Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sul finale di Stranger Things.
Stranger Things è finita: viva Stranger Things? Sì, ma fino a un certo punto. Il finale di serie, distribuito nei giorni scorsi da Netflix, ha lasciato insoddisfatta parte del fandom. Un finale controverso, amato da alcuni e detestato da altri. L’accoglienza è stata altalenante, e lo testimoniano anche alcuni numeri: su IMDb, per esempio, l’episodio è valutato con un discreto 7,7 – ma si parla del finale di una delle serie più popolari degli ultimi anni, e siamo lontani dai suoi picchi più alti – mentre su Rotten Tomatoes il Tomatometer si ferma al momento all’82%. Anche in questo caso, bene ma non benissimo. Insomma, le prospettive adottabili per valutarlo sono parecchio soggettive, ancora più del solito. Pressoché inevitabile, quando si parla del finale di una serie tanto influente e mettere d’accordo tutti è a dir poco complesso.
Quella che segue, allora, è una lettura personale del finale di Stranger Things. Con una premessa: chi vi sta scrivendo ha apprezzato due aspetti che, al contrario, sono alcuni tra i punti più contestati del lungo episodio conclusivo.