3. American Horror Story
American Horror Story rappresenta un pezzo importante nella storia della serialità moderna. Si tratta di uno di quei titoli destinati a essere epocali. Cristallizzate nel tempo, è una di quelle serie tv di cui tutti parlano e tutti sanno, compresi quelli che non l’hanno mai guardata. Ryan Murphy ha voluto legare il suo nome a questo titolo. È una delle creature che apprezza di più e per le quali si è prodigato con maggior cura. American Horror Story è stata davvero una serie evento, di quelle capaci di scandalizzare e sbalordire, sempre con una certa intensità. Lo show è andato avanti per 12 stagioni (la tredicesima è in cantiere). Ma sensazione è quella che American Horror Story non sia più la stessa. Da tempo ormai.
La dodicesima stagione non ha esaltato il pubblico, che pure la attendeva con ansia. C’è un grosso divario tra le primissima stagione e le ultime. Un divario che investe prima di tutto la sfera della sceneggiatura e della scrittura dei personaggi. Se con The Bear un calo si è registrato nella terza stagione, con American Horror Story si ha la sensazione che non sia più la stessa ormai da tempo. Le ultime stagioni hanno perso lo spirito di quelle iniziali, al punto che sembra di trovarsi di fronte a un prodotto diverso. Ryan Murphy non riesce ad abbandonare la sua creatura. Ci si dedica con un’ostinazione quasi cocciuta, innamorato del proprio prodotto al punto da non accorgersi di ciò che si ritrova tra le mani.
Momenti alti li hanno avuti anche le ultime stagioni di American Horror Story, com’è normale che sia per un prodotto che resta comunque di alto livello.
È normale che si parli e si continui a parlare di questa serie tv. Al di là del calo degli ultimi anni, resta una pietra miliare del genere e una delle migliori creature partorite dalla mente di Ryan Murphy. È innegabile però che lo show sia andato incontro a una fase di stanchezza, che smentisce un po’ le sensazioni iniziali. Eppure, proprio perché è American Horror Story, resta sempre viva la speranza che una luce possa riaccendersi prima o poi. E che, magari, la prossima stagione possa migliorare i risultati degli ultimi anni.







