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10 Serie Tv inglesi assurde che dovreste assolutamente vedere

Serie Tv

Gli inglesi, si sa, sono dei maestri per quanto riguarda le Serie Tv. Indipendentemente che uno le preferisca – com’è per me – o che invece trovi maggior diletto in quelle americane, le Serie Tv inglesi hanno spesso quel qualcosa in più, che le trasforma in vere e proprie ‘chicche’. E questo deriva dal fatto che sono molto più autoriali rispetto a quelle americane, più ‘standardizzate’ e più lunghe.

Perché sì, anche la lunghezza di una Serie Tv ha il suo peso, perché mi sembra ovvio che una serie che conta sei o otto puntate all’anno possa presentare un’attenzione ai dettagli maggiore di una che invece all’anno ne conta ventiquattro. Con le dovute eccezioni, naturalmente.

Ma – ancora di più – è proprio l’aspetto dell’autorialità a farla da padrone. Perché gli autori delle Serie Tv hanno in Inghilterra un peso maggiore rispetto ai colleghi americani. Spesso, infatti, le loro idee vengono sviluppate senza grosse interferenze da parte della rete e/o della produzione. Anche qui, con le dovute eccezioni.

E, tra l’altro, spesso sono gli stessi autori a decidere quando la Serie deve interrompersi, perché ha esaurito il suo corso, mentre in America si tende a continuare anche dopo le idee sono finite da un pezzo, se lo share è ancora alto. Un po’ come succede per Once Upon A Time, che ha esaurito le idee buone alla terza stagione e da allora si trascina stancamente.

Ma questa autorialità fa emergere anche un altro aspetto: se un autore è valido, una rete (come la BBC, l’ITV e anche le minori) è disposta a investire anche su idee ‘particolari’, su cui probabilmente una rete americana non scommetterebbe mai.

Sbagliando, perché spesso queste Serie Tv inglesi assurde si sono rivelate un enorme successo. Eccone alcune.

INSIDE NO. 9Inside no. 9

A questa Serie Tv ho già dedicato due articoli (pochi, lo so, per la perla che effettivamente è), e posso affermare con sicurezza che rientra in questa classifica. Non so nemmeno se si può annoverare come Serie Tv – anche se così viene presentata – perché comprende una serie di corti d’autore, con storie e personaggi diversi, e il cui unico comune denominatore è che ogni puntata si svolge in un ambiente chiuso che reca il numero 9.

L’idea, se ci pensate, è tanto semplice da risultare ‘banale’, se non fosse che questa Serie Tv di banale non ha niente. Forse per la bravura dei due autori – e attori – della Serie, ovvero Steve Pemberton e Reece Shearsmith, che l’hanno subito fatta diventare un cult acclamato dalla critica, tanto che mentre la terza stagione era ancora in onda, già si chiedeva a gran voce la quarta, confermata qualche giorno fa.

Ma dov’è la bizzarria di questa Serie Tv? Nelle storie che racconta, senza ombra di dubbio. Storie cupe, che spesso virano nel thriller, nell’horror, nel grottesco o semplicemente nell’assurdo, ma che quasi sempre fanno leva sulla profondità dei sentimenti umani e sulla tragicità della vita.

Written by Olimpia Petruzzella

Tra un'indagine con Sherlock Holmes e un viaggio e l'altro col Dottore, sono anche riuscita a laurearmi in Archeologia (River, grazie ancora per quella dritta... e per avermi presentato Euripide!) e fare un master in sceneggiatura alla Silvio D'Amico. Perché siamo tutti storie, alla fine. Ed è meglio farne una buona, no?

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