5. Lilyhammer
Ci siamo quasi completamente dimenticati anche di Lilyhammer, uno dei primissimi prodotti lanciati da Netflix e oggi finito nel dimenticatoio. Non stiamo parlando di un prodotto qualunque: Lilyhammer è la serie tv con cui la piattaforma ha deciso di cambiare se stessa e la sua storia. Prima ancora di House of Cards, Netflix ha lanciato il progetto di questa serie aprendosi la strada delle produzioni originali. Una svolta che ha cambiato per sempre il destino di Netflix, che da semplice distributore di prodotti televisivi è diventato anche un produttore di titoli originali.
Lilyhammer è la storia del boss italoamericano Frank Tagliano, interpretato da Steven Van Zandt, già presente ne I Soprano. Il protagonista, dopo una vita passata a fare il boss mafioso, decide di saltare il fosso e iniziare a collaborare con la giustizia. Entra quindi nel programma di protezione testimoni dell’FBI, cambia nome e abbandona per sempre New York. La destinazione di Frank è Lillehammer, una cittadina della Norvegia che il boss ha apprezzato guardando le immagini delle Olimpiadi invernali. Trapiantato dall’altra parte del mondo, nel gelo del Nord Europa, il protagonista cambia completamente vita, anche se il vecchio vizio del delinquere non lo abbandona mai del tutto.
Lilyhammer è un prodotto importantissimo per Netflix perché è un po’ quello che ha inaugurato la nuova era della piattaforma.
Ma al di là della sua importanza in questi termini, è anche una serie tv piacevole da guardare, soprattutto per gli appassionati del genere e per nostalgici de I Soprano. Magari se avesse fatto il suo debutto in un contesto diverso, sarebbe stata apprezzata molto di più. In realtà, al momento della sua uscita, ha avuto un po’ di risonanza, ma nulla rispetto a titoli successivi. Oggi ci siamo quasi dimenticati di Lilyhammer E invece è stata la serie tv che ha cambiato per sempre il destino di Netflix.
6. Love
Un’altra serie tv Netflix con un ottimo potenziale e poi relegata ai margini del catalogo è Love, una commedia romantica di cui non parla nessuno con Paul Rust e Gillian Jacobs, ideata da Judd Apatow e dallo stesso Paul Rust. Sono tre stagioni totali che approfondiscono la storia di Gus e Mickey, due trentenni che si ritrovano insieme un po’ per caso e fanno i conti con i loro sentimenti. È una commedia romantica leggera, che in parte ricalca gli stilemi del genere e in parte se ne distanzia. Love non è la classica storia d’amore vista e rivista miriadi di volte in tv. È il racconto di una relazione molto più semplice, molto più comune.
Il primo grande punto di forza è proprio la costruzione dei personaggi, diversissimi tra loro e estremamente sfaccettati. Mickey è una donna indipendente e un po’ ribelle, complicata e disordinata, con una vita sentimentale caotica e un capo arrogante con cui non riesce ad andare d’accordo. Ha problemi con le dipendenze e fatica a trovare punti fermi nella sua vita. Un giorno incontra per caso in un supermercato Gus, che è il suo esatto opposto. È un ragazzo impacciato e insicuro, fin troppo educato e garbato. I due personaggi hanno davvero poco in comune, per questo si ritrovano insieme. Entrambi escono da relazioni sentimentali complicate e, senza saperlo, hanno bisogno l’uno dell’altra.
Ma la love story non è costruita come una conquista grandiosa. È tutto molto più semplice, molto più naturale. I personaggi sono figure comuni, tormentate da problemi comuni per i trentenni di oggi.
È una comedy dolce e leggera, costruita su una sceneggiatura autentica, che sa dosare bene gli elementi della rom-com senza appesantire il prodotto. È una serie tv Netflix distribuita per la prima volta nel 2016 e subito confermata per una seconda stagione. A distanza di pochi giorni dal rilascio del secondo capitolo, la produzione confermò anche l’uscita della terza stagione. Poi la serie è stata bloccata, così gli autori hanno scritto la terza stagione consapevoli che fosse anche l’ultima. È uno show che non ha mai mai avuto l’attenzione che meritava. Forse perché il titolo – così semplice, così banale – ha fuorviato la maggior parte degli utenti, convinti di imbattersi nella solita commedia romantica. Quelli che l’hanno guardata ne sono rimasti colpiti. Ma la fanbase di Love non è mai stata corposa.









