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C’è qualcosa di irresistibile nel tornare nel mondo di Mercoledì, un universo che vive sospeso tra ironia tagliente, ombre gotiche e risate che ti colgono quasi di sorpresa. È uno di quei ritorni che, appena schiacci play su Netflix, ti fa dire “ah, eccoti qui”, come se stessi rivedendo un’amica che ha sempre una battuta pronta e che, nonostante il suo cuore glaciale, riesce comunque a farti sentire accolto. La seconda stagione (la prima parte per essere precisi) porta con sé lo stesso spirito cupo e sarcastico che aveva conquistato milioni di spettatori, ma con una maturità diversa: i toni sembrano più intensi, i misteri più profondi e la protagonista più consapevole di essere al centro di uno spettacolo che gioca continuamente con le emozioni di chi guarda.
È un mix che funziona perché non si prende mai troppo sul serio, pur trattando temi che sfiorano la paura e la malinconia, e che spesso ti ritrovi a osservare con un mezzo sorriso, pensando che in fondo ci sono pochi personaggi capaci di trasformare il macabro in qualcosa di così… elegante. La bellezza di Mercoledì sta proprio in questa sua capacità: farti ridere di fronte all’assurdo, intrigarti davanti a enigmi che sanno di leggenda e regalarti quella sensazione di “strano familiare” che accompagna ogni sua avventura. Non importa quanto tempo sia passato dall’ultima volta che l’abbiamo incontrata, appena ricompare sullo schermo sembra di non averla mai lasciata. Ed è lì, con lo sguardo fermo e le parole appuntite come coltelli, pronta a ricordarci perché la amiamo così tanto. (Puoi guardarla qui)
Dove eravamo rimasti con Mercoledì 1

Perché un breve riassunto è utile? Perché, come succede con quei bei sogni contorti, a volte si è in ritardo di qualche passaggio e bisogna rimettere a fuoco i contorni. Nel finale della prima stagione, Mercoledì Addams scopre la verità dietro gli omicidi che hanno scosso la Nevermore Academy. Dopo aver raccolto indizi e affrontato numerosi pericoli, la protagonista identifica Tyler Galpin come il mostro Hyde responsabile degli attacchi. Tuttavia, la vera mente dietro gli omicidi è la sua insegnante di botanica, Marilyn Thornhill, che si rivela essere Laurel Gates, discendente di una famiglia con un profondo odio verso gli emarginati. Laurel ha manipolato Tyler, sfruttando il suo potere per i suoi scopi.
Il suo piano culmina nel tentativo di resuscitare Joseph Crackstone, fondatore di Jericho e cacciatore di emarginati. Per farlo, ha bisogno del sangue di un Addams, e Mercoledì diventa la sua vittima designata. Dopo aver catturato Mercoledì e ucciso la preside Larissa Weems, Laurel riesce a liberare Crackstone. Tuttavia, grazie all’intervento dello spirito della sua antenata Goody Addams, Mercoledì apprende come sconfiggere l’antico nemico. Con l’aiuto dei suoi amici, tra cui Enid, che finalmente si trasforma in lupo mannaro, affronta e distrugge Crackstone. (La teoria più suggestiva sull’identità della donna liberata nella quarta puntata)
Si torna alla Nevermore

La seconda stagione di Mercoledì riparte senza preamboli e ci trascina subito in un’atmosfera più cupa e incalzante. Al suo ritorno a Nevermore, Mercoledì scopre che qualcosa non quadra: un misterioso stalker sembra sapere troppo di lei, arrivando perfino a rubarle il romanzo, mentre le sue visioni diventano sempre più invasive, con lacrime nere che segnano un’inquietudine nuova. A complicare le cose, la scuola ha un nuovo preside, Barry Dort, deciso a dare una ripulita all’immagine dell’accademia, mentre Pugsley approda tra i banchi rendendo ogni scena un misto di caos e ironia fraterna. Sullo sfondo, però, incombe la vera minaccia: un assassino che si fa chiamare “The Avian”, capace di controllare stormi di uccelli e responsabile di efferati delitti che riportano la tensione alle stelle. La trama prende ritmo tra indagini, colpi di scena e vecchi fantasmi che ritornano, come Tyler, l’ex Hyde ora ancora più instabile.
Perfino Morticia cerca di dissuadere la figlia dall’ossessione per i misteri legati a Goody Addams, ma sappiamo bene che fermarla è impossibile. Gli episodi si muovono tra prove scolastiche in stile Capture the Flag, zombie fuori controllo evocati da Pugsley e incursioni al Willow Hill Psychiatric Facility, dove si nasconde il cuore del mistero. Qui scopriamo l’esistenza del programma L.O.I.S., un inquietante progetto sugli outcast che lega direttamente la famiglia Addams agli orrori del presente. Il crescendo esplode nel quarto episodio: Fester in pericolo, Tyler trasformato in Hyde e la morte di Marilyn Thornhill, che sancisce un cambio di passo drammatico. Il colpo finale arriva con Mercoledì scaraventata da una finestra, lasciandoci con il fiato sospeso e una certezza: questa stagione non ha paura di spingere ancora più in là l’oscurità. (Gli sceneggiatori confermano gli spin-off sulla famiglia Addams, ma c’è un avvertimento)
È difficile restare affezionati nel tempo

