4) Il Boscaiolo

Di quel capolavoro che è l’episodio 8 della terza stagione di Twin Peaks ne abbiamo parlato anche qui. Ed è proprio all’interno di quella dimensione notturna e monocroma che appare questo personaggio losco e spietato. Incomprensibile e tenebroso. Il suo portamento ondeggiante, il suono gracchiante che emette quando si rivolge a una coppia di anziani che incontra sul suo cammino, le parole prive di senso e ripetute come una cantilena: non c’è niente di rassicurante in lui. Né di buono. Durante il corso dell’ultima stagione della serie non scopriremo mai la sua vera identità, né da dove venga di preciso. Ciò che ci viene mostrata è piuttosto la sua cieca e incurante capacità di far esplodere il cranio delle persone semplicemente stringendolo tra le dita di una mano.
La sua presenza sembra rivestire di un velo pesante e fuligginoso tutto ciò che lo circonda, come una specie di onda nera soffocante. La domanda Got a Light? (hai da accendere?) che ripete ossessivamente è poi un’altra delle immagini più rappresentative della serie. L’uomo infatti vaga per le strade con una sigaretta tra le labbra, in cerca di qualcuno che abbia un accendino. È anche colui che, attraverso il microfono di una radio, nomina il cavallo bianco (un elemento simbolico ricorrente nell’opera di Lynch) facendo addormentare (o svenire) gli ascoltatori. Un essere soprannaturale misterioso e indubbiamente ascrivibile alle entità che popolano la Loggia Nera.






