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8 Serie Tv che indagano il male nascosto nella piccola comunità

Le protagoniste

5) Mare of Easttown

I protagonisti
Credits: HBO

Tra le serie tv da vedere, Omicidio a Easttown rappresenta un raffinato thriller investigativo in cui viene tratteggiato un ritratto crudo e malinconico della provincia americana deindustrializzata. La protagonista è Mare Sheehan (Kate Winslet) detective della piccola cittadina di Easttown, in Pennsylvania. La donna vive con la madre, la figlia adolescente e il nipotino, mentre prova ad affrontare il dolore mai superato della perdita del figlio Kevin. Nel frattempo la comunità viene scossa da due casi di omicidio che riguardano la sparizione di una ragazza e l’uccisione di una madre trovata morta in un bosco.

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È proprio durante l’indagine che emerge il vero volto della provincia, fatto di relazioni troppo fitte, vicine. Tutti si conoscono dai tempi della scuola oppure sono imparentati tra loro. In questo modo si crea una rete di protezione ma anche di omertà di fronte ai crimini più efferati. Il Male in Easttown non viene dall’esterno ma è generato da padri, fratelli, migliori amici. Inoltre, rispetto alle altre serie che abbiamo descritto fino a qui, in questa cittadina il contesto socio-economico non è patinato ma degradato. Eroina, disoccupazione, gravidanze precoci alimentano un terreno fertile per la violenza. Il tessuto sociale diviene fragile e anche la protagonista, alla fine della storia, si ritrova ad essere considerata una “traditrice” della comunità perché ha portato a galla verità scomode.


6) Little Fires Everywhere

Le protagoniste
Credits: Amazon Prime Video

Il volto di Reese Witherspoon ritorna in questa serie tv ambientata a Shaker Heights, un sobborgo dell’Ohio negli anni ’90. Gli abitanti del quartiere sono l’incarnazione del perbenismo locale, regolato da norme ferree (e anche piuttosto stupide) come l’altezza dell’erba dei prati o la pianificazione della vita familiare. In questo contesto si muove Elena Richardson, una ricca madre borghese che affitta un appartamento a un’artista afrodiscendente nomade e misteriosa. Tra le due tuttavia nascono conflitti e ipocrisie, culminanti nell’incendio della villa dei Richardson, con cui si apre il primo episodio.

In Little Fire Everywhere vengono esplorate diverse tematiche come il razzismo dei “liberal” bianchi (Elena) che credono di non essere razzisti. O la negazione del caos che non fa altro che generare ancora più caos. La rigidità della protagonista nasce dalla paura di rompere le regole e dall’ossessione del controllo, la quale provoca privazione dell’identità nei figli e dell’empatia. La serie inoltre mette in discussione l’idea di “chi merita di essere madre”. La comunità giudica “cattiva” la madre povera o non convenzionale, mentre protegge la madre “perfetta” che però manipola emotivamente i propri figli. Il Male risiede nel giudizio sociale, nelle piccole crudeltà quotidiane, nella moralità stabilita dall’alto e che diviene un’asettica lista di compiti da eseguire.

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