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Laura Palmer simboleggia la dipendenza?

Twin Peaks

Twin Peaks è un labirinto Lynchiano senza via d’uscita. Non esistono percorsi univoci per arrivare a qualcosa, o interpretazioni universalmente riconosciute per capirne i contenuti, e questo è uno dei fattori che la rende un vero e proprio capolavoro. Con questo articolo, vogliamo mostrarvi una delle tante possibili mappe per muoversi dentro questo labirinto, uno dei tanti modi per rispondere ai perché di questa incredibile serie. Potrete essere totalmente in disaccordo oppure pensare che vi abbiamo tolto le parole di bocca, ma una cosa è certa: la chiave di lettura che vi stiamo proponendo è sicuramente vera e completamente falsa, perché ogni cosa in Twin Peaks ha (almeno) due facce.

In questo articolo ci siamo infatti chiesti: che cosa potrebbe simboleggiare il personaggio di Laura Palmer in questo infinito intreccio? Ci siamo dati una risposta, ma non sappiamo se vi piacerà.

twin peaks

Sociologia di Laura Palmer

Premessa: per capire il ruolo di Laura all’interno del tessuto sociale di Twin Peaks e soprattutto nella sua cerchia di amici non è necessario aver visto solo le tre stagioni di questa serie, ma anche il film Fire Walk with Me. Il motivo è semplice: nonostante molti flashback sparpagliati che vediamo nelle tre stagioni che compongono questa serie, cronologicamente Laura è già morta in questa narrazione. Invece, nel film Fire Walk with Me David Lynch ripercorre gli ultimi momenti della vita di Laura, mostrandocela viva. Laura, sì, è viva, ma in questo film capiamo come stia pian piano sprofondando nel baratro, come sia invischiata in sabbie mobili di dolore, orrore e stupro e inesorabilmente cada sempre più in basso. Questo scempio però ci mostra i rapporti con i suoi amanti e amici, rapporti accomunati da una buona dose di morbosità.

Twin Peaks

Partiamo dalla sua migliore amica: Donna Hayward.

Donna, nel loro rapporto, è la classica amica timida che segue le orme di chi ha una personalità più dirompente. Nonostante sappia che Laura faccia cose poco ortodosse, sotto sotto prova dell’ammirazione nei suoi confronti: la vede bellissima, ribelle e circondata da un sacco di ragazzi. Laura ha il coraggio di fare ciò che vuole, Donna invece è più timida. Il loro rapporto è molto stretto, Laura le ha confessato segreti terribili, ma vediamo che per Donna non c’è solo amicizia nei confronti della protagonista di Twin Peaks. La loro amicizia, per Donna, ha una componente morbosa. Questo è palese nella scena in cui addirittura la segue al Bang Bang Bar, dove Laura passava serate dissolute in compagnia di uomini sconosciuti. Quel posto è davvero diverso da Donna, è un luogo di perdizione e lussuria. Eppure Donna ci va, nonostante Laura la mandi via con male parole, forse perché forse vuole sentirsi un po’ come lei per una sera. Cerca infatti di imitarla nella sua disinibizione sessuale, si mette anche i suoi vestiti. È visibilmente attratta da James, ai tempi il ragazzo di Laura, e infatti i due intrecceranno una relazione. Ma non è solo questo: dopo che Laura morirà, l’indagine “fai-da-te” di Donna per scoprire chi abbia ucciso la sua amica ci ha un po’ spiazzati. Chi, come me, si è chiesto perché Donna non riferisse tutto ciò che sapeva alla polizia, invece di centellinare le informazioni e decidere di indagare per conto suo? Io me lo sono chiesta spesso, e credo che l’unica risposta plausibile stia nel fatto che indagare fosse un modo morboso per avere ancora accanto la sua amica. La sua migliore amica, a cui voleva moltissimo bene, che si era cacciata in guai seri e non le aveva chiesto aiuto, che spesso la schivava. Un rapporto ad alta base di tossicità.

Harold Smith, il sociopatico

Nella sua indagine morbosa, Donna si mette nei guai. Volendo ritrovare il diario segreto della sua amica, intreccia uno stranissimo rapporto con Harold Smith. Questo personaggio molto particolare ha tratti maniacali, che non fanno venire per niente voglia di passare un pomeriggio in sua compagnia. Eppure Donna va a casa sua, disposta a tutto per rubare il diario di Laura che Harold custodiva come una reliquia. Ecco un altro personaggio che vediamo morboso nei confronti di Laura, sia quando lei era in vita sia dopo la sua morte. Laura lo andava a trovare, gli raccontava i suoi terribili sogni, e Harold le era attaccatissimo forse anche perché vedeva in lei uno spiraglio sul mondo esterno, mondo con il quale Harold non si vuole confrontare. Anche lui vive il suo rapporto con Laura in modo malsano: ne è in un certo senso innamorato, nonostante lei sia molto scostante, e quando muore conserva in un luogo nascosto il suo diario. È così ossessionato da lei che, una volta morta, non riporta nemmeno il diario alla polizia, elemento che sarebbe stato d’aiuto nelle indagini. Ad oggi un comportamento del genere costituirebbe un vero e proprio reato, ma sappiamo che Harold non vive nella normalità. La sua fine, allo stesso modo, è legata a Laura: dopo che Donna ha provato a riappropriarsi con l’inganno del diario che lui nascondeva, Harold ne strappa tutte le pagine e si impicca.

