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Arrivare alla fine di un professore significa sempre attraversare un territorio delicato: quello delle scelte definitive. La terza stagione ha oscillato spesso tra profondità emotiva e caos narrativo, tra intuizioni riuscite e deviazioni discutibili. Gli ultimi quattro episodi, però, fanno una cosa molto chiara: riportano la serie al suo centro.
Non più solo inciuci, non più solo colpi di scena. Ma responsabilità, perdono, maturità. Degli studenti, certo. Ma soprattutto degli adulti. Il finale di stagione sceglie di rallentare, respirare, guardare in faccia il dolore accumulato e provare a trasformarlo in qualcosa di diverso. Non sempre ci riesce in modo perfetto, ma lo fa con onestà.
Se già sentite la nostalgia di Dante e i suoi alunni, potete riniziare a guardari la stagione 1 qui !
Episodio 3×09 – Hawking, il mistero dell’universo: ritorni e segreti
Il ritorno di Manuel riporta finalmente equilibrio al Liceo . È una presenza che mancava e che si sente subito, soprattutto per Anita, che però è schiacciata da un segreto enorme che non riesce ancora a condividere.
Greta, nel frattempo, tocca uno dei punti più bassi del suo percorso. La verità sul padre, tenuta nascosta da Irene nel tentativo di proteggerla, la fa sentire tradita e sola. Il suo avvicinamento a Manuel è uno dei passaggi più riusciti dell’episodio: due fragilità che si riconoscono senza giudicarsi.
Sul fronte più caotico, Matteo e Luna si lasciano andare alla passione alle spalle di Laura, confermando come la serie abbia spesso faticato a gestire questa dinamica senza renderla puramente funzionale al conflitto.
È un episodio di assestamento, che prepara il terreno emotivo per quello che verrà dopo.
Episodio 3×10 – Arendt, la colpa e il perdono: il peso del passato
Questo è uno degli episodi più maturi dell’intera stagione. Leone racconta a Dante una verità devastante: la morte di Gabriele non è stata un incidente, né una responsabilità indiretta di Alba, ma una scelta consapevole del ragazzo, schiacciato da una crisi esistenziale profonda.
Per Dante, però, la verità non è una liberazione. È un peso ancora più grande. Si accusa di non aver saputo leggere il disagio, di aver seminato dubbi senza offrire appigli.
Qui un professore torna finalmente a parlare del limite dell’educazione, del confine fragile tra guida e responsabilità, tra ascolto e impotenza. È un episodio che fa male, ma che restituisce complessità al personaggio di Dante, ricordandoci che non tutto può essere salvato.
Episodio 3×11 – Buddha: accettare il cambiamento
Dante prende una decisione drastica, ma i suoi studenti gli fanno visita per convincerlo a tornare. È una scena simbolica, quasi circolare: l’insegnante che ha sempre salvato gli altri viene salvato da chi ha cresciuto.
Anita non riesce ancora a parlare, ed è Manuel a farsi carico di una verità che non dovrebbe spettargli. Quando Dante scopre della gravidanza, lo shock è enorme, ma qualcosa cambia. Per la prima volta il futuro non è solo colpa o fallimento, ma possibilità.
Greta migliora, fa un patto con Dante e decide di affrontare il suo passato incontrando il padre. Alba riprende a studiare per la maturità con l’aiuto di Leone, in una delle storyline più silenziose ma tenere della stagione.
Il confronto finale tra Anita e Dante è sobrio, sincero, finalmente adulto. Non promette certezze, ma apre una porta.
Episodio 3×12 – L’esame: crescere e andare avanti
L’ultimo episodio è quello della maturità, non solo scolastica. I ragazzi sono tesi, pieni di paura, bloccati tra ciò che sono stati e ciò che diventeranno.
Dante torna a essere il professore di sempre, presente, motivato, capace di stare accanto senza invadere. Manuel diventa il punto di riferimento per Simone nel momento di crisi, ribaltando i ruoli iniziali della stagione.
Laura e Luna riescono finalmente a chiarirsi, Zeno e Viola si avvicinano davvero, mentre Simone e Thomas restano una delle relazioni più irrisolte, coerentemente irrisolta.
Il giorno dell’esame arriva, con una commissione severa e un’ansia condivisa che unisce tutti.
Il finale sceglie la strada più giusta: non grandi colpi di scena, ma uno sguardo verso il futuro. I ragazzi prendono il volo. Dante e Anita si preparano ad affrontare insieme una nuova sfida.
Un finale che rimette ordine
Il finale di un professore 3 non cancella i difetti della stagione, ma li ricompone. Alcune deviazioni narrative restano discutibili, alcune storyline sono state gestite con eccessiva fretta.
Eppure, negli ultimi episodi, la serie ritrova la sua identità: parlare di crescita, di responsabilità emotiva, di errori che non si possono aggiustare ma solo accettare.
La gravidanza di Anita non viene usata come shock fine a se stesso, ma come occasione di cambiamento reale. Manuel torna al centro. Dante smette di essere solo un salvatore e diventa finalmente un uomo che accetta di essere salvato.
Non è un finale perfetto. È un finale onesto. E questo, per una serie come un professore, conta più di tutto.
Un professore 3 si conclude ricordandoci che maturare non significa avere tutte le risposte, ma imparare a convivere con le domande giuste. Ed è forse questa, alla fine, la lezione più importante.











