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L’ultima cosa che mi ha detto 2×01 – Molta azione, pochi misteri: per ora va bene così

Hannah in L'ultima cosa che mi ha detto 2

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Con un salto temporale di ben cinque anni torna su Apple TV L’ultima cosa che mi ha detto. Un balzo significativo in scena, ma anche nella realtà il distacco tra la prima (qui la recensione) e la seconda stagione non è certo sottile. Il primo capitolo dello show ha visto la luce nel 2023 e ora – a distanza di quasi tre anni pieni – arriva un secondo atto che fa intravedere delle caratteristiche ben diverse rispetto al mistero thriller che avevamo apprezzato tre anni fa. L’ultima cosa che mi ha detto 2×01 esalta immediatamente l’aspetto action del racconto, destinato a essere centrale in questa seconda stagione.

A farne le spese è proprio quell’elemento mistery che invece era stato il fulcro del precedente capitolo. Una deriva fisiologica, perché chiaramente il mistero della fuga di Owen/Ethan si è risolto nella prima stagione e per questo secondo atto sono rimasti in eredità la fuga dell’uomo e un fragilissimo equilibrio con la mafia che infatti si sgretola appena possibile. Nonostante i cambi di connotati, L’ultima cosa che mi ha detto 2×01 regge benissimo la prova del ritorno: i dubbi sono semmai sul lungo, ma questo si vedrà più avanti.


Bailey e suo nonno
Credits: Apple TV

L’ultima cosa che mi ha detto 2×01 spalanca le porte a un nuovo racconto

Cambia decisamente la barra questa seconda stagione della serie tv firmata Apple. È costretta a farlo – lo abbiamo detto – e sin da subito abbraccia la sua nuova anima action, mettendo subito in scena scontri e intrighi. Jennifer Garner deve recuperare i vecchi panni di Sydney Bristow – l’iconica protagonista di Alias – per proteggere la sua figlioccia e scappare da quei mafiosi che ormai si sentono legittimati a inseguire la donna e la giovane Bailey per stanare il fuggitivo Owen.

La rottura dello status quo è causata dalla morte del nonno di Bailey, l’uomo che garantiva protezione alla nipote e alla sua matrigna. Ed è proprio questo passaggio a spingere sull’acceleratore, imprimendo al racconto una svolta repentina. Fa bene L’ultima cosa che mi ha detto 2×01 a mettere subito le cose in chiaro. La situazione è ben diversa rispetto a quella della prima stagione. Qui un vero e proprio mistero non c’è. Ci sono delle domande – quasi tutte incentrate su Owen – ma non c’è nessuna pista da provare a seguire. Nessun indizio da risolvere. Ci sono delle fughe, attacchi e contrattacchi. Una battaglia vera e propria.

E in virtù di questa nuova vena narrativa, in L’ultima cosa che mi ha detto 2×01 fa immediatamente la propria comparsa la pericolosa famiglia Campano. La mafia sarà il nuovo ambiente da esplorare in questa seconda stagione visto che da minaccia velata è diventata ormai sfidante palese. Quello che vedremo nelle prossime settimane sarà un racconto del tutto inedito: per ora ci sta convincendo, ma ha la forza di reggere sul lungo?


Un buon inizio tra i dubbi sul futuro

Questa è forse la domanda più interessante che pone L’ultima cosa che mi ha detto 2×01. Posto che – come detto – la puntata è davvero molto valida e s’incanala – almeno a livello di qualità – sul lavoro fatto sinora, questo stravolgimento di tono narrativo a cosa può portare? Il racconto ha provato comunque a conservare alcune sue peculiarità. L’alternanza di passato e futuro tramite flashback repentini, le accelerazioni di ritmo nei momenti di maggiore tensione. A livello estetico non si percepisce un distacco tra prima e seconda stagione e questo è sicuramente un bene.

Piuttosto viene da chiedersi se la serie tv potrà reggere sul lungo senza la componente mistery. Questa è stata centrale nella prima stagione e ha sorretto l’intera impalcatura narrativa. Ora che è venuta meno bisognerà trovare altri pilastri per reggere la struttura. Il rischio è quello di scivolare nell’anonimato, offrendo un thriller d’azione di stampo mafioso che somigli a tanti altri racconti già visti. L’ultima cosa che mi ha detto dovrà riuscire a calibrare questa nuova anima action provando a recuperare quel velo di mistero che ha caratterizzato la prima stagione. Oppure dovrà conferire maggiore forza ai protagonisti – su tutti Owen – per poggiare su di loro l’impianto narrativo.


Ci sono diverse strade attraverso cui la serie di Apple TV può arrivare al risultato sperato. Qualche dubbio c’è – figlio soprattutto di questo cambiamento di connotati – ma c’è anche una solida fiducia in una piattaforma che ha dimostrato di saper gestire molto bene il genere (non a caso su Apple TV si trovano alcuni dei migliori thriller in circolazione). Tra il buon inizio e i dubbi sul futuro per ora ci prendiamo il primo, in attesa di poter approfondire questo discorso nelle prossime settimane.

Hannah e Bailey in fuga
Credits: Apple TV

Hannah e Bailey restano al centro del racconto

Ciò che non cambia con L’ultima cosa che mi ha detto 2×01 è la centralità nel racconto di Hannah e Bailey. Anche qui, tuttavia, c’è un profondo cambio di direzione, dovuto chiaramente al grande salto temporale che intercorre tra la prima e la seconda stagione. Nel capitolo precedente abbiamo assistito a un rapporto profondamente conflittuale che si è progressivamente solidificato fino a rinsaldarsi. I ritmi del racconto sono stati però dettati per lo più dal conflitto, elemento che qui – almeno sinora – manca. Dopo cinque anni Hannah e Bailey sono una famiglia e quel conflitto dilagante nella prima parte della scorsa stagione è stato rimpiazzato da un solido legame madre-figlia.

Cambia poi il peso di Bailey, che all’epoca della prima stagione era un’adolescente comprensibilmente smarrita mentre adesso è una giovane donna consapevole. Parlavamo della costruzione dei personaggi ed è chiaro che questi cambiamenti incideranno moltissimo e offriranno un contesto nuovo entro cui Hannah e Bailey dovranno muoversi. A ciò si aggiunge una presenza più consapevole di Owen, accomunato stavolta nella fuga alle due donne della sua vita. L’elemento familiare è destinato a esaltarsi ed espandersi in questa seconda stagione de L’ultima cosa che mi ha detto e ciò potrà incidere a fondo sul racconto.


Con L’ultima cosa che mi ha detto 2×01 abbiamo assistito quindi a un ritorno molto diverso da quanto osservato in precedenza. La serie di Apple TV si trova sicuramente davanti a una sfida stimolante e le potenzialità per fare bene ci sono tutti. Tre anni fa questo thriller ci aveva convinto – battendo anche qualche record – e per ora continua a convincerci. Vedremo se proseguirà nel farlo anche dopo questa mutata seconda stagione.

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