Clay nel primo episodio.

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Inoltre sapete che se vi foste soffermati a leggere le scritte che appaiono sulle mura del bagno della scuola avreste ricevuto molti spoiler sulla conclusione della prima stagione di 13 Reasons Why? Infatti quando Clay si rifugia in bagno, dove incontra Bryce e Tyler, dietro di lui vengono inquadrate due scritte molto interessanti disegnate sul muro: “No means no” che allude chiaramente allo stupro subito da Jessica e da Hannah e “Don’t let the world bring you down” che è uno dei messaggi che la Serie Tv vuole trasmettere.

Come potete vedere Hannah Baker ci aveva delineato un quadro molto chiaro già nelle prima cassetta, ma non ce ne eravamo accorti!

Leggi anche – 13 Reasons Why non è un teen drama, è una storia vera

Written by Marilisa Di Maio

Ho 20 anni e sto provando a laurearmi in "Lettere Classiche". Quando non sono occupata a tradurre testi lunghissimi o a farmi prendere dall'ansia, leggo romanzi o guardo serie tv. Sì perchè per me le serie sono un apostrofo rosa tra le parole SESSIONE ESTIVA e SESSIONE INVERNALE!

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