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Ho mischiato i titoli di 61 Serie Tv e ne è uscito un delirio inenarrabile

Serie Tv
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A differenza di un succo di frutta, agitare le Serie Tv prima dell’uso potrebbe causare parecchi effetti collaterali. Cosa potrebbe succedere se si prendono 61 Serie Tv e si mischiano i titoli, a parte l’intervento di un’unità di pronto soccorso neurologico, con conseguente internamento?

Esagerare con le Serie iniziate e lasciate in sospeso può causare alcuni disagi cronici, difficili da superare. Le storie si intrecciano, le trame si confondono tra loro e si finisce col non riuscire più a distinguere uno Show dall’altro. A pensarci bene, questo più che un delirio è un messaggio sociale. Finite ciò che avete iniziato, non fate come me, potreste pentirvene.

A pensarci ancora meglio però no, è decisamente un delirio.

Prima di essere internato in modo permanente in qualche struttura di coercizione coatta, lascio ai posteri questi titoli imperdibili, che potrete trovare solo sui cataloghi premium di piattaforme dall’indiscussa qualità, come Net Box Set o Skyflix.

HO MISCHIATO I TITOLI DI 61 SERIE TV

Breaking Your Mother – Un architetto psicopatico racconta ai propri figli come ha fatto a pezzi la loro genitrice, usandone i resti per realizzare sostanze stupefacenti.

Pretty Little Cards – Cinque amiche passano il loro tempo giocando a carte. A quale gioco? Briscola col morto, of course.

House of Liars – All’inquilino della Casa Bianca riesce proprio difficile dire la verità. Una trama che non si discosta troppo dall’originale, in effetti.

The Walking Thrones – Un tot di famiglie in guerra tra loro rincorrono il sogno di sedersi sul Trono di Spade. E rincorrono pure il trono.

Dr Dead – La storia di un primario scorbutico che inventa malattie assurde per giustificare i decessi dei propri pazienti. E gli assistenti ci credono pure.

Ugly House – Più che una serie è un reality show sulla falsariga di Cucine da Incubo, ma con un Cannavacciuolo interior designer.

Sherlock Betty – Un’investigatrice privata di origini messicane indaga sui delitti nel mondo della moda. Tipo le calze con le ciabatte.

Better Call Dexter – Hai un Killer che ti perseguita? Affrettati a chiamarlo, prima che siano i tuoi vicini a contattare i Ghostbusters a causa tua.

11:22:63 Reasons Why – Una ragazzina uccide Kennedy e intasa il servizio postale americano per dichiarare al mondo intero i motivi del suo gesto.

How I Met Saul – In tribunale, probabilmente.

Dharma & Grace – La difficile convivenza tra una figlia dei fiori e una rampante ragazza di Manhattan

Will & Greg – La splendida convivenza tra due uomini. Ognuno si fa gli affari propri e chissenefrega del sesso degli ospiti in camera da letto. Non divertentissima, ad occhio.

Game of 13 – Tredici persone in un’ambientazione pseudomedievale contribuiscono a rendere infernale la vita della giovane Arya. Valar Morghulis. Letteralmente.

This is Bad – Nel giorno del loro 36° compleanno, tre fratelli vengono arrestati per traffico internazionale di droga. Bene ma non benissimo.

Gomorra and Order – Spaccato di (mala)vita nei quartieri difficili di Napoli, dove le organizzazioni criminali si sostuiscono – pure nel titolo – alla legge.

Law Diet – Un’agente immobiliare inizia a nutrirsi di procuratori distrettuali, ponendo fine al sovraffollamento di avvocati negli States.

Mad Friends – Praticamente in sede di montaggio si tengono buone solo le battute di Joey e Phoebe.

Santa Clarita Men – Una docu-fiction che mostra come un pubblicitario molto creativo possa essere capace di dare appeal al cannibalismo.

Sons of The City – Un gruppo di motociclisti attenti alla moda, dalle Harley intonate al colore del Tacco 12 fino al casco dalla vivace stampa floreale. Al bar, solo Cosmopolitan.

Sex and Anarchy – Di cosa parla non lo so, però la guardo sicuro.

The Big Bang in The High Castle – Uno spettacolo di fuochi di ferragosto che difficilmente verrà dimenticato. Soprattutto dagli abitanti del castello.

The Last Man Theory – Esperimento scientifico. Qual è la cosa che più potrebbe mancare all’ultimo uomo rimasto sulla terra? Noi, abbiamo provato a rispondere in questo articolo.

The Man Lost – Un aereo precipita su un’isola deserta dove succede della roba alquanto strana. Alla fine vengono tutti tratti in salvo, tranne uno. Visto il finale, per alcuni fan della Serie questa sorte sarebbe dovuta toccare a JJ Abrams.

