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Ted Lasso domina gli Emmy Awards: ora dovete assolutamente recuperarla

Emmy

L’edizione degli Emmy Awards di quest’anno ha avuto due protagonisti abbastanza evidenti. The Crown per le drama e Ted Lasso per le comedy hanno portato a casa gran parte delle statuette in palio nelle loro categorie, lasciando poco più che briciole alle contendenti. Se per The Crown il pubblico italiano poteva aspettarselo, data la fama che il prodotto sulla corona inglese ha anche nella nostra penisola, molti fan potrebbero essersi chiesti cosa sia questa Ted Lasso. Ecco, è arrivato il momento di rispondere a questa domanda e fare in modo che nessuno debba più porla.

Questa comedy è stata la sorpresa più grande del 2020 per il genere, creata da Jason Sudeikis che interpreta anche il protagonista e da Bill Lawrence, conosciuto per essere il creatore di Scrubs e non solo. Un progetto ambizioso, volto a intraprendere l’ambito calcistico così poco esplorato dal mondo delle serie tv, stranamente. Uno sport sempre più in crescita negli Stati Uniti tanto da aver superato l’hockey come media di spettatori, piazzandosi quarto dopo il football americano, il basket e il baseball.

Ted Lasso è una comedy con idee chiare e limiti ben imposti. Parliamo di un prodotto che si è imposto di chiudersi in tre stagioni (la seconda è attualmente in onda) raccontando al meglio il mondo calcistico in questa versione innovativa. Un prodotto per tutte le età indirizzato soprattutto ai giovani da persone che li hanno sempre compresi. D’altronde non dimentichiamo l’incredibile lavoro fatto da Lawrence verso i giovani fan di Scrubs tramite le infinite lezioni di vita.

La qualità non è mai stata messa in dubbio

Teniamo a sottolinearlo: chiunque non si aspettasse questa vittoria di Ted Lasso non aveva visto la serie. La scrittura, i dialoghi e i momenti toccanti della prima stagione (quella per cui sono stati vinti i premi) sono di un livello altissimo. Siamo davanti ad un prodotto rivoluzionario e Bill Lawrence ha dimostrato che cambiano i compagni e cambiano i decenni, ma la qualità della sua scrittura non cala mai. Il risultato è già stato messo agli atti, ma non per questo dovreste continuare ad ignorare il prodotto, anzi.

Dovreste giocare d’anticipo sul finale, arrivando a mettervi in pari prima del prossimo anno, quando crediamo che il prodotto andrà a concludersi (La trovate interamente su AppleTv+). Tra la miriade di comedy e l’ancora più vasto numero di serie in generale, perché dovreste guardare proprio questa?
Ted Lasso arriva in un periodo del nostro mondo in cui vige il dubbio e la paura, il timore di non farcela e la voglia di affossare il prossimo. Il coach che presta il nome alla serie si trova in una realtà molto simile: diffidente e pronta a deriderlo, ma questo non ne scalfisce la felicità.

Difficilmente nella storia delle serie tv abbiamo visto un personaggio così carico di gioia, voglia di fare di più e senza alcun rancore. Neanche nei momenti in cui tutto sembra volgere alla più ovvia delle ire dopo che il buono è stato punzecchiato per puntate intere. Ted Lasso, sia la serie che l’uomo, ha creato attorno a sé un alone di bello. Si respira aria fresca, ti viene da sorridere e dimenticare le difficoltà nella vita. Più dei pianti in un drama e delle risate in una comedy, questa sensazione di pace assoluta è incredibilmente difficile da trasmettere.

Non potete non amare Ted Lasso

Questo suo atteggiamento bonario non va assolutamente scambiato con uno infantile. Non stiamo parlando di un personaggio con la sindrome di Peter Pan. Certo, a volte è un po’ fuori dal mondo e vede sempre il bene nelle persone, ma Ted è consapevole delle difficoltà che ti mette davanti la vita. Il suo dualismo tra momenti felici e tristi è una spirale che trascina lo spettatore verso un uomo felice, ma reale; incredibilmente raro da trovare, ma non inesistente. Sarà anche questo che ha stregato la giuria?

