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Carl: il cittadino perfetto per i razzisti di Springfitaly

A Springfitaly c’è un problema serio. E quando si dice “problema serio” o c’entra una donna o c’entra la politica. Spiacenti per voi, anche noi preferiremmo parlare di questioni amorose/sessuali, ma ci tocca parlare di una cosa noiosa come la politica. Non parleremo propriamente neanche di politica, in realtà, quanto di ideologia. Springfitaly è un posto come gli altri. Anzi, è un posto più come gli altri degli altri posti: contiene tutti i tipi umani di cui è pieno il mondo e ahimè, ahinoi, a quanto pare, il mondo – che è pieno, pienissimo, esondante di tanti bei tipi: pensate agli attori hollywoodiani, agli attori francesi, alle ballerine russe, ai cosacchi, ai pigmei, ai rabbini, ai monaci tibetani, ai bambini svedesi, alle vecchie platinate che si giocano la pensione al Bingo, ovunque – è anche pieno di razzisti. Ehhhhh sì! Ce ne sono per tutti i gusti:

  1. IL CELODURISTA (solitamente esponente di un partito specifico): Tu di’ quello che vuoi, uguali uguali ma IO CE L’HO PIÚ DURO!
  2. IL MAFIOSO: Ci rubano il lavoro: lo spaccio lo gestisco io!
  3. IL PEDAGOGO: Vengono qui e mio figlio cosa deve vedere cazzomerdaculostronzo? Come fa quel bastardo di mio figlio a non crescere maleducato con tutte ‘ste merde in giro?
  4. LO STORICO: Perché quando c’era Lui, col ***** che venivano qui a far quello che volevano! Ah, quelli sì che erano tempi d’oro!
  5. IL NEGAZIONISTA: Non è che sono razzista, ma non mi sta bene che questi vengano qui a rubare il lavoro a NOI che siamo onesti! Ma stiano A CASA loro! Che poi io non ho pregiudizi, ma quelli sono tutti ladri!!!
  6. LO ZOOLOGO: Sono tutte bestie!
  7. L’ASCELLA DIOR: Puzzano!
  8. IL DISPONIBILE: Per me possono anche venire qui, eh. Capisco! Basta che rimangono in Sicilia che sono uguali!
  9. IL FINE: No, io quando li vedo penso a degli Orango.

Scusate, per quest’ultimo ho sbagliato la dicitura: era L’IDIOTA.

