6. Fuochi d’artificio

Quattro ragazzi giovanissimi contro la guerra, a favore della Resistenza, sulla strada della Liberazione. Fuochi d’Artificio parla di questo e di tantissimo altro. Tratta dal romanzo di Andrea Bouchard ed è andata in onda su Rai Uno (recuperabile quindi su RaiPlay) tra il 15 e il 25 aprile, per i festeggiamenti della Festa della Liberazione. È una miniserie ma ha colpito tutti per la forza con cui affronta temi come la guerra, la resistenza e la forza di volontà di una generazione. È ovviamente una di quella serie che servono anche da monito per le generazioni che la guardano oggi, ma insegna moltissime cose senza mai risultare noiosa o pedante. Il punto di vista dei ragazzi, piuttosto che quelli degli adulti che siamo abituati a vedere, è interessantissimo e innovativo. Soprattutto perché ci fa vedere una storia che dovremmo già conoscere, ma con degli occhi sognanti ed energici. È una visione dalla parte di chi ha combattuto non solo per il paese ma anche per se stesso, per il suo futuro, per la sua speranza. È una di quelle serie tv italiane con un punto di vista nuovo e appassionante. Portato avanti con la giusta serietà ma anche con un necessario equilibrio di tono.
7. L’arte della gioia

Dal capolavoro letterario del 1994 (la prima edizione stampata) di Goliarda Sapienza, L’arte della gioia, Valeria Golino e Nicolangelo Gelormini strutturano una delle serie tv italiane che ha più impatto su chiunque la veda. La storia, innanzitutto, si presta ad un certo tipo di stupore. Modesta è una bambina (e poi un’adolescente e poi una donna) che è costretta a sopravvivere più che a vivere. L’arte della gioia ripercorre la sua intera vita, costellata di imprevisti, ostacoli e occasioni ma anche di uomini, donne, figli e innovazioni. Il libro L’arte della gioia, e quindi anche la serie che ha un tempo più limitato ma che si prenderà i suoi spazi, racconta un paese e un periodo storico infranti e fragili. Modesta, che nella serie è interpretata da Tecla Insolia, porta sulle sue spalle la responsabilità di tanti suoi coetanei e conoscenti ma anche della sua stessa famiglia. La famiglia che si è dovuta costruire e che è costretta a guidare se vuole averne un ricavo. L’arte della gioia (da febbraio su Sky Atlantic) racconta di Modesta ma racconta anche di come la volontà di avere, cose e persone, può segnarti per la vita. Può determinare la tua stessa vita, segnata sì dalla gioia, ma da una gioia conquistata e mai richiesta. Una gioia necessaria alla sopravvivenza.






