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7 Serie Tv uscite negli ultimi due anni che sono sfuggite alle solite logiche dell’algoritmo

L'arte della gioia

3. Mid-Century Modern

Mid-Century Modern serie tv da vedere
Credits: Hulu

Max Mutchnick e David Kohan creano una serie che, nel suo essere semplicissima, risulta più che innovativa. Il paradosso di Mid-Century Modern sta proprio nella sua banale narrazione comedy, cosa che è diventata molto difficile negli ultimi tempi. Attenzione, quando scriviamo banale intendiamo un ritorno al passato, alle radici di un genere che sempre di più viene contaminato dal drama o dall’action o dal thriller. E che sempre più difficilmente riesce a rimanere semplicemente una comedy, nuda e cruda. Mid-Century Modern ce la fa e lo fa anche bene. Bunny, Jerry e Arthur decidono di iniziare a vivere insieme nella splendida casa che il primo condivide con sua madre Sybil. I tre uomini, tutti di mezza età, condividono un forte lutto e cercano di riscrivere la loro quotidianità ripartendo dal loro primo amore: la loro amicizia. Il tono di Mid-Century Modern è scanzonato, a tratti superficiale e fin troppo leggero. Ed è perfetto così. Ci ricorda esattamente quello che dovrebbe richiamare: le situation comedy come Friends o Seinfeld. Oltretutto un cast con Nathan Lane, Matt Bomer e Nathan Lee Graham aiuta moltissimo alla riuscita di una serie tv da vedere che sfida l’algoritmo facendo la cosa più semplice (e quindi rivoluzionaria) che si possa fare: far ridere senza pretese.

4. Sconfort Zone

Sconfort Zone
Credits: Prime Video

Forse non ce lo aspettavamo da Maccio Capatonda, o forse era l’unico che poteva farlo in Italia. In fondo, quando si tratta di uscire dagli schemi, nessuno meglio di lui poteva fare una serie tv da vedere senza nessun tipo di pretesa né di aspettativa (per approfondire). E forse proprio per questo, è riuscita benissimo. Sconfort Zone (su Amazon Prime Video, qui la nostra recensione) è un esperimento in piena regola, da tantissimi punti di vista. Intanto, è un prodotto che non si riesce ad inquadrare in un genere ben specifico perché ha dentro comedy ma anche dramma ma anche del grottesco e tanta malinconia. E poi, l’esperimento di Maccio Capatonda si delinea proprio nella sua essenza narrativa; il presupposto di base è infatti l’uscita dalla famosa zona di conforto del suo protagonista (che è ovviamente Maccio) attraverso delle prove di coraggio. Quindi, già nel suo essere tale, Sconfort Zone di preannuncia come una serie di rottura con lo schema dell’algoritmo, pur essendo prodotta da Prime Video e pur essendo nata da una personalità pop. Oltretutto, il nuovo prodotto di Maccio Capatonda è assolutamente da recuperare anche solo per vedere una serie tv diversa dal solito, che non abbia troppi preconcetti e che di cui possa semplicemente godere. Può sembrare semplicistico ma, in fondo, non è per nulla scontato.

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