Non possiamo saperlo, ma i premi ottenuti dalla serie lasciano ben pochi dubbi se il prodotto sia stato apprezzato o meno. Miglior attrice non protagonista in una serie comedy, miglior attore non protagonista in una serie comedy, miglior attore protagonista in una serie comedy, miglior serie comedy. E queste sono solo le statuette portate a casa, a volte strappandole proprio ad altri attori candidati dallo stesso prodotto. Praticamente qualsiasi personaggio di rilievo della serie è arrivato a contendersi il premio e il lavoro di casting risulta perfetto. Non stiamo parlando di aver azzeccato il protagonista o la spalla comica, ma ogni singolo attore.

Jason Sudeikis ha condotto il cast alle luci della ribalta che si meritavano, tra attori alle prime armi ed altri che finalmente hanno ottenuto il successo meritato. Il tutto in un contesto calcistico che è sì in crescita in America, ma non regala ancora quel senso di sicurezza come sottogenere di un prodotto televisivo. C’era un solo uomo in grado di prendere un tema così strano e mai usato e renderlo parte integrante, ma non limitante della serie. Un uomo che aveva già fatto qualcosa di simile scrivendo la storia. Quell’uomo è Bill Lawrence e aveva sete di vendetta.

Una rivincita lunga quasi due decenni sugli Emmy Awards

Per quanto Sudeikis abbia forse ancora più merito in questo successo, data anche la sua interpretazione, non possiamo che vedere un po’ di poesia nella vittoria di Bill Lawrence. Scrubs è riconosciuta mondialmente come una delle comedy migliori della storia, in grado di rivoluzionare il genere creando forse la prima dramedy di successo mondiale e lasciando negli spettatori un mix di emozioni mai provato prima. Eppure c’è un settore dove il prodotto medico di Bill Lawrence ha sempre fallito: i premi.

È raro vedere un prodotto così di successo portare a casa un numero così basso di statuette e nomination, soprattutto agli Emmys. Solo due vittorie e diciassette nomination per le otto stagioni e quasi tutte per premi “minori”. Tra la voglia di rivalsa che bruciava in Lawrence e la sua capacità di trattare tematiche strane inserendole in una comedy, era il nome perfetto per il successo di Ted Lasso.

Esatto, perché non serve essere fan del calcio per apprezzare questo prodotto. Esattamente come non serviva comprendere il mondo medico per apprezzare Scrubs. La scrittura di Bill Lawrence sostituisce i cosa con i come. Non importa se vi troviate tra i corridoi di un reparto, in un piccolo cul de sac della vostra cittadina o in uno spogliatoio calcistico. Comprenderete sempre i messaggi e le emozioni che quell’uomo è in grado di mettere a schermo e in bocca ai suoi personaggi.

Così da non ripetere l’errore di Schitt’s Creek

Ennesimo motivo che dovrebbe spingervi a recuperare Ted Lasso è quel senso di non voler arrivare dopo rispetto agli altri in nulla. Non vogliamo fare come con Schitt’s Creek, accorgendosi di questo fenomeno mediatico solo alla sua conclusione. Siamo ancora in tempo per vedere ed apprezzare Ted Lasso e vivere con lui questa esperienza inglese. Tra account twitter della squadra e dei giocatori, le interazioni social sono totalmente aperte ai fan della serie. Un po’ di immedesimazione inserendovi in questo universo narrativo pieno di gioia e felicità.

Che poi, diciamocelo, dopo questo 2021 se c’è qualcuno che può esprimere la sua opinione a livello calcistico, siamo proprio noi italiani. Quindi riscaldatevi e mettetevi pronti, che alla fine della seconda stagione vi vogliamo vedere in campo per l’ultima corsa della serie.

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Scritto da Luca Siracusa

20 anni anagrafici, 80 percepiti. Sguardo critico ai tecnicismi e cuore di pietra; se qualcosa ha fatto piangere me, farà sicuramente crollare voi! Il membro del cast più anziano è quasi sicuramente il mio preferito, se interpreta un ruolo politicamente scorretto ancora di più.
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