James e l’amore cieco

Un altro personaggio morbosamente legato a Laura è James Hurley. James è il classico ragazzo innamorato perso, che per quanto Laura lo tratti male o lo tradisca lui continuerà a pendere dalle sue labbra. Laura, infatti, non è stata in vita una fidanzata ideale: gli dava buca più volte, lo tradiva con Bobby e, tra una dichiarazione d’amore e l’altra, lo trattava come un perdente. Eppure riusciva anche a convincerlo che lei lo amasse, e James sembrava vivere solamente di questo. La cercava da viva, sopportava i suoi crolli emotivi e la consolava. Ha continuato a cercarla anche da morta: spesso ripete quanto gli manchi ma allo stesso modo i segreti che scopre su di lei lo sconvolgono, rendendosi conto di non conoscerla affatto. Ma James ha disperatamente bisogno di lei e la cerca in ogni cosa, tanto che dopo la sua scomparsa si fidanzerà prima con la sua migliore amica, e poi proverà una grande attrazione verso Maddy, la cugina di Laura, solamente perché le due si somigliavano molto. James non si è mai arreso alla perdita di Laura, e continua a dipendere da lei.

Bobby Briggs e una passione in comune

Twin Peaks

Un altro spasimante di Laura è Bobby Briggs. Personaggio che mano a mano scopriamo non essere positivo (qui abbiamo evidenziato che terribile fidanzato sia), Bobby e Laura condividono una passione, la cocaina. La loro relazione è fortemente intrecciata con questa sostanza: mentre James è il bravo ragazzo, Bobby è in tutto e per tutto il bad boy che accompagna Laura nel suo percorso di perdizione. In Fire Walk with me è evidente come gran parte del loro rapporto sia condividere lo sballo che questa droga provoca, e non sembra che ci sia un grande legame sentimentale tra i due. Laura, allo stesso modo, spesso lo tratta male e gli dà dello stupido, ed è evidente come non abbia una grande considerazione di lui. Mentre lei forse lo considera semplicemente come uno spacciatore, lui è morbosamente geloso nei suoi confronti.

Che cosa accomuna quindi Donna, James, Bobby e Harold? Semplice: ognuno di loro ha una sorta di dipendenza da Laura.

L’aura della protagonista di Twin Peaks esercita un grande potere su di loro, sia da viva che da morta. Nonostante sia stata il contrario di una buona amica o di una buona amante, tutti questi personaggi non riescono a staccare quel filo invisibile ma potentissimo che li lega a lei. Hanno bisogno di lei, della sua presenza e del suo ricordo, e questo bisogno li fa stare bene, ma sopratutto li fa soffrire molto. Perché Laura è come un buco nero: attrae tutta la loro luce per poi ingoiarla e farla diventare oscurità. Eppure, nonostante tutto ciò, tornano sempre da lei. Sopportano i suoi sbalzi d’umore, i suoi capricci e i suoi tradimenti.

Come in tutte le dipendenze, sono attratti dalla bellezza esteriore di Laura, e quando scoprono tutto il marcio dentro di lei è oramai troppo tardi.

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Questo rapporto strano e morboso è come una dipendenza: nonostante comporti più dolore che gioia, non si riesce a lasciarla andare. E la morbosità con cui l’hanno cercata, anche da morta, li rende estremamente dipendenti da lei.

Ecco come il personaggio di Laura Palmer può simboleggiare la dipendenza. Una dipendenza da una sensazione, da una persona, da una sostanza. Qualcosa che, per quanto nocivo e doloroso, è estremamente necessario. Laura stessa convive con una dipendenza: in Fire Walk with Me vediamo come assuma spessissimo cocaina e quanto vada in crisi quando non può farlo. Il tema della dipendenza, quindi, ritorna di frequente in Twin Peaks: lo vediamo nella terza stagione, correlato ai figli dei protagonisti originari, ed è evidente come anche la madre di Laura sia fortemente dipendente dalle sigarette.

In una scena di Fire Walk with Me, la Signora Ceppo tocca la fronte a Laura e le dice:

“Quando si accende un fuoco simile a questo, è molto difficile spegnerlo. Gli esili rami dell’innocenza bruciano per primi, poi si leva il vento e allora tutto il bene che uno ha dentro è in pericolo.”

Ed è proprio questo quello che rende dipendenti Donna,Bobby, James e Harold: il fuoco tetro e oscuro che sta bruciando dentro Laura.

Leggi anche: Twin Peaks – Quanti errori ha commesso Twin Peaks?

Written by Caterina Bertoni

Vedo gente. Scrivo cose. Vedo serie e le preferisco alla gente, perché molta gente, in fondo, non è poi così seria.
Amo le parole e la pasta al sugo: penso che siano proprio le parole a dare sugo a questa nostra vita.

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