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Da cimitero degli elefanti ad Olimpo per i grandi attori: la svolta delle Serie Tv

underwood lange serie tv
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Tempo fa le serie tv erano viste come “il cimitero degli elefanti”: quel posto immaginario dove le grandi figure del cinema, che vantavano un paio di Oscar lì sulla mensola del caminetto da sfoggiare, andavano a “morire”. Negli ultimi anni questo mito, secondo me, è decisamente caduto! Dico questo perché ho alle spalle parecchi week end passati a guardare serie tv (come del resto te che stai leggendo), e di conseguenza ho avuto modo di vedere recitare moltissimi attori.

Due di loro (sui quali vorrei spendere due parole) mi hanno fatto ricredere su questo modo di dire: Kevin Spacey (House of Cards) e Jessica Lange (American Horror Story). Ho assistito, infatti, a due interpretazioni “magistrali”, nelle rispettive serie, degli attori sopra citati.

Nel primo caso, il personaggio di Frank Underwood (Kevin Spacey), politico assetato di potere e disposto a tutto pur di raggiungere l’obiettivo (la presidenza degli Stati Uniti), fa sembrare la sua scalata un gioco da ragazzi, di una semplicità disarmante, costi quel che costi (anche vite umane). Se ciò non bastasse, aggiungiamoci il fatto, non di poco conto, che il tutto avviene con una prova di recitazione da lasciare a bocca aperta.

Nel secondo caso, invece, il discorso è particolare in quanto Jessica Lange interpreta quattro personaggi, diversi tra loro, in quattro stagioni diverse della stessa serie tv (avete capito bene!). Dire semplicemente che svolge bene il suo lavoro non le renderebbe giustizia; infatti riesce a dare un’impronta, un carattere e una personalità differente, che cambia da personaggio a personaggio, dando l’illusione che le attrici siano quattro anziché una soltanto. Passa da perfida e diabolica ex inquilina della casa stregata in “Murder house”, a punta di diamante dello spettacolo nel circo dei mostri, di cui si prende anche cura come una mamma, in “Freak show”. Il tutto con una facilità imbarazzante, quasi naturale come lo è il respirare per noi comuni mortali. Si, perché attori del genere sono attori con la “a” maiuscola.

Voglio farvi riflettere su un cosa: io penso che ogni attore che vinca almeno un premio Oscar, come appunto gli attori di cui sopra, entra di diritto in una sorta di Olimpo. Inoltre, una cosa che accomuna i due attori è che, sempre secondo quello che è un mio parere strettamente personale, entrambe le interpretazioni si possono apprezzare sia in lingua originale che doppiata, ed è qui che si vede la vera potenza recitativa, quando un attore riesce a bucare lo schermo in qualsiasi maniera e senza il ben che minimo sforzo. Detto ciò, vi consiglio, se non lo avete ancora fatto, di non perdervi queste due prove “maestose” (da qui l’accostamento agli elefanti e alla loro maestosità).

Morale della favola: quello che prima, per gli attori famosi del cinema, era da considerarsi cimitero degli elefanti (il mondo delle serie tv), oggi è diventato una sorta di Eldorado, un nuovo terreno di conquista, dove essi non vanno più a riciclarsi, ma ad arricchire, se possibile, il loro già grande prestigio. 

Editoriale a cura degli amici di Seriamente Tv

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