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Ci sono serie tv che, al momento della loro uscita, ci conquistano o ci incuriosiscono, ma che col tempo finiscono per sbiadire nella memoria. Alcune erano piccole gemme di nicchia, altre hanno avuto successo ma non abbastanza da rimanere impresse nel grande pubblico. Eppure, molte di queste storie meritano una seconda occhiata. Rivederle oggi significa riscoprire personaggi indimenticabili, trame originali e atmosfere che, per un motivo o per l’altro, sono state dimenticate. Che si tratti di risate, emozioni, misteri o riflessioni sulla vita, queste dieci serie tv vintage sono pronte a tornare sotto i nostri occhi e a ricordarci quanto la televisione possa essere creativa, originale e sorprendente.
È il momento di concedersi un po’ di nostalgia, di curiosità e di piacere puro, immergendosi in storie che meritano una seconda chance.
1. The Unusuals

The Unusuals è una serie tv poliziesca andata in onda per una sola stagione nel 2009. Ambientata a New York, segue un gruppo di detective, ognuno con i propri segreti, manie e particolarità che li rendono molto lontani dai classici protagonisti delle serie tv procedural. Al centro della storia c’è la detective Casey Shraeger (interpretata da Amber Tamblyn), trasferita dall’unità Crimini Finanziari al distretto omicidi. Accanto a lei, troviamo Jason Schwartzman e soprattutto Jeremy Renner, poco prima di diventare la star hollywoodiana come la conosciamo oggi. La serie, al tempo della messa in onda, non ebbe il successo sperato e venne cancellata dopo soli dieci episodi e per questo oggi è quasi dimenticata. Fu difficile, infatti, per The Unusuals collocarsi in un panorama televisivo in cui le serie tv procedural erano dominati da colossi come CSI e Law & Order.
Ma rivedere The Unusuals oggi sarebbe invece una piccola rivelazione. Anticipava molti aspetti delle serie che negli anni successivi hanno trovato enorme successo, dalle commistioni di genere alla costruzione di detective imperfetti e contradditori. Inoltre, già solo la presenza di Jeremy Renner dovrebbe essere sufficiente per rivalutare questo prodotto che aveva idee interessanti ma non ebbe il tempo di svilupparle.
2. Popular

Fra le serie tv vintage ormai dimenticate c’è sicuramente Popular, serie andata in onda nei primi anni 2000. Creata da Ryan Murphy (sì, proprio il futuro autore di serie tv come Glee e American Horror Story), raccontava con ironia e cattiveria il mondo delle high school americane. Affrontava temi classici come popolarità, bullismo, differenze sociali e lotte di status, ma con uno stile spesso sopra le righe e venato di sarcasmo. Al centro della storia c’erano due ragazze molto diverse: Brooke McQueen, ragazza popolare e cheerleader, e Sam McPherson, intelligente e anticonformista, che rappresentava il mondo degli “outsider”. Le due si ritrovavano a dover convivere quando i rispettivi genitori iniziavano una relazione. All’epoca, Popular era abbastanza seguita (noi la ricordiamo molto bene), ma non riuscì mai a diventare un fenomeno culturale alla pari di altri teen drama coevi come Dawson’s Creek o Beverly Hills 90210.
Forse perché troppo ironica, troppo eccentrica e a tratti eccessivamente teatrale. Dopo due stagioni, la serie venne cancellata lasciando in sospeso molte storyline e privandoci di un finale soddisfacente.Rivederla oggi, però, sarebbe un’esperienza sorprendente. Prima di Glee, Ryan Murphy aveva già trovato la sua dimensione: un mix di satira sociale, personaggi stereotipati ma portati all’estremo, e una riflessione pungente sulla crudeltà della popolarità e sulla costruzione dell’identità. Inoltre, è un’occasione per riscoprire un teen drama che, invece di prendersi troppo sul serio, sapeva ridere dei cliché adolescenziali mentre li raccontava. Un piccolo cult dimenticato, che oggi meriterebbe sicuramente più attenzione.