Aspettare anni tra una stagione e l’altra è un po’ come essere messi alla prova da una relazione a distanza: all’inizio mandi messaggi, poi ti limiti ai like, e alla fine ti ritrovi a chiederti se la scintilla c’è ancora. Con Mercoledì succede proprio questo. La sua ironia tagliente e il suo sguardo imperturbabile ti conquistano subito, ma quando passa troppo tempo senza vederla sullo schermo, rischi di dimenticare quanto fosse speciale quel mix di sarcasmo e vulnerabilità nascosta. Certo, Netflix ci bombarda di teaser, interviste e dietro le quinte per tenerci agganciati, ma non è la stessa cosa: l’affetto per un personaggio così particolare va coltivato, un po’ come un rituale gotico che richiede costanza.
Il paradosso è che Mercoledì non è il tipo di personaggio che ti accoglie a braccia aperte. È fredda, distante, a volte persino respingente. Eppure proprio questa sua natura la rende magnetica. La guardi, ti fa ridere con un commento caustico, e subito dopo ti sorprende mostrandoti una fragilità che non ti aspettavi. Il problema è che se ci fai attendere troppo, quella connessione rischia di assottigliarsi. È un po’ come con le canzoni che ami: se non le ascolti per anni, ti dimentichi di quanto ti emozionassero alla prima nota. Alla fine, però, quando Mercoledì torna, basta un’inquadratura, un’occhiata, una battuta velenosa, e sei di nuovo catturato. È la prova che certi legami non si spezzano, anche se li metti in pausa. Forse è questo il segreto del suo fascino: farti aspettare, quasi metterti alla prova, e poi ripresentarsi come se non fosse passato neanche un giorno.
Cast: chi manca e chi arriva in Mercoledì 2

Nevermore resta il cuore pulsante della storia, ma la seconda stagione porta con sé un’aria diversa: alcuni volti della prima annata non ci saranno più, mentre nuove presenze arrivano a scuotere gli equilibri. Xavier Thorpe, l’artista enigmatico che aveva creato più di un dubbio in Wednesday, è stato allontanato con una partenza improvvisa verso la Svizzera, lasciando dietro di sé solo una lettera inquietante. Anche Yoko Tanaka, la vampira dall’atteggiamento distaccato, non fa più parte del gruppo. Al loro posto, e non solo, troviamo una serie di ingressi che promettono scintille. Steve Buscemi veste i panni del nuovo preside Barry Dort, figura tanto affascinante quanto ambigua, di quelle che non sai mai se fidarti fino in fondo. Joanna Lumley interpreta la glaciale e sofisticata Grandmama Hester Frump, madre di Morticia e personaggio che apre a tensioni familiari tutte da esplorare.
E non finisce qui: Billie Piper è Isadora Capri, professoressa di musica e licantropa; Thandiwe Newton assume i contorni di una psichiatra destinata a scavare nei meandri della mente degli studenti; Lady Gaga farà il suo ingresso nella seconda parte come l’iconica insegnante Rosaline Rotwood; e Christopher Lloyd torna nell’universo Addams in un ruolo inedito, quello del misterioso Professor Orloff. A dare continuità ci pensa il cast principale: Jenna Ortega è più tagliente che mai, affiancata da Catherine Zeta-Jones e Luis Guzmán nei panni di Morticia e Gomez, che avranno più spazio. Enid e Thing conquistano un ruolo centrale, Pugsley si unisce ufficialmente all’Accademia mostrando un potere sorprendente, e persino Lurch cambia volto, assumendo una presenza ancora più imponente. («Misteriosa ed enigmatica»: come Lady Gaga sarà una figura chiave della seconda parte)
Cosa aspettarci dalla seconda parte

La seconda parte della stagione 2 di Mercoledì sembra destinata a spingere ancora più in là le atmosfere gotiche e il mistero che abbiamo imparato ad amare. Dopo gli eventi turbolenti dei primi episodi, è naturale immaginare che Mercoledì dovrà affrontare sfide nuove e più complesse, forse legate a segreti che non sono stati ancora svelati all’interno della scuola e della sua stessa famiglia. I creatori hanno sempre giocato con il contrasto tra l’umorismo nero della protagonista e i pericoli che la circondano: è probabile che questo equilibrio continuerà, con momenti più cupi intervallati da battute taglienti e situazioni surreali che strappano un sorriso.
È lecito aspettarsi anche l’introduzione di nuovi personaggi, figure misteriose che potrebbero complicare le dinamiche già intricate tra studenti e professori di Nevermore. Alcuni di loro potrebbero rivelarsi alleati inaspettati, altri fonti di tensione e conflitto. La serie potrebbe approfondire i legami familiari di Mercoledì e il modo in cui la protagonista si confronta con la propria identità e i propri poteri, mantenendo sempre il suo fascino glaciale e ironico. Inoltre, i creatori hanno dimostrato di non aver paura di sorprendere gli spettatori: possiamo aspettarci colpi di scena e svolte narrative che alzano la posta, pur senza compromettere il tono leggero e affascinante che caratterizza la serie. In definitiva, Mercoledì 2 per ora è promossa, ma se vuole regalarci un finale folgorante come quello della prima stagione dovrà avere il coraggio di osare molto di più e spingersi oltre i confini del già visto.