Person of Interest on Earth – Se rimanesse una sola persona al mondo, che bisogno ci sarebbe di controllarla via satellite? E perché farlo? E perché farci una Serie? E perché continuiamo a parlarne? Ma soprattutto, chi minchia lo potrebbe controllare, se c’è solo lui?

Mr Robot in The Jungle – Prova a fare l’hacker in mezzo alla foresta amazzonica, dai…

Mozart Family – Nella Vienna del ‘700 si intrecciano le vicende spassose dei consanguinei del buon Wolfgang Amadeus. Tra gli zii messi in carcere per sodomia, la seconda moglie schiava di colore del nonno portata in Austria direttamente dalle Americhe, e la cugina che ha sfiorato di un paio di secoli una sicura fine al rogo per stregoneria, il nostro riuscirà comunque a comporre musica soave e a morire giovane. Molto, molto spassoso. Se si è un gerarca nazista.

Modern Family Guy – Tipo la serie originale, ma Stella parla.

Kebab is the new Black Mirror – Alcune situazioni grottesche che si potrebbero venire a creare nella nostra società esagerando con lo street food mediorientale all’interno delle prigioni femminili. Abbastanza improbabile, ma interessante.

Orange for Breakfast – 12 puntate sui benefici dell’iniziare la giornata con un pieno di vitamine. Che palle.

Lie To I Cesaroni – Mai provare a mentire ad una famiglia di baristi romani. Potrebbero costringerti a guardare la loro serie.

Desperate Me – La risposta dei mariti delle casalinghe di Wisteria Lane.

Doctor Events – Un alieno viaggiatore del tempo attraversa le epoche per rivitalizzare party deludenti.

Da Vinci’s Anatomy – Il lato oscuro di Leonardo, e pure il Lato B.

A Series of Unfortunate Deamons – Esseri infernali che puntano inutilmente all’eredità di tre poveri orfani.

The Simpsons Who – I detrattori di Matt Groening si rifiutano di accettare il suo successo.

Grey’s Homeland – Per far finire dopo secoli le storie strappalacrime del Seattle Grace Hospital, l’amministrazione Trump sparge il sospetto che sia un covo di fondamentalisti islamici. Tanto, non è che fino ad ora le abbiano sparate meno grosse, eh…

Prison Heaven – Ci si può sentire in gabbia in paradiso? Sì, se tuo padre è un reverendo bigotto.

True Break – Come da titolo, una vera rottura.

Seven Don Matteo – Una squadra di vendicatori in abito talare risolve gli efferati crimini della turbolenta provincia umbra.

Stranger Blood – Un ragazzino sparisce, probabilmente rapito da un vampiro assetato.

Supernatural Things – Che poi a ben vedere le due Serie sono abbastanza complementari già di per sé, senza inventarsi roba strana. Le due storie iniziano a 4 giorni di distanza, per dire.

Super New Gossip Gilmore Girls – Lo stretto legame tra una madre pettegola e una figlia con poteri sovrumani, costretta a convivere con tre coinquilini strambi all’interno del lusso un po’ snob dell’Upper East Side.

Shameville – Una famiglia disgraziata che vive alle porte di Metropolis. Il protagonista è cugino di quella della serie prima.

Smalless – Chicago non è un paese per bassi.

The Young Vikings – La rigida educazione dei bambini nella Scandinavia del IX° secolo. Roba del tipo: “Se non finisci di sgozzare quello straniero e non metti a posto le tue ossa, stasera a letto senza razzie”. Che bisogna prenderli da piccoli, eh.

The fresh Pope of Bel-Air – Questa è la maxistoria di come la vita di un ragazzo disagiato di Philadelphia sia cambiata, dopo l’arrivo al soglio pontificio, nei quartieri residenziali di Los Angeles.

Twin Prince – È più difficile essere il gemello segreto di una popstar defunta o capire cosa è successo a Laura Palmer? Ma soprattutto, che razza di paragoni sono?

Westworld Peaks – Un parco di divertimento futuristico dove viene ricreata la vita di un paesino esoterico e paranormale ad uso e consumo dei visitatori. Commercialmente non credo che sarà un successo. Opinione mia.

Scritto da Simone Viscardi

Di lui dicevano: "È brillante, spiritoso, ironico e a tratti geniale". E con lui intendo il mio compagno di banco alle elementari. Io ero quello di fianco, che al posto di ascoltare la maestra fantasticava di calcio e cartoni animati. Crescendo sono cambiate molte cose, tipo che la maestra è diventata il capo e il compagno di banco il collega. Oggi faccio una di quelle professioni "sull'Internet" difficili da spiegare alle mamme, ma continuo a vivere la mia vita una citazione dei Simpson alla volta...

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