Nostalgia di Milo Ventimiglia? Se sapete a memoria Gilmore Girls e volete vederlo in panni molto più crudi, Heroes fa al caso vostro. Iniziata nel 2006 e finita nel 2010, Heroes vive esattamente nei suoi tempi e si allinea con un filone sci-fi che in quel periodo va per la maggiore. Ma se serie televisive come Smallville o Kyle XY sembrano riscrivere una storia già fin troppo conosciuta, Heroes sorprende portando avanti una narrativa fumettistica, già nella denominazione degli episodi e delle intere stagioni (rispettivamente capitoli e volumi) esattamente come nei fumetti. La trama è semplice, o almeno così appare: una cerchia ristretta di persone apparentemente comuni scoprono di avere dei poteri soprannaturali e cercano, ognuno a suo modo, di conviverci. Il tutto condito da trame e sotto trame thriller che fanno sì che lo spettatore non resti affascinato solo dalle ambientazioni particolarmente scenografiche ma anche e soprattutto dalla suspense. Così le vite di Claire, Peter, Nathan e molti altri personaggi si intrecciano dando vita ad un giallo soprannaturale che attraverso crimini, scontri e lotte di potere (nonché familiari) tiene incollati allo schermo. Purtroppo, come succede spesso alle serie che partono in maniera fin troppo eccellente, va leggermente a perdersi soprattutto nelle ultime due stagioni, molto meno caratterizzate da quella narrazione ipnotica che la definisce.
4) Noi
Remake di This is Us del 2022, andata in onda sulla Rai, Noi ripercorre le storie della serie originale in chiave tutta italiana. Sicuramente i remake partono già con un peso molto grande da portarsi dietro e hanno un’asticella molto alta da superare. Perciò, l’aspettativa su Noi era molto alta e le pretese lo erano ancor di più, soprattutto in virtù del fatto che con l’ultima stagione This is Us ha suggellato l’amore dei suoi fan. Forse per questo motivo, Noi non ha avuto il successo che si sperava. Se la forza di una serie non sta solo nella sua storia ma soprattutto nel modo in cui si racconta, Noi prova a cogliere la linea consolidata di This is Us anche attraverso una forte ammirazione per la serie di origine, cercando di renderle omaggio. La lingua italiana è sicuramente qualcosa che può fare strano inizialmente ma i temi tanto cari alla serie originale e ai suoi fan sono sempre lì, pronti a farci riflettere e soprattutto piangere. L’ambiente familiare e le sue dinamiche non sono certo qualcosa di estraneo alla narrazione tipica italiana e Noi ne è un ottimo esempio. Noi è stato sicuramente un esperimento molto atteso di eguagliare una serie molto solida e forse questo è stato il suo più grande ostacolo. La serie in sé ha tutto quello che serve per farci rivivere le avventure della famiglia Pearson e sa sicuramente rileggere la trama dell’originale in chiave italiana. Probabilmente se non avesse dovuto portare il fardello della serie madre sulla spalle, molti di noi avrebbero dato una chance più concreta alla serie, che nel suo complesso porta a termine il suo obiettivo.