carlcarlson


Vabbè, l’ideologia di base è la stessa: l’Umanità è divisa in razze classificabili gerarchicamente, il cittadino perfetto DEVE avere determinate caratteristiche. A Springfitaly questo è l’ideale politico di tanti. Alcuni desiderano addirittura la secessione perché nemmeno i connazionali vanno più bene. È tutto un gioco di aree concentriche sempre più piccole, fino a che, finalmente, il paradosso si svelerà a se stesso e ogni uomo si riconoscerà unico esponente vero della razza perfetta. Yeee! Sulla carta, l’uomo perfetto per gli ideali razziali di Springfitaly è Carl Carlson! Eh sì, Carl: l’inseparabile amico di Lenny! Innanzitutto la parlata: il nostro Carl ha esattamente l’accento di una delle regioni di Springfitaly nelle quali è maggiormente diffuso il tipo 8 del nostro elenco (nel quale possono tranquillamente confluire anche le altre otto personalità citate). I suoi rapporti amicali da maschio alfa con esponenti del sesso forte sono leali e quasi maniacali e, per quanto ambigui, non si arriva mai all’omosessualità (cosa che non permetterebbe al nostro di candidarsi nemmeno come cittadino, per qualcuno dei nostri ben pensanti!). Sì, è vero, lui e Lenny Leonard si tagliano vicendevolmente i capelli, ma con tagli tanto informi da essere per forza molto virili. È un operaio – lavoro duro, lavoro serio – e poi si trova con gli amici alla taverna di Boe! E per coloro che credono che la superiorità razziale sia anche cognitiva, no problema: Carl e Lenny hanno infatti un master in fisica nucleare che gli permetterà di diventare – nel futuro – dirigenti della centrale nucleare (Il matrimonio di Lisa, 6×19). Ok, ok, nella puntata de I satanassi infernali, quando Homer tira su una combriccola di centauri improvvisati, Carl guida una Vespa gialla, mentre quello che CELHAVERAMENTEDURO è Lenny che cavalca il tagliaerba, ma comunque la Vespa può rientrare nello stereotipo. Per quanto riguarda la religione (caposaldo nella definizione del Perfetto Uomo-Cittadino), Carl si dice buddhista, ma frequenta anche la chiesa del  Ramo Occidentale della riforma americana del Presbiluteranesimo. Insomma, di primo acchito la sua religiosità sembrerebbe almeno ambigua, se Carl non ci rivelasse a un certo punto la verità: il suo dio è una testa di cervo, trofeo di caccia del padre di Lenny! (Se non è un vero maschio alfa questo!). Carl è inoltre adepto di una setta: il Sacro Ordine dei Tagliapietre. Il nome dell’Ordine ne rivela già tutto il senso. Chi fa parte della setta si dà alle vere occupazioni importanti: bere birra, mangiare bistecche e giocare a ping pong. Anche questa setta è fortemente gerarchizzata (i numeri vanno in ordine discendente, per importanza) e Carl è il numero 14, qualche centinaia di numero sotto di lui, uno dei – se non il- massimi esponenti dell’ideologia razzista: Adolf Hitler, adepto numero 666. Come ogni bravo razzista, un po’ per merito dell’infallibile genetica della sua razza, un po’ per merito di mamma, è un adone: scartato da Homer tra i papabili corteggiatori della cognata Selma perché “troppo attraente”! Direi che Carl è il perfetto emblema dell’ideologia razziale occidentale

CARL

Cosa?

Ah, la provenienza, dite? Nessun problema nemmeno lì: Carl è Islandese! Nell’episodio La saga di Carl, si scopre appunto che i suoi genitori sono caucasici. Più a Nord dell’Islanda c’è poco, ragazzi! Sempre in questa puntata, Carl dopo aver preso tutti i soldi della lotteria vinti da lui e dagli amici, si reca nella sua terra natia: l’Islanda, appunto. La sua missione? Redimere la nomea della sua famiglia che, così si dice, aveva permesso l’avvento dei barbari e la strage della popolazione indigena. Effettivamente, questo va un po’ contro l’ideologia razziale: patriottismo, prima di tutto. Ma è proprio in questo contesto che si inserisce il bel discorso di Homer, un discorso che dovrebbe farci riflettere sull’argomento.

 

Homer: Ho imparato una cosa sul popolo dell’Islanda. Avete resistito alle invasioni barbariche, al crollo finanziario totale e a un primo ministro lesbica! Siete riusciti a sopravvivere su un’isola scagazzosa che assomiglia alla Luna e puzza di uova marce e per fare tutto questo bisogna essere testardi! Ma vorrei metteste da parte la testardaggine mentre vi parlo di Carl Carlson! (…) Non importa cosa è successo mille anni fa, perché (ATTENTI QUI) l’onore di Carl Carlson è stato redento dalle azioni di Carl Carlson!

Un islandese: Tutti i piccoli gesti di gentilezza di Carl Carlson hanno redento la sua famiglia, per sempre!

Ah, cavolo, ho scordato un piccolo particolare: Carl è nero! Ma su, persino Homer è costretto a segnarsi sulle mani: Carl= nero, Lenny= bianco per distinguere quei due. Altre differenze, proprio, non ce ne sono! Perché forse, quando guardiamo un uomo, dovremmo, prima di tutto, vedere un uomo.

Un saluto agli amici di Osservatorio sul razzismo in Italia

Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

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