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7 Serie Tv italiane che hanno stupito in positivo nella prima metà del 2025

tutti i personaggi principali del Baracchino

Attenzione: evita la lettura se non vuoi imbatterti in spoiler di alcune serie tv italiane

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Qualche volta ci dimentichiamo dei prodotti che vengono creati in Italia, magari troppo presi a criticare quei pochi che riescono ad emergere. Eppure, negli anni queste convinzioni sono state sfatate più volte da serie tv italiane che hanno avuto un successo incredibile e soprattutto meritato (che magari nemmeno ci aspettavamo). Da quando la serialità è diventata prassi anche in Italia, e le soap opera cui eravamo abituati sono state superate da serie tv italiane qualitativamente migliori, abbiamo visto e stiamo vedendo una forte evoluzione dei prodotti italiani. Che puntano su cose diverse, su punti forti che magari in un altro paese non funzionerebbero. Ma che in Italia, invece, funzionano benissimo. Soprattutto quando sono sviluppati nel miglior modo possibile. Da Il Baracchino con la sua comicità ad ACAB con la sua critica, passando per il capolavoro letterario de L’arte della gioia. Le serie tv italiane uscite nella prima metà del 2025 hanno già stupito tutti. E ciò che stupisce maggiormente non è tanto la loro stessa lavorazione, quanto la qualità che dimostrano di esprimere. Giovani registi e sceneggiatori (come nel caso de Il Baracchino) ma anche esperti del mestiere come succede per L’arte della gioia. Passando per le piattaforme più disparate, l’Italia sembra avere ancora moltissimo da dimostrare.

1. Il Baracchino

serie tv italiane
credits: Lucky Red, MegaDrago

Al momento, è l’esperimento meglio riuscito nell’ultimo periodo in Italia; Salvo Di Paola e Nicolò Cuccì creano qualcosa di assolutamente nuovo e mai visto sui nostri schermi. Il Baracchino, che racconta di un locale di stand up comedy in disgrazia, utilizza vari stili di animazione diversa per portare avanti una storia audace e divertente allo stesso momento. Pilar Fogliati, Stefano Rapone, Edoardo Ferrario, Michela Giraud, Daniele Tinti, Pietro Sermonti e Lillo Petrolo sono solo parte del cast di comici che prendono parte a Il Baracchino, donando le voci ai personaggi irriverenti e strambi che popolano il locale. Quello di Di Paola e Cuccì è un vero e proprio esperimento di animazione (riuscitissimo) per le serie tv italiane. Ma è anche una bella lente di ingrandimento su un mondo che è ancora molto in divenire e che si porta con sè dei chiari e degli scuri importanti. Ha un’ottima scrittura e un buon modo di far divertire, che non va mai sopra le righe e che risulta molto variegato. Anche nella scelta stessa dei personaggi, attuata, peraltro, proprio dagli attori e le attrici che danno loro la voce. Una miniserie nuova e assolutamente unica, divertente e leggera ma anche molto profonda laddove è necessario che lo sia. Assolutamente da recuperare.


2. ACAB

ACAB serie tv italiane
Credits: Netflix

Nasce come seguito del film del 2012, di Stefano Sollima, che a sua volta era stato tratto dal libro omonimo di Carlo Bonini. La serie tv, seppur nata dalla scia dei suoi predecessori, ottiene un fortissimo successo anche di critica e prende la sua strada da indipendente. Il tema è molto forte, come ci aspetteremmo se conosciamo già il film di origine, ma è anche molto in grado di attualizzarsi e rivisitare tante istanze a distanza di tredici anni. L’unico componente che ritroviamo dal film è Mazinga, interpretato da un Marco Giallini che porta sempre a casa un lavoro sopraffino, mentre tutti gli altri protagonisti sono nuovi volti. Stavolta non è Stefano Sollima a dirigere, anche se ha una parte da produttore nella lavorazione, ma Michele Alhaique che porta alla storia di violenza una fortissima componente personale. Che nella serie, che ha più tempo del film, viene ampliata e resa più importante. Non solo il processo, quindi, e non solo la violenza nuda e cruda ma anche molta emozione e molte personalità in gioco (la nostra recensione). Un punto di vista, che si aggiunge agli altri precedenti, di cui tener conto.

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