Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler su Stranger Things.
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Stranger Things è ormai giunta al termine. Le critiche al tanto atteso finale della serie non sono mancate, così come non sono mancati gli elogi di chi invece lo ha ritenuto una degna conclusione. Tutto questo era del resto prevedibile, data l’attesa e l’aspettativa nei confronti di una serie così amata. Una cosa, però, è certa. Questa serie ci ha regalato tanto nel corso della sua messa in onda. Emozioni, lezioni sulla vita e sull’amicizia, momenti televisivi indimenticabili, che per sempre faranno parte della storia delle serie tv. Ma da un punto di vista più “concreto”, Stranger Things ha anche il merito di aver fatto scoprire o riscoprire al pubblico un grande talento attoriale. Ovvero, quello di Jamie Campbell Bower.
Classe ‘88, Jamie Campbell Bower non ha certo esordito con il ruolo del super villain di Stranger Things, ma gravita nel mondo della recitazione dal 2007.
Sin dall’inizio della sua carriera, l’attore non ha nascosto una certa predilezione per ruoli legati all’orrore e al dark fantasy. Basti pensare che il suo primo ruolo cinematografico è nel film di Tim Burton Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, accanto aJohnny Deep e Helena Bonham Carter. E questo è stato solo il primo di tanti ruoli in progetti di alto profilo. Il fatto che il talento di Jamie Campbell Bower sia passato in sordina per così tanto tempo, infatti, sembra incredibile considerando che nella sua carriera l’attore ha preso parte a alcune delle saghe cinematografiche e televisive più famose, come Harry Potter,Twilight e Game of Thrones.
Grazie anche alla sua fisicità molto particolare e incisiva, non è un caso che abbia lavorato anche come modello, Jamie Campbell Bower riesce sempre a bucare lo schermo. Eppure, in tutti questi casi l’attore si è trovato a rivestire ruoli secondari, spesso marginali e con pochissimo screentime. Insomma, anche ammettendo che non esistano piccole parti, lo spazio d’azione a sua disposizione era davvero poco.
Purtroppo, proprio il progetto che avrebbe finalmente potuto lanciare e consacrare Jamie Campbell Bower al grande pubblico come nuovo volto del genere fantasy si è rivelato sfortunato.
Volte ormai al termine quelle di Harry Potter e Twilight, un’altra saga letteraria sembrava pronta a conquistare il grande schermo. Nell’adattamento cinematografico del primo romanzo della saga fantasy creata da Cassandra Clare, Shadowhunters-Città di Ossa, Jamie Campbell Bower è finalmente protagonista accanto a Lily Collins nei panni dello sfacciato e affascinante cacciatore di demoni Jace. Nonostante Bower fosse perfettamente calzato nel ruolo, sia a livello di fisicità sia a livello di interpretazione, il progetto si è rivelato un buco nell’acqua. Il film non ha raggiunto i risultati attesi e la casa di produzione ha deciso di interrompere gli adattamenti, cancellando anche l’inizialmente pianificato secondo capitolo.
L’impressione è che a questo punto Jamie Campbell Bower abbia fatto un passo indietro, dedicandosi a progetti di profilo più basso, ma che gli permettessero di avere una maggiore presenza sullo schermo. Inoltre, ha seguito la sua passione per la musica e il canto, mandando avanti progetti musicali paralleli a quelli attoriali. Se a ciò si aggiunge anche una certa esperienza sui palcoscenici teatrali e quella già menzionata di modello, diventa chiaro come nel tempo l’attore britannico sia riuscito a costruirsi un background davvero solido e completo. E la sensazione è che Stranger Things sia arrivata proprio al momento giusto (sapete che ha ottenuto il ruolo grazie a Game of Thrones?).
L’interpretazione che Jamie Campbell Bower ci offre in Stranger Things, infatti, non arriva dal nulla. È il frutto di tutta l’esperienza da lui accumulata nel corso della sua carriera.
In Stranger Things, si può dire che Jamie Campbell Bower abbia dato vita a due personaggi. Da un lato Henry Creel/001. Malvagio ma umano, complesso e inquietante, Henry non rappresenta tanto il male, quanto più gli effetti che quest’ultimo ha su una psiche fragile, la natura umana quando la volontà di fare bene non è abbastanza forte. Il tormento interiore che ha lacerato Henry per anni diventa evidente nellascena della caverna in cui, posto di fronte ai propri demoni, l’uomo non rinnega le proprie scelte, anzi, ammette di aver scelto consapevolmente il male. Un vero e proprio saggio di talento e bravura da parte di Bower, che riesce con la sua performance ricca di sfumature a incarnare il trauma, il dolore, la sofferenza e anche la pazzia lucidissima di un folle assolutamente devoto alla propria causa.
Dall’altra parte c’è Vecna. Freddo, lucido e intoccabile. Lui sì sembra essere l’incarnazione del male assoluto, poiché i suoi poteri illimitati lo rendono privo di qualsiasi residuo di umanità. Sembra quasi impossibile che Vecna e Henry siano due facce della stessa medaglia. E è incredibile che siano interpretati dallo stesso attore.
Ironicamente, caduta in parte la maschera di Vecna, grazie ad Henry abbiamo finalmente capito che attore fosse Jamie Campbell Bower. Eppure, non bisogna pensare che Vecna sia solo il risultato del trucco e degli effetti speciali.
Per incarnare alla perfezione il ruolo di Vecna, l’attore britannico ha lavorato molto sui suoi movimenti e sulla terrificante e gutturale voce del personaggio, tutta farina del suo sacco a cui sono stati aggiunti solo un leggero riverbero e una lieve distorsione. Oltre all’allenamento fisico e vocale, però, Jamie Campbell Bower si è sottoposto anche ad un allenamento di tipo mentale. L’attore britannico ha seguito un vero e proprio metodo, basato sull’isolamento e la meditazione. Bower era solito passare ore da solo a ascoltare musica a basse frequenze e teneva addirittura un diario del suo personaggio. Tanto che a un certo punto l’esperienza di entrare nei panni e nella mente di Vecna si è rivelata così intensa da spaventare lo stesso Jamie Campbell Bower. Oltre che la povera Millie Bobby Brown.
Ma non è solo lo switch tra Vecna e Henry Creel a farci intuire la grandezza interpretativa di Jamie Campbell Bower. Il Stranger Things 5, infatti, lo stesso Henry Creel interpreta a sua volta un ruolo. Quello di un misterioso amico immaginario che, sotto mentite spoglie, cerca di attirare i bambini di Hawkins fingendo di essere un loro protettore. Così Henry acquista una sorta di terza identità, diventando quello che i bambini chiamano Signor Cos’è. In maniera repentina e disarmante, Bower riesce ancora una volta a trasformarsi. Passa dal sorriso e dallo sguardo conciliante del Signor Cos’è all’espressione folle e inquietante di Henry Creel.
Poliedrico, camaleontico e incisivo. Semplicemente col suo ruolo in Stranger Things Jamie Campbell Bower ha dato prova del suo range e della sua versatilità.
Ora l’impressione è che le possibilità future per l’attore possano e debbano essere infinite. In molti non vedono l’ora di vedere cosa ci riserverà nella terza stagione de Gli Anelli del Potere, che andrà in onda quest’anno. E noi ci auguriamo davvero che il suo talento non passi più inosservato e che Stranger Things 5 sia solo il punto di svolta in una lunga e brillante carriera.
Ancora su Jamie Campbell Bower: tornerà in uno degli spin-off di Stranger Things?






