4. Orazio (3.5)

Qui siamo di fronte a un capitolo per certi versi particolare di questa nostra classifica. Scendiamo in maniera già significativa rispetto ai precedenti step, con uno 0.2 che isola le prime quattro posizioni. E la cosiddetta medaglia di legno va a Orazio, una serie tv che a dispetto del basso rating su IMDb ha invece ottenuto buonissimi riconoscimenti, tanto da vincere anche un telegatto. Insomma, non siamo davanti a un fallimento, né a una meteora: siamo in presenza invece di una serie tv che al tempo – dal 1985 al 1987 – ha decisamente fatto il suo, convincendo critici e spettatori.
E allora che ci fa Orazio in questa classifica? IMDb sonda il gradimento del pubblico, per cui qui è più facile trovare serie tv amatissime dagli spettatori e magari snobbate dalla critica, piuttosto che il contrario. Non si tratta, quindi, di un caso di prodotto apprezzato dagli addetti ai lavori, ma non dall’audience. E nemmeno l’inverso, considerando gli apprezzamenti ricevuti in vita da Orazio. E quindi? Probabilmente siamo semplicemente di fronte a un caso di serie tv invecchiata male, logorata dal tempo passato e colpita dalle nuove generazioni che magari ci si sono imbattute.
Ma di cosa parla Orazio? Viene raccontata la vita familiare del protagonista, un conduttore e giornalista interpretato da Maurizio Costanzo, all’esordio come attore proprio come Gerry Scotti in Io e la mamma (qui i dettagli della carriera dimenticata da attore di Costanzo) La serie tv è andata avanti per ben tre stagioni, sintomo anch’esso di una buona salute al tempo. Insomma, in questa classifica delle serie tv italiane meno apprezzate su IMDb sicuramente abbiamo visto di peggio, ma ciò non basta a salvare Orazio dai bassifondi di questa lista.
3. Le peggiori serie tv italiane su IMDb: Diritto di difesa (3.5)

Sul gradino più basso del podio troviamo Diritto di difesa. Stesso rating di Orazio, ma con un numero maggiore di votazioni le quali consegnano allo sceneggiato Rai la medaglia di bronzo di questa classifica delle peggiori serie tv italiane su IMDb. Siamo in un campo che in Italia ha spesso avuto parecchia sfortuna: il legal drama. Non è semplice, effettivamente, approcciarsi a questo genere, che necessita un delicato lavoro tra l’esigenza di veicolare il racconto al grande pubblico e i tecnicismi della materia narrata. Spesso si può inciampare ed è il caso di Diritto di difesa, che comunque non è stato un fallimento assoluto.
L’esperienza della serie tv è durata solo una stagione, ma soprattutto all’inizio l’entusiasmo del pubblico era vivo. Con l’incedere degli episodi l’attenzione è poi scemata, fino ad arrivare alla prematura cancellazione che comunque al tempo – parliamo del 2004 – fece storcere il naso a più di qualche spettatore. Sintomo che comunque interesse attorno alla produzione c’era e che, in fin dei conti, Diritto di difesa non è stato lo scempio che il 3.5 su IMDb farebbe credere.
La serie tv raccontava le vicende di uno studio legale di Roma ed erano incentrate sulla possibilità da parte degli avvocati di poter condurre da soli le indagini relative ai loro casi. La nota dolente della serie tv è stata una certa debolezza nella struttura degli episodi, che alla lunga si sono un po’ appiattiti, a fronte invece di un interesse vivo degli spettatori per i personaggi e il loro destino. Terzo posto, quindi, per Diritto di difesa, preceduto solo da due titoli a loro modo celeberrimi nella produzione televisiva italiana.






