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Sex and the City: quattro tipi di donna, quattro approcci al sesso, quattro diverse cerette

«Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza: nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare; facciamo colazione alle sette e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile. L’autoconservazione e concludere affari hanno priorità assoluta. Cupido ha preso il volo dal condominio.»

Carrie Bradshaw

POLLASTRELLE ALLA RISCOSSA- Sex and the City è uno dei prodotti pionieristici del genere chick lit (lo slang per chick- pollastrella e lit- letteratura). Insomma, quel che resta da fare allo spirito femminista negli anni Novanta è inventarsi un tipo di prodotto che ribalti un poco lo standard di genere. Che l’uomo si ritrovi al bar con gli amici a discutere di lavoro, calcio e donne davanti a una birra (anche se non è proprio questo il termine con cui ci si riferisce a quel sesso che un tempo si poteva chiamare “gentile”) è quasi un obbligo; non ci stupiremmo poi così tanto se nuovi scavi archeologici portassero alla luce disegni rupestri testimonianti aitanti maschi alfa intenti a sorseggiare liquore di bacca discorrendo sull’ultima prestazione sessuale avuta la sera prima dopo aver portato il Mammut a far pipì. Ma, benché per noi sia ormai diventata quasi una cosa usuale, che lo potessero fare anche delle donne – non l’acrobazia da letto, chiaramente, ma il sorseggiare cocktails parlando di affari, hobbies e sesso – non era così scontato fino agli anni ’90. Per quanto “pollastrelle” non sia un appellativo particolarmente dignitoso, la riscossa della gonnella è arrivata. Il tema di questa serie (andata in onda dal 1998 al 2004, vincitrice di sette Emmy Award e di otto Golden Globe) è denunciato dal titolo: il sesso e la città, binomio moderno della comunicazione/convivenza sociale. Il tutto con un perfetto dosaggio di umorismo, riflessioni pseudo profonde – sincere, perlomeno – vicissitudini da romanzo rosa, e un po’ di sane, oneste, sboccate confessioni sessuali femminili (che mentre il maschio alfa portava fuori il Mammut a fare pipì, non è che la donna proprio non ci pensasse a cosa le andava di farci, poi, con lui, nella caverna…). La rivincita di Bridget Jones: l’uncinetto fatevelo voi, io vado al bar con le socie…

«Uno show in cui quattro donne single si comportano da uomini gay.»

Dalla puntata Cucca a New York, I Simpson

ERAVAMO QUATTRO AMICHE AL BAR – Non che volessero cambiare il mondo, quanto raccontarselo. E così, Carrie Bradshow, Miranda Hobbes, Charlotte York e Samantha Jones sorseggiano Cosmopolitan a tutto spiano in lussuosi bar newyorchesi, disquisendo di moda, lavoro e, soprattutto, uomini, anzi, di sesso. Ma chi sono queste impavide donzelle, sempre vestite all’ultimo grido, che si muovono goffamente e amabilmente in quella città tentacolare che è New York? Vi riconoscete in loro? chiediamo alle nostre Lettrici. Chi invitereste fuori a cena? Chiediamo ai nostri Lettori. Ecco un piccolo profilo delle quattro eroine di Manhattan, attraverso tre semplici parametri: la loro breve storia, il loro rapporto con amore e sesso e il loro rapporto coi peli. Non storcete il naso, in Sex and the City, oltre alla scene di sesso (avete memoria di averne viste prima, in un telefilm?), compaiono diverse scene o riferimenti espliciti alla depilazione, momento tragico, importante e costante nella vita di ogni esponente del sesso debole (“debole”, dite voi, omoni? Provate a farvi una ceretta sotto le ascelle e poi ne riparliamo!). E se possono giocarci le pollastrelle, perché non possiamo farlo noi?

«Se sei single il mondo è il tuo buffet personale. »

Samantha Jones

CARRIE BRADSHAW

  • BIOGRAFIA: Voce narrante e protagonista per eccellenza della serie, Carrie redige una rubrica per il New York Star, “Sex and the City”, appunto, nella quale parla di tutto ciò che attiene a relazioni sentimentali, sessuali, sex toys, relazioni omosessuali, ménage à trois… Fashion addicted, feticista delle scarpe – ne possiede a centinaia, inseparabile dalle sue Manolo Blahnik – si veste spesso in modo tanto ricercato da risultare forse anche ridicola, ma unica nel suo stile. Si ritaglia spesso del tempo per sé e, come ogni donna che si rispetti, finisce a farsi dei pipponi mentali infiniti sui mille perché della vita contemporanea, dunque, si accende una sigaretta, o inforca cucchiaio e gelato, e si dà totalmente alla sua rubrica, con dei pezzi mica male, peraltro.
  • LEI, IL SESSO E L’AMORE: I suoi rapporti sono sempre rocamboleschi, abbastanza duraturi, ma (quasi) mai definitivi. Incasinatissimi. Passa con disinvoltura da quel figo di Aiden – che costruisce mobili –, allo scrittore fallito che la molla incollandole un post it sul pc, all’artista russo Petrovsky che segue fino a Parigi, fino al vero grande amore: Mr Big (e che “Big” si riferisca all’amore, non ci è dato saperlo…). Lei vuole un «amore totale, ridicolo, scomodo, spossante, che ti consuma e non ti fa pensare ad altro». Più pudica del suo personaggio, pare che Sarah Jessica Parker sia l’unica delle attrici ad aver firmato un contratto per non apparire nuda in scena.
  • IL SUO APPROCCIO DEPILAZIONE:

