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Stranger Things – La triste teoria sul destino finale di Sara Hopper

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Quando i Duffer Brothers decisero di creare Stranger Things probabilmente non erano ancora consapevoli dei danni che avrebbero causato.

È bastato il primo episodio per far nascere in noi la folle voglia di trasferirci ad Hawkins. Abbiamo seguito con passione le prime due stagioni dello show, provando empatia per il piccolo Will e lo stesso coraggio di Eleven. Abbiamo sofferto per Bob e per Barbara, eppure il lieto-fine “temporaneo” ci ha fatto dormire sonni più tranquilli.

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Quel che sappiamo sulla terza stagione non è ancora molto, ma i frammenti che costruiscono la trama dei nuovi eventi pian piano iniziano a congiungersi. Probabilmente vedremo l’evoluzione di personaggi che sino a ora non hanno avuto modo di rendere il proprio potenziale, e qualche altra sorpresa ci lascerà senza parole come è già accaduto in passato.

Ma c’è ancora una questione rimasta in sospeso, che ha creato un po’ di dubbi e di congetture. Tale questione riguarda la piccola Sara, la figlia di Jim Hopper. Abbiamo visto nel corso della prima stagione un po’ di flashback che hanno rivelato la scomparsa della bambina, e la successiva freddezza dello sceriffo. Eppure, delle supposizioni nate sul web lasciano pensare che forse non tutto ciò che abbiamo visto sia reale. Che, forse, Sara si sia salvata in qualche modo.

Ma andiamo per ordine.

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David Harbour, l’attore che interpreta Hopper, rilasciò un’intervista a Insider rispondendo ad alcune domande riguardanti il famoso braccialetto blu presente in parecchie scene. Dopo aver spiegato ciò che tale oggetto significasse per il suo personaggio, Harbour continuò l’intervista. E alla domanda riguardante la somiglianza tra l’ambientazione in cui piangeva l’ipotetica morte della bambina e il laboratorio di Hawkins, l’attore rispose in questo modo:

Sì, è la stessa ambientazione… o potrebbe essere simile. Ma c’è anche un’altra cosa da notare, ovvero la presenza del peluche di un leone che appare nella stanza di Eleven, al Castello Byers e anche sul letto d’ospedale di Sara.

Durante la seconda stagione, quando Hopper ed Eleven trovano per le scale il Dottor Sam Owens, notiamo infatti che la scenografia è davvero simile a quella dei flashback dello sceriffo. L’attore pone l’attenzione su un particolare sino a ora ignorato, ovvero quei peluche a forma di leone presenti in più occasioni.

Harbour ha poi aggiunto:

Dunque, sì, c’è un legame lì che forse potremo approfondire più avanti. Ancora una volta, queste sono piccole cose che evidenziano misteri dei quali non posso rivelare troppo. Ma non credo che in questo show le cose siano fatte per caso. Quindi, il fatto che stiate notando questi particolari sarà ripagato in qualche modo.

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Il mistero circa le condizioni della piccola quindi si infittisce e il non aver spiegato con esattezza quale sia stata la fine della bambina non fa che aumentare i dubbi riguardo la sua effettiva scomparsa.

Durante i ricordi di Hopper, alla fine della prima stagione, osserviamo Sara avere quella che sembra essere una crisi respiratoria e successivamente la ritroviamo insieme al padre su un lettino che ricorda parecchio quelli ospedalieri. Inoltre, la mancanza di capelli lascia supporre che la bambina abbia una malattia, la più probabile sarebbe il cancro. E quando vediamo lo sceriffo di Stranger Things piangere su quelle scale diamo per scontato che Sara sia morta, ma non ci sono mai state conferme di tale condizione. Né durante la narrazione degli eventi, né da parte degli stessi ideatori e attori dello show.

Alla base di queste speculazioni vi è quindi la speranza che Sara Hopper sia ancora viva.

Una delle ipotesi più interessanti sostiene che gli scienziati abbiano salvato Sara, forse in punto di morte. E salvandola, magari, le hanno “donato” dei poteri dei quali saremmo ancora all’oscuro, come quelli di Eleven e Kali. Non è infatti certo che le abilità di quest’ultime siano genetiche: c’è una buona probabilità che abbiano acquisito quei poteri in seguito ad alcuni esperimenti.

Dopo aver finto il decesso della bambina, forse utilizzando un cadavere finto, si suppone quindi che gli scienziati abbiano trasferito la ragazzina al Laboratorio per tener conto delle sue condizioni o di eventuali progressi.

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Tale teoria è abbastanza logica, perché abbiamo già assistito a qualcosa del genere. Durante la prima stagione, infatti, il fantoccio di Will aveva fatto credere a chiunque che il ragazzino fosse annegato, mentre in realtà era intrappolato nel Sottosopra, vivo. L’idea che Sara sia stata usata come cavia da laboratorio inizia a trovare sempre più giustificazioni. Il tatuaggio di Eleven e Kali, che rimanda rispettivamente ai numeri 011 e 008, lascia pensare che abbiano condotto esperimenti anche su altri soggetti. E, tra questi ultimi, potrebbe rientrare Sara.

L’ultima follia del web riguarda la presenza di un nuovo personaggio nella terza stagione di Stranger Things, Robin. Dopo il rilascio del teaser, qualcuno ha notato una certa somiglianza tra la new entry e la piccola Sara.

Questa tesi sosterebbe dunque che Robin sia in realtà la figlia di Hopper.

Descritta come una ragazza “alternativa” che scoprirà un importante segreto nella cittadina, non sappiamo ancora quale sarà il suo effettivo ruolo all’interno della storia. In ogni caso, la somiglianza fisica tra i due personaggi è notevole.

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Ovviamente queste sono solo supposizioni nate sul web, perché gli autori non hanno mai confermato nulla.

Eppure, l’idea che ad Hawkins ci siano più persone con delle abilità è elettrizzante. Inoltre, l’eventuale ritorno di Sara potrebbe scombussolare il rapporto tra Eleven e Hopper, ultimamente legati quasi come padre e figlia. Non ci resta che attendere quindi la terza stagione di Stranger Things che risponderà a ogni nostro dubbio.

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Written by Simona Mainenti

Innamorata della scrittura, ossessionata da film e serie tv.
Sono fermamente convinta che la cultura sia il superpotere più figo di tutti.

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