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5 Serie Tv da guardare se sei in astinenza da The Good Place

Unica, inimitabile e insostituibile. The Good Place è uno di quei prodotti difficili da dimenticare, dotato di un’originalità e di una profondità che non si trovano facilmente negli altri show.

La conclusione di questa serie è in grado di creare un vuoto fortissimo nel cuore dei fan, capace di perseguitarci per giorni e apparentemente impossibile da colmare. Finita la visione, la tentazione di ripartire subito con un rewatch è grande, la nostalgia è troppo intensa per immaginare di poterla superare diversamente.

E, in effetti, trovare un nuovo prodotto che possa essere anche solo in parte paragonabile a questo piccolo gioiello della tv non è un’impresa facile. La combinazione di elementi umoristici e riflessivi, la complicità instauratasi tra i personaggi, l’ambientazione originale e innovativa e lo stile frizzante e incalzante dei dialoghi, rendono questo prodotto completamente diverso da tutti gli altri e davvero complicato da eguagliare.

Eppure, con un po’ di fortuna, è possibile trovare nella lunghissima lista di prodotti che le piattaforme oggi ci offrono, qualche titolo capace di attutire un po’ quella profonda astinenza che la fine di The Good Place ci provoca. Per coloro che non hanno voglia di avventurarsi da soli in una ricerca complicata e dagli esiti incerti, ecco allora che oggi vi proponiamo 5 titoli, a nostro parere perfetti per superare questa dura fase di nostalgia.

1) Good Omens

Serie britannico-statunitense rilasciata nel 2019, Good Omens è la commedia fantasy basata sul romanzo di Terry Pratchett e Neil Gaiman che i fan di The Good Place non potranno non amare.

Lo show, composto al momento da una sola stagione di 6 episodi, vede protagonisti l’angelo Aziraphale e il demone Crowley mandati sulla terra per dare inizio alla battaglia tra bene e male, scatenando l’apocalisse. Aziraphale e Crowley, però, si riscoprono affezionati allo stile di vita terrestre, tanto da mettere in dubbio la missione a loro affidata e decidere, piuttosto, di creare una bizzarra alleanza per salvare il mondo.

Good Omens è un concentrato di ironia, temi soprannaturali e riflessioni, che tanto ricordano lo stile di The Good Place e che non può che essere amata dai fan della comedy. Certo, lo stile non è esattamente lo stesso, ma le riflessioni morali scatenate dalla storia, l’attenzione sul tema del bene e del male e sulla sottile linea che separa questi due concetti e la presenza di degli esseri soprannaturali che intrecciano la loro vita con gli umani, riescono a rievocare elementi sufficienti della serie con Kristen Bell, capaci di attutire la nostra nostalgia.

Good Omens, inoltre, è anche un prodotto originale e ben strutturato, che vanta una recitazione di alto livello e che riesce a coniugare divertimento e profondità. Un altro piccolo gioiellino di cui potrete facilmente innamorarvi e che merita di essere guardato.

2) Upload

Ambientata in un futuro in cui gli esseri umani sono in grado, dopo la morte, di caricare la propria coscienza in un’aldilà digitale a pagamento che ricrea diversi livelli di confort a seconda del prezzo pagato, Upload segue le vicende di Nathan, un uomo morto prematuramente a causa di un oscuro incidente d’auto.

Ad accoglierlo nel suo paradiso personale vi è Nora, sua guida per le fasi iniziali di adattamento nella nuova vita ultraterrena e ben presto nuovo interesse romantico di Nathan.

La serie appartiene al genere dramedy e condivide con The Good Place l’ambientazione ultraterrena e il tema del paradiso, ma se ne discosta per la sfumatura molto meno filosofica/esistenziale. Upload, infatti, concentra principalmente la sua attenzione sull’aspetto tecnologico, impostando una riflessione sul tema del divario economico, piuttosto che sulla riflessione morale tanto cara a The Good Place.

Se, però, The Good Place resta un prodotto unico e inimitabile la cui mancanza può essere tamponata veramente solo da un rewatch dello show, Upload rimane comunque un prodotto fresco e vivace, dalla visione scorrevole, capace di offrire una valida alternativa per coloro che volessero guardare un prodotto nuovo senza discostarsi troppo dallo stile della loro amata comedy appena conclusa.

3) Dead Like me

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Se di The Good Place avete amato la coralità dei personaggi, le dinamiche di un gruppo capace di migliorarsi solo se unito e l’idea di morte come parte di un viaggio dell’anima, ecco che allora Dead Like Me è la serie giusta per voi.

Questa serie del 2003, infatti, è un concentrato di tutti questi elementi e di tanti altri spunti di riflessione originali che non potranno che farvi innamorare della storia. Al centro della narrazione vi è George, una diciottenne morta in un bizzarro incidente che viene trasformata in una mietitrice, cioè una figura destinata a raccogliere le anime da condurre nell’aldilà.

Insieme ai suoi amici e colleghi, Rube, Mason, Roxy e Daisy, George dovrà imparare ad adattarsi nel suo nuovo ruolo, scoprendo le difficoltà del compito assegnatole. Una serie che ci permette di riflettere sulla vita e sulla morte, con argomenti per certi versi più adulti rispetto a The Good Place, ma la cui profondità non potrà che essere apprezzata dagli amanti del genere.

4) Park and Recreation

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Ideata dalla stessa geniale mente che ha partorito The Good Place, Park and Recreation è una serie che non può mancare nel catalogo dei fan della serie.

Michael Schur, in collaborazione con Greg Daniels, crea questo prodotto qualche anno prima rispetto a The Good Place, dimostrando fin da subito il suo talento.

La serie ha temi e ambientazioni completamente diversi rispetto a The Good Place, essendo incentrata sulle sulle avventure di Leslie Knope, vicedirettrice del Park and Recreation, dipartimento dedicato alla cura dei parchi e delle aree pubbliche.

Lo stile è quello di un falso documentario e le vicende non trattano questioni ultraterrene, ma condivide lo stesso tono umoristico della sua discendente e riesce a ricordare in più punti la serie con Kristen Bell proprio grazie allo stile dei dialoghi e alla costruzione delle battute.

Le due serie, inoltre, presentano numerosi collegamenti e condividono anche alcuni attori, volti noti che i fan di The Good Place saranno lieti di incontrare, seppur in ruoli totalmente diversi. La visione di Park and Recreation permetterà anche di comprendere numerosi ester eggs allo show visti in The Good Place, che ci permetteranno di ricordare la nostra amata serie e scateneranno in noi la voglia di un ennesimo rewatch.

5) Miracle Workes

Con un concept originale e un’ironia stuzzicante e fresca, Miracle Workes è lo show che più di tutti si pone in concorrenza a The Good Place, con la quale condivide l’ambientazione ultraterrena e la presentazione di un paradiso dal modello impiegatizio.

La serie creata da Simon Rich per TBS, ci mostra Steve Buscemi nei panni di Dio e Danielle Radcliffe intento a ricoprire le vesti di un angelo problematico.

Craig, l’angelo interpretato dalla star di Harry Potter, ha il compito di gestire le preghiere di tutti gli esseri umani, un lavoro resogli ancora più complicato dal suo capo divino, ormai impigrito dal passare del tempo e ora completamente disinteressato ai suoi doveri. Mentre Dio trascorre le sue giornate tra tv e piccole attività, toccherà ai suoi sottoposti occuparsi della sorte degli esseri umani.

Uno show satirico e originale, caratterizzato da puntate brevi e scorrevoli, perfetto da guardare dopo aver concluso The Good Place.

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