Ma cosa c’entra The Pitt con le comedy? Al di là di alcuni momenti brillanti e ironici, è piuttosto evidente che si possa dire tanto a proposito di una delle migliori serie tv del 2025, ma non che sia una “commedia”. Non a caso, fin dal titolo abbiamo usato una parola che tornerà molto utile nelle prossime righe: modello. Già, il modello.
Perché The Pitt si è sì distinta per la sua qualità autoriale, tale da averla portata a trionfare agli ultimi Emmy contro rivali di prim’ordine, ma soprattutto per le sue particolari modalità di sviluppo.
Modalità che sanno di “tv di un tempo”. Non a caso, alcune settimane fa avevamo proposto un lungo approfondimento dedicato a The Pitt, concentrandoci soprattutto sul fatto che “è fatta come si facevano una volta le serie tv”. Ovvero: lunghe stagioni da quindici puntate, budget fortemente ottimizzati, appuntamenti settimanali e ritorni annuali, andando oltre i tempi d’attesa infiniti che troppo spesso caratterizzano le serie di punta tra una stagione e l’altra. Insomma, tutto quello che sembrava non poter – e non voler – essere la tv in streaming. Se poi si aggiunge il fatto che questa “restaurazione” stia arrivando da HBO, l’emblema assoluto della prestige tv, il fattore è ancora più sorprendente.