 

CHARLOTTE YORK

  • BIOGRAFIA: È stata studentessa modello e la reginetta del liceo. Vive nel suo mondo fatato e questo le da un’aria un po’ svanita, romantica, ingenua. Ottimista fino al midollo, con quell’aria precisina ed elegante, all’apparenza fragile, ma risoluta. Fa la gallerista. È la più borghese e tradizionalista delle quattro newyorchesi.
  • LEI, IL SESSO E L’AMORE: Crede disperatamente nell’esistenza del principe azzurro e lo aspetta con invidiabile caparbietà. Crede fortemente nell’amore, ma forse ancor più nell’amicizia: benché sia spesso in lite con Samantha a causa dei comportamenti libertini di quest’ultima, e con Miranda per il diverso approccio alla professione, consolerà una Carrie molto delusa, dicendole che loro quattro sono anime gemelle. Lascia il lavoro una volta sposatasi con il facoltoso cardiologo Trey Mac Dougal (quel Kyle MacLachlan che per noi sarà sempre e solo l’Agente Dale Cooper di Twin Peaks!), ma il matrimonio fallisce. Poi finisce per rivedere tutti i suoi stereotipi dell’uomo perfetto e sposa un avvocato che per nulla corrispondeva ai suoi standard, si converte all’ebraismo e, non riuscendo a rimanere incinta, adotta una bellissima bambina cinese.
  • IL SUO RAPPORTO CON LA DEPILAZIONE: 

 

MIRANDA HOBBES

  • BIOGRAFIA: Lei È LA DONNA IN CARRIERA. Quella che nessun uomo vorrebbe trovarsi nel proprio ufficio. È laureata in legge ad Harvard e fa l’avvocato; spesso i suoi partner sono inibiti dalla sua affermazione professionale. Miranda è la più cinica del quartetto (Carrie la definisce: «il mio cinico punto di riferimento»), la più pragmatica, è molto indipendente.
  • LEI, IL SESSO E L’AMORE: Arriva al punto di sfiorare la misandria: ipercritica nei confronti del sesso maschile – anche a causa delle mille delusioni – resta incinta di Steve durante un rapporto casuale, dopo che i due avevano già interrotto la loro relazione. La nascita di Brady smusserà un po’ i suoi spigoli, anche se resterà sempre ammantata del suo fantastico. Stereotipo della donna in carriera o meno, finge spesso orgasmi:

     

  • IL SUO APPROCCIO ALLA DEPILAZIONE: Una superdonna come Miranda non può avere tempo di fare tutto e così, quando le tocca di trascurare qualcosa o quando (si veda Sex and the City-il film) non ha rapporti sessuali con il marito Steve, lascia che la foresta del suo pube prenda lo spazio che solo quella amazzonica potrebbe avere. Non voglio sentire critiche: ognuno si tiene il giardino come lo vuole!

SAMANTHA JONES

  • BIOGRAFIA: Samantha è la meno giovane del gruppo e si occupa di Public Relation (in ogni senso). Estroversa come poche, festaiola e modaiola. A lei tocca il dramma del cancro al seno e la chemioterapia la costringe a portare una parrucca.
  • LEI, IL SESSO E L’AMORE: Libertina che Casanova le fa un baffo, non vuole coinvolgimento emotivo di sorta. Gli uomini della vita di Samantha si possono contare sulle dita di una mano, di tutti gli abitanti di New York, tutte insieme. Rivendica una libertà sessuale alla stregua di quella maschile. Finge di non credere nell’amore, ma alla fine ci casca per ben tre volte. Totalmente disinibita, rasenta la ninfomania. Il suo approccio al sesso è quasi empirico: si basa sui grandi numeri e non disdegna alcuna esperienza, infatti, tra gli innumerevoli amanti, starà con Maria – un’artista lesbica -, con un settantaduenne e con un super toyboy aspirante attore.
  • IL SUO APPROCCIO ALLA DEPILAZIONE: Il suo approccio alla depilazione la dice lunga circa il suo approccio al sesso, al genere maschile e alla vita. Non perdetevelo. È una chicca:

     

“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,/ le cortesie, l’audaci imprese io canto” ci scriveva l’Ariosto nel suo Orlando furioso. Le donne e i cavallier li si canta ancora, li si canta sempre, e talvolta arrivano pure a coincidere. Per quanto riguarda gli amori, le cortesie e le audaci imprese, vale lo stesso discorso, ma gli amori sono forse più acrobatici, le cortesie più scortesi e le audaci imprese spesso coincidono con cocktails, cerette e l’uso del nuovo sex toy. Di cose furiose ce ne sono tante, soprattutto in un certo periodo del mese. Ogni secolo ha i suoi eroi, tra i nostri queste pollastrelle alla riscossa. E voi? Vi ci riconoscete?

Elisa Belotti

Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

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