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Negli anni 2000, quando gli smartphone non esistevano e il binge-watching era ancora un’utopia, c’era una serie che teneva il pubblico in ostaggio ogni settimana: 24. Trasmessa dal 2001 al 2010, questa serie ha rivoluzionato il concetto di suspense televisiva, trasformando ogni puntata in un countdown ad alta tensione. Oggi, su Disney+, è possibile rivivere l’epopea di Jack Bauer (interpretato da un indimenticabile Kiefer Sutherland), agente della CTU che ha reso le lancette dell’orologio un’icona della cultura pop.
Creato da Joel Surnow e Robert Cochran, 24 è un thriller politico che si svolge in tempo reale. Ogni stagione copre 24 ore della vita di Jack, con ogni episodio che rappresenta un’ora di quella giornata infernale. Tra attentati terroristici, complotti governativi e tradimenti personali, la trama è un susseguirsi di scelte impossibili. Con il protagonista costretto a infrangere ogni regola per salvare il mondo (e la propria famiglia). Al suo fianco, un cast che include volti come Mary Lynn Rajskub (la geniale Chloe) e Dennis Haysbert (il presidente Palmer), in una corsa contro il tempo che non concede respiro.
Con 8 stagioni e 192 episodi, 24 non ha solo ridefinito il genere. Ha inventato un linguaggio narrativo unico, fatto di cliffhanger a ogni ora, flashback esplosivi e quella sigla con il ticchettio che ancora oggi mette ansia. Premi ne ha vinti a bizzeffe. Un Emmy come miglior serie drammatica e un Golden Globe per Sutherland, che con il suo sguardo tormentato è diventato il simbolo di un’epoca.
24 è una masterclass di ritmo e narrazione, perfetta per chi ama le storie che non lasciano scampo. È un’occasione per scoprire come una serie possa essere al contempo un puzzle politico e un viaggio emotivo, dove ogni decisione pesa come un macigno. Alzi la mano chi non vorrebbe vedere un eroe che, tra una tortura e un tradimento, trova il tempo di salvare il mondo in 24 ore?





