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Quando ho voglia di piangere, This is Us è perfetta

This is Us

This is Us, che meraviglia! La NBC ha prodotto una rara perla di vita quotidiana e ce l’ha donata. Arrivata al sedicesimo episodio, la serie tv rivelazione si è battuta per farsi spazio tra grandi nomi e generi particolari. Sovrastrutture, effetti speciali, creature sovrannaturali lasciano il posto ad un’incredibile storia.

This is Us, questi siamo noi. I personaggi, i telespettatori, il mondo intero affronta i colpi di scena della propria vita, quotidianamente.

Prometto di non fare spoiler e di esprimere il pensiero di tutti coloro che la stanno amando. Se, invece, non l’avete ancora iniziata, cercherò di consigliarvela in maniera più obbiettiva possibile.
Ho iniziato questa serie tv poco prima di Natale, quando il 2016, anno quasi totalmente da dimenticare per chiunque, stava per giungere al termine. Il mio genere preferito è quello fantascientifico: invasioni aliene, fine del mondo, distruzioni epocali. Mi piace poter vedere realizzato su schermo ciò che, per ora, si ferma alla nostra immaginazione. Non potevo che essere scettica ad iniziare This is Us. Mi si è presentata come una storia raccontata tramite vicende di vita, nulla di nuovo.

“Cosa potrà mai succedere? Cosa può accadere affinché una come me (amante di apocalissi) possa restarne colpita?”

Ho trovato la risposta fin da subito: la semplicità.
Ci stiamo abituando a narrazioni seriali complesse e, il più delle volte, efficaci. E abbiamo dimenticato come farci sorprendere in maniera del tutto naturale.
Ci stiamo abituando a una vita fatta di grandi aspirazioni . E abbiamo dimenticato la bellezza delle piccole cose.
This is Us vuole rinfrescarci la memoria.
La famiglia come un abbraccio in cui perdersi, l’amore come punto di partenza e mai come punto di arrivo, l’unione come un involucro di genuina forza.

Il 2016 ci ha regalato tante serie televisive di spessore, destinate a diventare cult nel tempo. Dall’avventura dei ragazzi di Stranger Things alla complessità del futuro in Westworld e al dubbio eterno dell’esistenza di un’aldilà in The OA. Considerando che il mistero mi ha sempre affascinata, come potrei non amarle? Eppure è come se, quel giorno prima di Natale, avessi avuto la necessità di disintossicarmi e di affrontare una semplice e complessa esperienza di magia. Come un trucco di un illusionista, la vita sa come non farci capire nulla: progetti che vengono messi continuamente in discussione, addii che non si possono accettare, situazioni troppo pesanti da sopportare.

Perché quindi This is Us è la serie tv perfetta se hai bisogno di piangere?

Ogni episodio è come se analizzasse attraverso i protagonisti, la vita di ognuno di noi. Parenti e amici diventeranno anche i nostri, i problemi riusciamo a capirli di certo. Non devono essere necessariamente lacrime di tristezza: la naturalezza degli attori e il background di ogni personaggio creano un’atmosfera di pura empatia. Una breve frase di conforto e un incidente di percorso in una giornata perfetta, toccano le corde della nostra anima. Forse mi sto rammollendo io, o forse è semplicemente l’effetto This is Us. Sono appena sopravvissuta alla visione della 1×16. Per chi l’ha guardata sa come io possa sentirmi al momento. Per gli altri, tranquilli, non dirò nulla di specifico a riguardo. Voglio solo sottolineare che mi ha lasciato un incredibile vuoto, colmato poco dopo dalle stesse sensazioni che hanno creato la voragine.

This is Us non ha bisogno di cose assurde per rimanere incisa nel tempo. E’ imprevedibile, proprio come la vita. E’ una serie tv che dovrebbe guardare chiunque, dal nipote al nonno, dalla moglie al marito: lascerà qualcosa a tutti coloro che sono disposti a condividere con essa briciole di una stessa fetta di pane.

Il rinnovo per altre due stagioni e la conferma di attori, come Milo Ventimiglia e Mandy Moore, mi lasciano pensare a quante lacrime verserò ancora. Allo stesso tempo, This is Us ci tende la mano. Come uno specchio, riflette noi stessi in un padre esemplare che con l’amore ha sopportato vari sacrifici per avere un futuro dignitoso, in una donna e un uomo che hanno dei problemi nell’accettarsi, fin quando nelle loro vite non arriva qualcuno a migliorarle. L’amore con la A maiuscola è la cometa da seguire quando tutto sembra perso. Accettare un aiuto, una sconfitta o una scusa risulta naturale, quando lo scopo ultimo è l’amore.

Alla fine di tutti gli episodi, io sono lì a fissare il vuoto, a ragionare su cosa ho appena visto e ad asciugarmi le lacrime. La bellezza della famiglia non è stata descritta così bene da non so quanto tempo. Posso ammettere che preferisco rimanere stupita dal gesto inaspettato di un fratello, anziché dalla distruzione di un ponte.
In un mondo dove supereroi e catastrofi naturali sono sovrani, ciò che ci ricorda quanto umani siamo ci apre il cuore e la mente.

Umani nel senso del termine più ampio possibile: sbagliamo per imparare, amiamo per star bene.

Grazie This is Us per aver creduto in noi. Per aver creduto in un pubblico troppo pigro per affezionarsi ad una storia genuina, alla storia di tutti.

Written by Giuseppina Cataldo

Amo i viaggi (anche quelli mentali), i supereroi, i concerti, i colpi di scena, i tramonti, il mio letto, la pizza. Sono una Bridget Jones amante di apocalissi e fantascienza, per cui non ho paura di sognare in grande.
Sono ubriaca di mio, nonostante sia astemia.
Cambio look spesso, voglio captare ogni sfumatura prima di scegliere quella giusta.
In testa ho la mia isola di Lost personale.
Sono onnivora, nel senso più ampio del termine.
Odio l'ansia.

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