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È giusto preoccuparsi di chi guarda i film o le Serie Tv col telefono in mano?

Pluribus non è il massimo per chi ha una soglia d'attenzione bassa

A proposito dell’abbassamento della soglia d’attenzione e delle evoluzioni conseguenti dei film e delle serie tv

Nel corso di una recente intervista rilasciata all’interno del podcast di Joe Rogan, Matt Damon ha spiazzato tutti con un’affermazione coraggiosa. Sì, coraggiosa. Soprattutto perché ne ha parlato mentre stava promuovendo il suo nuovo film, The Rip, distribuito nei giorni scorsi da Netflix. L’ha fatto con un approccio diretto che disvela una questione fin qui solo sfiorata dai più: l’evoluzione di film e serie tv negli ultimi anni, legata all’abbassamento progressivo della soglia d’attenzione da parte del pubblico.

Ecco le sue parole: “Abbiamo imparato che il modo tradizionale di costruire un film d’azione prevede di solito tre grandi scene: una nel primo atto, una nel secondo e una nel terzo”, spiega Matt Damon. “La maggior parte del budget viene investita in quella del terzo atto, perché è il finale. Ora invece ti chiedono: ‘Possiamo farne una enorme nei primi cinque minuti? Vogliamo che la gente resti incollata’. E non sarebbe male se ripetessi la trama tre o quattro volte nei dialoghi, perché la gente guarda il film mentre è al telefono”.

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